
di Marco Pugliese
Italia e Spagna: perché è sbagliato dire che Madrid è “avanti” rispetto a Roma
Dire che la Spagna sia avanti rispetto all’Italia significa ignorare la complessità del confronto. In particolare, tralascia un punto cruciale: l’Italia è una potenza industriale che la Spagna, semplicemente, non è mai stata né lo è oggi.
L’Italia è oggi ottava al mondo per produzione manifatturiera, prima tra i Paesi senza armi nucleari. Nel 2024, il fatturato dell’industria italiana ha sfiorato i 1.160 miliardi di euro, segnando un incremento di 250 miliardi rispetto al 2019. A trascinare questa crescita sono settori come la meccanica strumentale, la chimica fine, il farmaceutico, l’aerospazio e il biomedicale. Nessuno di questi comparti vede la Spagna tra i primi player globali.
Asset 1: la meccanica Made in Italy
L’Italia è seconda in Europa (dopo la Germania) nell’export di macchinari industriali. Nel solo mercato spagnolo, la nostra meccanica ha registrato un +6% nel 2023. Le imprese italiane esportano presse, impianti automatizzati e tecnologie per l’agroalimentare che le aziende iberiche spesso non sono in grado di produrre autonomamente. Le fiere internazionali di riferimento (come MECSPE o SPS Italia) vedono una partecipazione italiana dominante.
Asset 2: nel cuore dell’Emilia, Mirandola ospita il terzo distretto biomedicali del mondo, dopo quelli di Minneapolis e Los Angeles. Qui si producono dispositivi salvavita – dai circuiti per dialisi agli strumenti per cardiochirurgia – esportati in tutto il mondo. La Spagna non dispone di un equivalente nemmeno lontanamente paragonabile.
Asset 3: aerospazio e difesa
Leonardo, l’ex Finmeccanica, è un colosso europeo dell’aerospazio. Collabora nei programmi Eurofighter e F-35, produce elicotteri venduti in 60 Paesi, e fornisce radar e sistemi di sorveglianza anche alla NATO. Non esiste in Spagna un gruppo paragonabile. Airbus, infatti, è multinazionale con base a Tolosa, ma gli asset principali non sono iberici.
Nonostante la crescita più veloce della Spagna nel 2023-2024 (soprattutto grazie al turismo), l’Italia resta più ricca a livello individuale. Il PIL pro capite italiano a parità di potere d’acquisto (PPA) è superiore a quello spagnolo: secondo Eurostat, circa 35.000 euro contro 32.000.
Infine, un dato strutturale: il valore aggiunto dell’industria manifatturiera sul PIL italiano è del 16,8%, contro il 12,7% della Spagna. L’Italia produce, innova e tiene in piedi il suo export grazie alla manifattura. La Spagna resta fortemente dipendente da servizi e turismo – settori più vulnerabili agli shock.
È vero: la Spagna sta vivendo un momento positivo. Ma è un errore di prospettiva storica, economica e strategica dire che sia “avanti” rispetto all’Italia. Il tessuto industriale italiano è robusto, competitivo e internazionale. L’Italia è uno dei pochi Paesi europei che ancora detiene sovranità tecnologica in settori strategici.
La Spagna non è nemmeno nel G-20 e OpenIndustria ve lo ricorda…





