
di Raffaele Romano
Secondo quanto riferito dall’ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, le vittime erano una giovane coppia che lavorava all’ambasciata israeliana a Washington. I due giovani stavano per sposarsi. “Erano una coppia bellissima“, ha detto Leiter, molto commosso.
Secondo le prime ricostruzioni fate negli Stati Uniti, l’autore è Elias Rodriguez, 30 anni di Chicago, arrestato poco dopo l’attacco. Secondo quanto riferito dalla polizia, Rodriguez era stato visto aggirarsi nei pressi del museo prima dell’inizio della sparatoria. Dopo essere stato fermato dalle forze dell’ordine, ha gridato “Palestina libera” e ha lasciato intendere di essere lui il responsabile dei colpi.
Poco dopo le 21:00 di mercoledì a Chicago, mentre si stava per concludere un evento del gruppo di difesa pro-Israele American Jewish Committee nei pressi di un museo ebraico locale nel centro di Washington, DC, un uomo è stato notare mentre passeggiava su e giù fuori all’edificio, così ha riferito ai giornalisti il capo della polizia di Chicago: Pamela Smith.
La sparatoria è avvenuta all’esterno del Capital Jewish Museum, nel centro di Washington, a meno di un miglio dal Campidoglio degli Stati Uniti. L’American Jewish Committee, un gruppo di difesa degli ebrei filo-israeliani, aveva organizzato un evento al museo mercoledì sera: un ricevimento per giovani professionisti ebrei che lavorano in politica estera.
Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato un rafforzamento delle misure di sicurezza presso le rappresentanze diplomatiche israeliane in tutto il mondo e, in una nota, ha dichiarato: “Il mio cuore è addolorato per le famiglie dei due amati ragazzi, le cui vite sono state stroncate da un efferato assassino antisemita“.
Steve Jensen, un importante funzionario dell’FBI di Washington, ha definito la sparatoria “un crimine efferato” aggiungendo che ‘FBI sta indagando su “legami con potenziali attività terroristiche o motivazioni basate su un crimine discriminatorio o un crimine d’odio“, ha affermato.
Diversi politici americani e israeliani hanno condannato la sparatoria. “Non c’è assolutamente nulla che giustifichi l’omicidio di innocenti“, ha scritto Alexandria Ocasio-Cortez membro della Camera dei Rappresentanti per lo stato di New York dal 2019.
L’atmosfera è in ebollizione e sicuramente questo potrebbe aumentare le tensioni internazionali.





