Un manifesto programmatico per il futuro dell’Italia in un contesto europeo
La democrazia da fare
di Piero Gobetti
a cura di Pietro Polito
Collana: Vele
Giulio Einaudi editore
Torino
A cento anni dalla morte, la figura di Piero Gobetti si staglia ancora nel panorama intellettuale del Paese.
Fu il primo a constatare ed a criticare il gretto utilitarismo e l’adesione ai movimenti autoritari di inizio Novecento che rischiavano di portare nel baratro, un Paese già indebolito da una “classe” liberale già moribonda.
Con Matteotti confiderà invece in una rinnovata maturità della classe lavoratrice, che potrà gestire la “cosa pubblica” senza roboanti proclami, ma con nuova tensione morale nelle nuove esigenze della società.
Pietro Polito, direttore del Centro Studi Piero Gobetti, è il curatore di questo agile ma importante volume einaudiano.
Con la sua Rivoluzione Liberale (febbraio 1922), Gobetti avvia la sua battaglia per il suo liberalismo rivoluzionario, elaborando la tesi del fascismo come sintesi delle patologie storiche del corpo malato della società italiana: demagogia, retorica, trasformismo, cortigianeria.
La sfida è quella di una classe di imprenditori quale forza vera ed autentica da contrapporre al corporativismo fascista.
Gobetti morirà in esilio a seguito di bastonature squadriste.
La potenza del suo pensiero risiede ancora nel rinnovato e condiviso impegno individuale e collettivo insieme, nel segno di una nuova stagione: quella civile e morale di tutti noi!





