Home Opinioni La Costituzione tra politica e diritto

La Costituzione tra politica e diritto

0
La Costituzione tra politica e diritto

Due facce della stessa medaglia

Una delle principali interpretazioni del recente voto referendario sulla giustizia è che sia emersa con forza la volontà popolare di difendere la Costituzione e, quindi, il diritto sul potere politico.

La difesa della Costituzione rappresenta uno dei nodi centrali della teoria politica moderna: essa non riguarda soltanto la tutela di un testo giuridico, ma la salvaguardia dell’ordine istituzionale che quel testo incarna e, quindi, l’irrisolta tensione tra diritto e politica.

Ma il compito delle democrazie è proprio quello di gestire questa tensione senza rinunciare ai propri principi fondamentali.

In questo quadro, un contributo importante viene dal pensiero di Carl Schmitt su Il custode della Costituzione (Quodlibet, 2026), secondo cui le carte fondamentali non possono essere considerate un insieme di norme giuridiche neutrali.

Esse sono, prima di tutto, una decisione politica fondamentale, espressione dell’unità e dell’identità di un popolo che si riconosce in valori storici e culturali condivisi.

Difendere la Costituzione, quindi, non significa semplicemente garantire il rispetto delle leggi attraverso meccanismi giuridici, ma preservare quella decisione originaria da cui l’ordine giuridico trae legittimità.

Da questa impostazione deriva una critica netta all’idea che la difesa della Costituzione possa essere affidata esclusivamente a organi giurisdizionali, come le corti costituzionali.

Schmitt riteneva che i giudici, per loro natura, siano chiamati ad applicare norme, non a prendere decisioni politiche fondamentali.

Nei momenti di crisi, quando l’ordine costituzionale è realmente minacciato, non è sufficiente un’interpretazione giuridica: è necessaria una decisione sovrana, che Schmitt, come noto, affida al Capo dello Stato.

In tale contesto, la difesa della Costituzione appare come un paradosso: per proteggere l’ordine giuridico, può essere necessario temporaneamente sospenderlo. Ciò rivela, secondo Schmitt, il primato della politica sul diritto.

Questa impostazione, però, solleva interrogativi profondi.

Affidare la difesa della Costituzione a un potere politico forte comporta il rischio di derive autoritarie, soprattutto se mancano adeguati contrappesi.

La storia del Novecento ha mostrato come il richiamo all’emergenza possa essere utilizzato per giustificare la concentrazione del potere e la compressione delle libertà.

Per questo motivo, le democrazie contemporanee hanno sviluppato modelli diversi, nei quali la difesa della Costituzione è affidata a un equilibrio tra istituzioni e cittadini: corti costituzionali, parlamenti, Capi dello Stato, opinione pubblica e, come nel caso della recente consultazione referendaria, il popolo sovrano.

In questo senso, il pensiero di Schmitt rappresenta più un monito che un modello da seguire: ricorda che ogni ordinamento giuridico poggia su decisioni politiche e che, nei momenti critici, la questione del potere diventa inevitabile.

In questa prospettiva le analisi e i contributi di Norberto Bobbio sono di straordinaria attualità, in particolare Il potere e il diritto (in “Nuova Antologia”, 1982), con la connessione tra diritto e potere, prospettando una visione ampia che, pur non uscendo dall’approccio positivistico, tenta di fornirne una immagine più realistica, sottratta alla teoria della “norma fondamentale” di Kelsen, affermando che le due nozioni si richiamano a vicenda, sono due facce della stessa medaglia, che chi ha varato la proposta di revisione costituzionale avrebbe dovuto tenere in conto.

Autore

  • Maurizio Ballistreri

    Maurizio BallistreriMaurizio Ballistreri, Ordinario ab. di Diritto del Lavoro Dipartimento di Scienze Politiche e Giuridiche dell'Università di Messina. Delegato della Rettrice dell'Università di Messina alle Relazioni sindacali. Direttore degli "Annali" della Facoltà di Economia dell'Università di Messina. Componente del Centro de Estudos, Jurídicos Económicos e Ambientais dell'Universidade Lusíada di Lisbona. Rank Full Teaching Professor International Academy of Social Sciences of Catholic University of New Spain, Florida, USA. Presidente Istituto di Studi sul Lavoro, Roma.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui