
Dalla controffensiva alla difensiva il passo è breve, a dimostrazione che l’unica soluzione del conflitto russo ucraino è il cessate il fuoco.
“Ci sono combattimenti furiosi e le posizioni delle parti cambiano dinamiche più volte nello stesso giorno”. E’ quanto dichiara la vice ministra ucraina della Difesa, Hanna Maliar, ammettendo che i russi “stanno attivamente avanzando” nei pressi della città di Kupyansk, nella regione nord orientale di Kharkiv, da due giorni di seguito. “Noi siamo sulla difensiva”, aggiunge.
Maliar ha anche spiegato che le due parti si stanno scontrando intorno a Bakhmut, con le forze ucraine “che stanno gradualmente andando avanti sul fianco meridionale”.
“Gli occupanti russi hanno colpito la città nord-orientale dell’Ucraina di Kharkiv con missili nelle prime ore di domenica 16 luglio”.
A denunciarlo è il sindaco della città, Ihor Terekhov, in un post su Telegram, secondo quanto riferisce Ukrinform.
“Secondo le informazioni preliminari, i missili hanno colpito la parte centrale della città. Un attacco è stato registrato nel distretto Shevchenkivskyi e non ha causato alcun danno. Al momento non ci sono informazioni sulle vittime. Per quanto riguarda il resto degli attacchi missilistici, i dipendenti del Servizio di emergenza statale stanno ispezionando l’area”, si legge nel post. Secondo Terekhov, è molto probabile che Kharkiv sia stata colpita dai missili S-300.
Che la controffensiva vada male lo sostiene anche il New York Times, il quale scrive che nelle prime settimane della controffensiva, le forze ucraine hanno distrutto o danneggiato il 20% degli armamenti e veicoli a loro disposizione.
Questo, secondo il New York Times, ha spinto Kiev a ripensare la sua strategia e rallentare il ritmo, con le perdite scese al 10%, con l’obiettivo di “preservare di più le truppe e gli armamenti necessari per la grande spinta offensiva che gli ucraini affermano deve ancora venire”.
Gli ucraini, spiega ancora il quotidiano americano, hanno cambiato tattica concentrandosi maggiormente ne martellare le forze russe con artiglieria e missili a lunga gittata. Ma è anche vero – conclude il Times – che si è rallentato il ritmo delle perdite perché la controffensiva stessa si è rallentata, in alcune parti completamente fermata, con gli ucraini che hanno difficoltà di fronte alle linee difensive russe.





