
di Francesco Pontelli
Centro-sinistra e centro-destra: la grande truffa.
Il parco circolante di auto in Italia è rappresentato da autovetture di 12,8 anni ed una cilindrata media di 1.534 centimetri cubi: inoltre oltre il 50% delle autovetture ha, poi, una cilindrata compresa tra i 1300 e i 1600 cc.
Nel nuovo decreto infrastrutture, che dovrebbe essere operativo dal 1°luglio 2025, il governo in carica ha deciso di introdurre nuovi parametri da applicare al pagamento dei pedaggi autostradali.
Questi, infatti, verranno calcolati in base alle classi di emissioni dell’autovettura ed alle fasce orarie di utilizzo delle Infrastrutture con l’obiettivo di “ottenere un decongestionamento della infrastruttura autostradale ed un vantaggio ambientale” (*).
Di conseguenza un lavoratore di reddito medio basso, proprietario di una Panda del 2012 euro 5 la quale emette tra i 99 e i 133 grammi di CO2/km, pagherà un pedaggio superiore rispetto all’attuale.
A questo primo aumento del costo si aggiungerà anche un secondo in rapporto alla fascia oraria di utilizzo del tratto autostradale per il proprio trasferimento verso il luogo di lavoro, i cui orari, a forte congestione, risultano dettati non certo dal lavoratore.
In altre parole, in perfetta sintonia con i governi precedenti, la attuale classe politica e governativa ancora una volta penalizza il lavoro ed i fattori di crescita economica e la stessa produzione di reddito espressione della sintesi di attività professionali, industriali e dei servizi le quali finalizzano gli orari all’aumento della propria produttività e della stessa qualità.
Anche questo governo si allinea al delirio ambientalista imposto dall’Unione Europea e verso la quale viene confermato l’atteggiamento servile del governo in carica tipico delle maggioranze precedenti.
Un delirio europeo che ha come unico obiettivo l’imposizione di uno Stato nel quale i diritti vengano riconosciuti solo se aderenti ai precetti europei e nazionali ma i cui costi ricadranno, come in passato, sulle fasce dei lavoratori colpevoli solo di avere retribuzioni medio basse ed auto con parametri di emissione non in linea con il furore ambientalista.
La grande truffa nasce proprio dalla constatazione che gli obiettivi del centro-sinistra come del centro-destra risultino sostanzialmente i medesimi, cioè relativi all’imposizione di uno stato il quale intende modificare i comportamenti dei cittadini persino nell’ ambito professionale senza comprendere l’effetto potenziale con una frenata del PIL.
L’unica differenza tra i due schieramenti risulta relativa alle modalità di conseguimento di questo stato etico, il quale assegna alla classe politica il potere assoluto.
I governi dei centro-sinistra, a cominciare da quello Prodi, che aumentò la tassazione delle auto in ragione della classe di emissione inferiore come espressione di una ideologia massimalista ambientalista, la quale regna ora incontrastata in Europa.
Al devastante percorso ideologico espresso dai governi del centro-sinistra, i quali sostanzialmente hanno coperto le proprie lacune culturali in ambito economico e strategico con la propria cieca vis ideologica, indebolendo la domanda interna con il progressivo aumento della tassazione in nome di una maggiore tutela ambientale, fa riscontro ora quello adottato dal centro-destra(**) .
Questo si traduce nel semplice onanistico piacere nell’esercizio del potere finalizzato a rendere sempre più sudditi i propri cittadini, ma non più in virtù di una vis ideologica ma solo come espressione di competenze inferiori a quelle di un forno a microonde, tali da renderli incapaci persino di immaginare gli affetti.
Entrambi (cdx e csx), tuttavia, nel loro delirio dimostrano di non possedere nemmeno le basi minime sindacali in quanto viene invertito, per non dire azzerato, il principio della utilità marginale decrescente del denaro sulla base della quale viene applicata la progressività delle aliquote.
Il risultato che ne consegue è assolutamente incredibile.
Sulla base, infatti, di questa inversione del principio economico i contribuenti a basso reddito, e titolari di auto obsolete, pagheranno un servizio
(pedaggio) ad un prezzo superiore rispetto a quello applicato ai contribuenti di fascia medio alta ma titolari di auto più recenti.
Il Centrodestra come il centro-sinistra, il primo per una metastasi cognitiva che si aggiunge per il secondo ad un delirio ambientalista, sospendono completamente ogni principio di equità fiscale ed inaugurano una nuova stagione nella quale viene applicato una tariffa per un determinato servizio applicando il principio inverso rispetto alla fascia di reddito appartenente .
Ad un un reddito inferiore, si ricorda che l’Italia è l’unico paese che negli ultimi 30 anni ha perso il potere d’acquisto rispetto alla crescita del + 34% della Germania e +27% della Francia, corrisponderà un maggior costo del servizio, drenando ancora una volta, come per le accise (**), risorse a sostegno della domanda interna e di conseguenza alla crescita del PIL.
Questa nefasta deriva sociale risulta molto simile all’approccio della gallina spennata di Stalin, che esprime il principio sulla base del quale si toglie tutto ad un suddito rendendolo dipendente da una qualsiasi forma di elemosina statale.
Che poi altro non è che il principio adottato da trent’anni nel nostro paese, nel quale alla continua crescita della spesa pubblica e del debito corrisponde una diminuzione dei redditi disponibili.
(**) Percorso adottato anche dal governo in carica https://nuovogiornalenazionale.com/index.php/italia/economia/23687-accise-giroconto-fiscale-o-presa-in-giro.html





