
L’Europa è in crisi sistemica e identitaria per essere diventata la piattaforma operativa delle logiche neocon, le quali non sono altro che il vecchio colonialismo delle monarchie europee in abiti moderni.
Le monarchie europee si sono avvalse della finanza, spesso incarnata, come front office, da finanzieri ebrei (da non confondere con l’ebraismo, la religione ebraica e tanto meno con Israele).
Il neocolonialismo (ossia il vecchio in abiti neocon) sta per essere definitivamente abbattuto e resiste con tutti i mezzi.
Le due nazioni maggiormente impegnate nella difesa del neocolonialismo sono Inghilterra e Francia.
Per capire come agiscono le cellule tossiche di difesa del vecchio sistema è utile utilizzare il vecchio gioco dei puntini, collegando i quali emerge una figura.

Cominciamo con la parte più importante: il rapporto Cia-MI6, ossia il legame tra la monarchia inglese, erede dell’impero coloniale, con le sue proiezioni finanziarie, i neocon Usa e i Democratici statunitensi, front office politico del neo colonialismo travestito da globalismo.
L’arrivo di Donald Trump, che si è tentato di impedire fino ad attentare alla vita del candidato presidente, ha rivoluzionato il legame Usa-Uk, sterilizzandolo fino a strozzarlo.
Donald Trump in primo luogo ha conquistato il suo partito, trasformandolo da sede neocon (vedi la squadra Bush) in partito della classe operaia e del ceto medio. La scelta di J.D.Vance come vicepresidente è il timbro definitivo sul cambiamento. Appena diventato presidente Trump ha scatenato Elon Musk nel ruolo di tagliatore di fili di congiunzione, riducendo ai minimi termini Usaid e National Endowment for Democracy (NED.
Usaid, l’Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (United States Agency for International Development), fondata nel 1961, è un’agenzia governativa statunitense che si occupa di amministrare programmi di assistenza economica e umanitaria in tutto il mondo, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo globale, ridurre la povertà, rafforzare la governance democratica e rispondere a crisi umanitarie. In effetti è stata lo strumento della Cia per agire in altri Paesi per determinare svolte politiche, colpi di stato, crescita di questo o quel leader e eliminazione dei leader che non erano in linea con le logiche neocon.
La National Endowment for Democracy (NED) è un’agenzia statunitense fondata nel 1983 con l’obiettivo dichiarato di “promuovere la democrazia” e contrastare l’Unione Sovietica e l’influenza comunista all’estero.
Tagliati i due canali di comunicazione tra intelligence Usa e intelligence inglese, Donald Trump ha immobilizzato i vertici democratici. Barack Obama, Hillary Clinton e suo marito Bill Clinton sono sotto accusa per aver organizzato il Russiagate, con l’intento di orchestrare la decadenza di Trump che aveva vinto le elezioni nel 2016 contro Hillary Clinton. I Clinton sono sotto tiro anche per l’affare Epstein.
Nancy Pelosi è sotto tiro con l’accusa, lanciata da Trump, di insider trading.
La decapitazione dei vertici Dem ha reso i democratici inutilizzabili anche per la piattaforma europea dei neocon, ossia per l’Unione Europea di Maastricht, ormai transatlantico silurato sotto la chiglia e in procinto di affondare.
L’ultimo siluro, probabilmente quello decisivo, lo ha dato la Germania, che è l’autrice di Maastricht, delegittimando gli accordi con Trump, decidendo di trattare in proprio e, soprattutto invertendo la politica di austerità con la quale ha sottomesso gli Stati europei per anni.
Gli italiani, proni al tempo all’asse franco-tedesco, hanno introdotto, con legge costituzionale 20 aprile 2012, n. 1, in Costituzione il principio dell’equilibrio strutturale delle entrate e delle spese del bilancio.
L’inesistenza dell’Unione Europea è emersa durante l’incontro umiliante della baronessa Ursula von der Leyen con Donald Trump in Scozia, per la trattativa sui dazi e diventa eclatante da ieri con l’annuncio dell’incontro tra Donald Trump e Putin, programmato a breve e senza che ci sia alcun coinvolgimento dell’UE.
