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LA CADUTA DELLE LEADERSHIP OCCIDENTALI/1

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Nemesi, la dea personificazione della giustizia, è impietosa ed è fatale punitrice dell’egocentrismo attraverso le alterne vicende della storia.

Di questi tempi si sta occupando dell’egocentrismo delle leadership occidentali, con una particolare attenzione a quelle che dell’egocentrismo, elevato ad eccezionalismo, hanno fatto la loro filosofia di vita.

La Francia di Emmanule Macron, che ne è un esempio, ora è “en marche”, ma in mutande. Il monarca repubblicano non è ancora nudo, ma il giovane presidente, educato dai Rothschild e dai gesuiti, è sicuramente prossimo ad esserlo, considerato che le ex colonie francesi, ancora tenute con il cappio al collo con il Franco africano e con la presenza di militari sul territorio, lo stanno cacciando in malo modo, come è accaduto in tutta la fascia del Sahel, con il subentro della milizia mercenaria Wagner, ossia, per interposta milizia, della Russia.

Nemesi è anche beffarda. Ci ricordiamo tutti la spocchia di Macron nel trattare gli italiani in relazione ai migranti e abbiamo bene in mente le affermazioni del ministro dell’Interno Gérard Darmanin: “Meloni è incapace di gestire le migrazioni”.

Nemesi suggerisce un vecchio aforisma francese: “Il faut tourner sept fois sa langue dans sa bouche avant de parler”. (Si deve far girare sette volte la lingua in bocca prima di parlare).

La Nemesi è impietosa anche con i “macroncini all’elisea” della sinistra radical chic italiana, sempre pronti a mettersi in fila per un croque monsieur.

Ora la Francia “en marche” deve fare i conti con l’abbandono da parte dei Paesi ex coloniali e francofoni, per i quali, va ricordato, a scuola, i libri di testo iniziavano apoditticamente con: “Nos Ancêtres Les Gaulois, …..”.

I Paesi francofoni hanno imparato bene e ora recitano lo scioglilingua: “Si mon tonton tond tou tonton, ton tonton sera tondu”. (Se mio zio rade tuo zio, tuo zio sarà rasato).

In questo caso lo zio Putin ha rasato lo zio Macron con il rasoio Wagner.

La leadership di Emmanuel Macron non è prossima alla nudità solo per questioni che riguardano le ex colonie, ma anche in relazione alle rivolte interne.

Dopo aver esternato un intervento in Niger contro i rivoltosi, Macron ha fatto marcia indietro, avvertito dall’intelligence che avrebbe avuto la rivolta delle banlieu.

E le banlieu e le rivolte sono l’altro aspetto che induce alla nudità, dove Nemesi, ancora una volta punisce l’egocentrismo, in questo caso delle élite, ormai indifferenti al destino delle altre classi sociali, che sta portando la Francia verso il disastro sociale.

Le continue rivolte di questi anni sono il sintomo evidente di un malessere che corrode la società francese, iperlaicizzata, prona alla logica della finanza e delle multinazionali, indifferente ai valori, in quanto nichilista.

Come osserva il giornalista Francesco Maselli su Domino (7/2023), il politologo Raphaël Lorca, in un’analisi pubblicata su L’Opinion, afferma che “i ragazzini impegnati a saccheggiare le boutique, i supermercati, i negozi dei loro quartieri, non sono necessariamente l’espressione dell’«ensauvagement» della società, e dunque della sconfitta della civilizzazione. Al contrario, essi sono il prodotto della «ipercivilizzazione». «L’immagine più estrema della società del consumo».”.

Siamo in presenza di manifestazioni dovute a nichilismo e assuefazione.

Il nichilismo, nella sue varie declinazioni, è oggi la malattia dell’Occidente e, soprattutto, delle sue élite.

Il nichilismo nella filosofia di Nietzche è quello che promuove e accelera il processo di distruzione degli ideali tradizionali, per rendere possibile l’affermazione di nuovi valori.

In altra declinazione, il nichilismo è la critica radicale demolitrice di ogni filosofia che pretendesse di possedere un reale contenuto di verità.

In una declinazione esistenzialista, il nichilismo afferma che l’esistenza non ha alcuno scopo, per cui non vi è necessità di regole e di leggi.

In queste tre declinazioni del nichilismo (non entriamo nel merito di quella ontologica) è racchiusa gran parte della malattia dell’Occidente e soprattutto delle sue élite che esprimono la leadership, ragione per cui le leadership dell’Occidente sono profondamente ammalate di nichilismo.

Abbiamo fatto l’esempio eclatante della Francia, ma non è differente l’esempio dell’America, che non è oggi argomento di questo articolo.

A Emmanuel Macron e ai suoi “competenti”, espressione delle élite nichiliste, suggeriamo una rivisitazione di Maurice Chevalier, con l’ascolto della sua “Ma pomme”, che alleghiamo nel link che segue: https://www.youtube.com/watch?v=3Hzd6Z0sQDM

Autore

  • Silvano Danesi

    Silvano Danesi, laureato in Filosofia all’Università Statale di Milano. Dopo la laurea ha seguito studi storici e antropologici, ha pubblicato diversi saggi di storia, antropologia e massoneria, e ha tenuto varie conferenze e seminari.

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