
di Savino di Scanno
Scriviamolo. E’ stato un successo. Il G7 in Puglia è andato molto bene. Merito di tutti, in primis del nostro Presidente Giorgia Meloni a cui il “successo politico internazionale” e un particolare riguardo al Direttore del DIS, Elisabetta Belloni, che con grande capacità ha saputo gestire non solo la “macchina della sicurezza” bensì l’architrave diplomatico del vertice.
Nella foto tutti i partecipanti, tra cui il Santo Padre ma al centro il leader indiano Narendra Damodardas Modi a significazione di quanto sia importante la “Via del Cotone” per il sistema economico occidentale.
Sul vertice non si aggiunge altro lasciando il campo a tutti i più qualificati opinionisti,politologi,strateghi della geopolitica.
Alla ricerca di un libro di criminologia circa gli effetti della balistica terminale, si è ritrovato un libro che fu acquistato in prima edizioni a fine anni ’90. Il libro si intitola “Le 48 leggi del Potere” scritto da Robert Greene. A voler fare una ricerca sull’autore si troverà tanto poco quanto niente, oltre ad un riferimento a Joost Elffers come curatore del testo su cui anche in questo caso poco o nulla.
Questo libro, più o meno come un tomo universitario, esplicita le 48 leggi per il potere sintetizzando il pensiero in tale tema da Sun Tzu a Von Clausewitz, passando da Cesare, a Machiavelli ed un pò tutti i “cattivoni”della storia. Si articola in 48 capitoli dove ognuno inizia con una “sentenza” che esprime un principio con argomentazioni “a contrario” sempre nel corso della singola trattazione. Ad esempio il capitolo 3 parla di “mascherate le vostre intenzioni”, il capitolo 14 “atteggiatevi ad amico,agite come una spia”, il capitolo 29 “pianificate tutto dall’inizio alla fine”, ma è l’ultimo che è straordinario.
Il capitolo 48 si intitola “spogliatevi di qualsiasi forma” affermando che il vero potere è quello che non ha forma, come l’acqua e conclude con l’affermazione “Tutto cambia”.
Sia pronto il lettore a salire su un ottovolante perchè forse potrà leggere qualcosa volutamente poco noto. Si torni alla foto. Cosa potete vedere? I grandi della terra? Chi manca? I russi, i cinesi od i sauditi che hanno di recente messo una pietra tombale sulle negoziazioni sul greggio in dollari? Una cosa è certa. Le persone che vedete siedono su poltrone di Stati con mille problemi, sociali, economici, finanziari, e quasi tutti questi stati hanno debiti pubblici e privati. Ma chi manca veramente?
Comincimo a pensare a BlackRock, nata nel 1988, 5.400 miliardi di dollari di patrimonio,13 mila dipendenti,135 team di gestione, sedi operative in oltre 30 paesi nel mondo. Chi conosce Laurence Fink, ceo di BlackRock, o la sua vice Pamela Daney, e nel suo board William Ford, Fabrizio Freda, Amin Nasser che tra l’altro è ceo dell’Arabian Oil Company, o Gordon Nixon della Royal Bank of Canada, o Charles Robmins ceo di Cisco System?
Che dire di Vanguard nata nel 1975 con Salim Ramji ceo e Tim Buckley vice con un patrimonio in gestione di ben 6.600 miliardi di dollari.
Ma abbondiamo” come diceva il grande Totò. Come no dire di di State Street, nata nel 1792 sulla costa nord orientale degli USA con 3.120 miliardi di dollari in gestione e ben 34.360 miliardi di dollari in custodia ed amministrazione, presenza in oltre 30 paesi al mondo, operativa in migliaia di mercati in tutti i settori merceologici, 33 mila dipendenti con Ronald O’ Hanley ceo e Amelia Fawcett vice. In ultimo ma non ultimo Geode Capital Management, nata come set up di Fidelity Investment nel 2001 con 1.155 trilioni di dollari tra gestione ed amministrazione con Gerard Mc Graw ceo e Philip Bullen vice.
Ma questi signori chi li conosce? I soliti “intelligentoni” adesso potranno dire che ci sono anche i Rothschild od i Rockefeller, come i vari Soros. La risposta è che sì ci sono anche loro, ma poi siamo sicuri di questo?
I vari BlackRock, Vanguard, State Street, Geode controllano banche, attività che vanno dalla Coca Cola alla Visa, da Mc Donald a Netflix, Amazon come Lockeed, Martin colosso della “difesa” mondiale, ma anche Microsoft ,Meta, case farmaceutiche e tutto ciò che serve per vivere.
Fanno affari con i cinesi, basta andare a leggere bilanci e partecipazioni delle società che estraggono litio.
Fanno affari con i russi, ed i soliti primi della classe,sempre quelli bravi, dovrebbero ricordare i Panama Papers.
Fanno affari con tutti ed il contrario di tutti. Agiscono con metodi da servizi segreti, come Nathal Rothschild circa la battaglia di Waterloo, ed oggi hanno tutti alle loro dipendenze, compresi i governi e le opposizioni, parlamenti e ministeri. Non hanno bisogno di forze armate perchè sono le loro società che forniscono mezzi e materiali, oltre che le tecnologie.
A proposito di tecnologie. Nella storia dell’umanità non si era mai arrivato ad un punto come oggi. Le tecnologie sono il terreno di scontro tra gruppi economico finanziari agguerritissimi. Ma chi potrebbe avere la forza di investire, ad esempio, in nano tecnologie, considerando gli elevatissimi costi, considerato anche che i governi occidentali a stento riescono a pagare le pensioni e sanità?
Solo questi grandi gruppi. Operano in modo occulto, non vanno mai in ferie, si alimentano comprando le migliori menti.
Vi ricordate il film “L’avvocato del diavolo” del 1977 con Al Pacino, Charlize Theron ed un giovane Keanu Reeves nei panni di un procuratore legale? E come si chiamava il protagonista interpretato da Al Pacino se non con il nome di John Milton, proprio come lo scrittore del “Il Paradiso Perduto”? Funzion, forse, così…quindi Stati Nazionali e Continentali sempre più poveri, indebitati, in guerra gli uni contro gli altri, e società “private” ricchissime, potentissime, ignote ai più.
Individui sempre più ignoranti, in perenne tentativo di suicidio mentale tra social, demenze internet e polpettoni porno, che vivono alla giornata tra lavoro saltuario, raccomandazioni perenni, mediocrità elevate a modello sociale, mentre gli “altri” cercano e trovano i migliori, perchè da che mondo e mondo i migliori reclutamenti si fanno di persona con gente esperta e non con bandi di concorso on line.
Per concludere forse è meglio essere irriguardosi per attenuare il dramma. Quindi e gli italiani? Niente panico, ma quale BlackRock, Cina, dollari o politica estera. Sono iniziati gli europei di calcio e fà fede il capolavoro italiano del ragionier Ugo Fantozzi, che dinanzi alla televisione nel famoso mercoledi di coppa osò solennementa affermare “….frittatona di cipolle, Per birra ghiacciata e rutto libero, tié…” a seguire il gesto dell’ombrello.





