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La lirica entra in Parlamento

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opera lirica

Istituita alla Camera la XXV Commissione Opera

L’opera lirica entra ufficialmente nel perimetro dell’azione parlamentare con la nascita della XXV Commissione OPERA, segnando un passaggio rilevante nel rapporto tra istituzioni e patrimonio culturale italiano.

La presentazione si è svolta il 26 marzo del 2026 alle ore 17:30 presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, dove è stata annunciata l’istituzione del nuovo intergruppo parlamentare dedicato allo sviluppo del Sud, delle aree fragili e delle isole, con un’attenzione mirata al comparto lirico.

Si tratta del primo strumento legislativo concepito direttamente alla Camera con l’obiettivo specifico di sostenere e valorizzare il mondo dell’opera. Un’iniziativa che non si limita a una dichiarazione d’intenti, ma che punta alla creazione di un tavolo tecnico permanente.

Questo è pensato per coinvolgere non solo gli artisti, ma anche tutte le professionalità che orbitano attorno alla produzione lirica, dai tecnici ai lavoratori dello spettacolo fino agli operatori culturali impegnati nella diffusione di un’identità profondamente radicata nella tradizione musicale italiana.

La Commissione nasce con l’ambizione di restituire centralità a un settore che rappresenta una delle eccellenze storiche del Paese.

Spesso celebrata all’estero, ma non sempre adeguatamente sostenuto a livello nazionale, l’opera lirica si configura, infatti, come un potente veicolo di italianità, capace di attraversare epoche e contesti diversi mantenendo intatta la propria forza espressiva.

È proprio su questa consapevolezza che si fonda la visione alla base della Commissione, ovvero trasformare la tradizione in una leva strategica per il futuro, con un approccio innovativo e strutturato.

Alla guida dell’Organismo è stato nominato il dott. Tommaso Scattolari, figura di riferimento nel panorama della divulgazione musicale e direttore della testata opera24.it, nonché autore di pubblicazioni dedicate agli interpreti dell’opera contemporanea.

La sua nomina conferisce alla Commissione un profilo capace di unire competenza tecnica e visione progettuale. Accanto a lui si colloca una squadra composta da personalità di rilievo internazionale, che testimoniano l’importanza e l’ambizione dell’iniziativa.

Tra i vicepresidenti figurano il soprano Serena Gamberoni e il baritono Alberto Gazale, entrambi artisti affermati nei principali teatri italiani ed europei. La loro presenza garantisce un collegamento diretto con le esigenze reali del settore.

Il gruppo include inoltre Annarita Maestri e Roberta Siciliano, étoile rispettivamente del Balletto della Scala e del Teatro San Carlo, a sottolineare come la Commissione intenda abbracciare l’intero universo dello spettacolo dal vivo.

Non mancano figure di primo piano nel campo della direzione d’orchestra, come Enrico Calesso e Vanessa Benelli Mosell, che apportano un contributo significativo in termini di esperienza artistica e progettualità musicale.

Completa il quadro il soprano Ekaterina Bakanova, riconosciuta ambasciatrice della cultura italiana nel mondo e simbolo di un dialogo internazionale che l’opera continua a promuovere.

Nel corso dell’incontro, Scattolari ha delineato la missione della Commissione, sottolineando come l’opera non debba essere considerata esclusivamente un genere artistico, ma un vero e proprio movimento di idee. Secondo questa prospettiva, la lirica rappresenta una tradizione viva, capace di evolversi e dialogare con il presente mantenendo al contempo un legame profondo con le proprie radici.

L’obiettivo dichiarato è quindi quello di proiettare questo patrimonio verso un futuro capace di coniugare innovazione e identità. La conferenza è proseguita con un secondo panel coordinato dal giornalista Luca Pepe, durante il quale si è ampliato il discorso alle iniziative collaterali e alle opportunità di valorizzazione del talento artistico.

In questa occasione, Monsignor Jean-Marie Gervais, presidente dell’associazione Tota Pulchra, ha presentato il Premio Istituzionale “Note dall’Anima – Eccellenza Artistica”. Si tratta di un riconoscimento pensato per celebrare le eccellenze del panorama musicale e culturale, illustrato insieme allo stesso Scattolari, evidenziando la volontà di creare sinergie tra istituzioni, mondo ecclesiastico e realtà artistiche.

Alla presentazione hanno preso parte anche rappresentanti delle istituzioni politiche, tra cui l’onorevole Alessandro Caramiello (M5S) e il presidente tecnico delle Commissioni Giovanni Barretta, economista, meridionalista, consulente d’impresa ed esperto di politiche di sviluppo locale.

La loro presenza conferma il sostegno trasversale che accompagna la nascita di questo nuovo organismo. La partecipazione di figure istituzionali rafforza inoltre il valore politico dell’iniziativa, che si inserisce in un quadro più ampio di rinnovata attenzione verso le politiche culturali. Uno degli aspetti più rilevanti della Commissione riguarda il focus territoriale.

L’attenzione rivolta al Sud Italia, alle aree più fragili e alle isole risponde infatti alla necessità di riequilibrare le opportunità nel settore culturale. In molte di queste zone, il patrimonio lirico rappresenta una risorsa ancora in parte inespressa, che potrebbe generare sviluppo economico e occupazionale se adeguatamente sostenuta. La Commissione si propone peraltro di intervenire su più livelli.

Dalla formazione dei giovani artisti alla creazione di nuove opportunità lavorative, fino alla promozione internazionale delle produzioni italiane. Si tratta di un approccio integrato che mira a costruire un sistema più solido e inclusivo, capace di valorizzare le eccellenze locali e di inserirle in un contesto globale.

In questo scenario, l’opera lirica diventa non solo un elemento identitario, ma anche un motore di crescita economica e culturale. Investire nella cultura significa infatti creare le condizioni per uno sviluppo sostenibile, che tenga conto delle specificità territoriali e delle potenzialità creative del Paese.

La nascita della XXV Commissione Opera rappresenta peraltro un segnale importante, che potrebbe aprire la strada a nuove politiche culturali più strutturate ed efficaci. Resta ora da comprendere come questo strumento sarà tradotto in azioni concrete e quali risultati riuscirà a produrre nel medio e lungo periodo.

Ciò che appare evidente è che, per la prima volta, il mondo dell’opera trova uno spazio dedicato all’interno del dibattito legislativo, con l’ambizione di trasformare una tradizione secolare in una risorsa strategica per l’Italia contemporanea. Un passaggio che potrebbe segnare l’inizio di una nuova stagione per la lirica, in cui passato e futuro si incontrano per costruire un percorso condiviso.

 

Autore

  • Massimo Blandini

    Massimo BlandiniMassimo Blandini, per oltre trent'anni nelle Forze dell'Ordine e negli apparati di sicurezza nazionale, svolgendo incarichi operativi e di analisi nei settori controspionaggio, contrasto al terrorismo internazionale e criminalità organizzata transnazionale e attività OSINT. Ha conseguito la laurea in Scienze dell'Educazione e master universitari in ambito criminologico, investigativo, forense, sicurezza e intelligence. Docente di sostegno, counsellor professionista, collaboratore di agenzie investigative e istituti di ricerca. Direttore editoriale dell'Osservatore Meneghino.

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