L’Unione Europea è morta e con l’Unione Europea muore la piattaforma voluta da Angela Merkel per il IV Reich economico e dai neocon per instaurare le logiche della finanza globalista.
Ovviamente, l’agonia dei neocon non è priva di difese tossiche.
Ne è un esempio l’agitazione di inglesi e francesi, campioni del neo colonialismo, in relazione alla guerra in Ucraina. Un altro esempio è dato dal ReArm di Ursula von der leyen, subito stoppato dal 5% di Pil da dare alla Nato e dall’accordo imposto da Trump di comperare le armi dagli Usa. Fine delle arie di indipendenza militare, volute soprattutto da inglesi e francesi. Per quanto riguarda l’aspetto militare in Europa comandano gli Stati Uniti.
Idem dicasi per la parte economica, con il tentativo misero di Ursula von der Leyen di allargare i rapporti con la Cina e rispedita di corsa a casa da Xi Jinping che non ha tempo da perdere con chi non conta nulla.
I neocon, come al solito, utilizzano la magistratura. Va così che si assiste ad un attacco pressante di magistrature varie ai candidati della destra europea in Francia, in Romania, in Germania.
Risuonano gli echi del discorso di J.D.Vance al suo primo intervento in Europa a Monaco: “La minaccia che mi preoccupa di più nei confronti dell’Europa – disse – non è la Russia, non è la Cina, non è nessun altro attore esterno. Quello che mi preoccupa è la minaccia dall’interno: l’arretramento dell’Europa da alcuni dei suoi valori più fondamentali, valori condivisi con gli Stati Uniti d’America”.
“Mi ha colpito – ha detto ancora Vance – il fatto che un ex commissario europeo sia andato recentemente in televisione e si sia rallegrato del fatto che il governo rumeno abbia appena annullato un’intera elezione.
Ha avvertito che se le cose non dovessero andare come previsto, la stessa cosa potrebbe accadere anche in Germania. Queste affermazioni così disinvolte sono scioccanti per le orecchie degli americani. Per anni ci è stato detto che tutto ciò che finanziamo e sosteniamo è in nome dei nostri valori democratici condivisi.
Tutto, dalla nostra politica sull’Ucraina alla censura digitale, è costruito come una difesa della democrazia. Ma quando vediamo tribunali europei che annullano elezioni e alti funzionari che minacciano di annullarne altre, dovremmo chiederci se ci stiamo attenendo a uno standard adeguatamente elevato. E dico noi stessi perché credo fondamentalmente che siamo nella stessa squadra. Dobbiamo fare di più che parlare di valori democratici, dobbiamo viverli”.
Lectio magistralis ad un’Unione Europea e a politici europei che hanno imboccato una deriva totalitaria che ora li sta distruggendo.
Un segnale di difesa tossica degli interessi neocolonialisti riguarda la questione dell’immigrazione clandestina. La Corte Europea che delibera inficiando le norme del Governo italiano pone un problema serio.
Se l’Europa non è uno Stato, ma un insieme di Stati costruito in base a trattati, con quale diritto ha una Corte?
Seconda questione. Se l’Unione Europea non ha una Costituzione, con quale diritto si fanno prevalere dei Trattati sulle Costituzioni dei singoli Stati?
La Costituzione italiana è al di sopra di qualsiasi trattato.
Anche in Italia i partiti della cosiddetta sinistra progressista (ossia regressiva) non hanno più il riferimento neocon Usa, non hanno più una sponda Dem e ora non hanno più nemmeno l’alibi europeista. Motivo per il quale annaspano e agiscono senza alcuna logica, appoggiandosi ad una parte della magistratura che si muove come se ancora ci fossero coperture internazionali che non ci sono più.
Dopo la riforma Nordio, che sarebbe un ottimo Presidente della Repubblica, è ora di ripristinare totalmente l’immunità parlamentare e di eliminare il Tribunale dei ministri.
Il Tribunale dei ministri in Italia è stato istituito con la legge costituzionale n. 1 del 16 gennaio 1989, che ha modificato l’articolo 96 della Costituzione italiana. Tale legge ha introdotto un organo giudiziario speciale, denominato Tribunale dei ministri, con il compito di indagare e giudicare i reati commessi dai membri del governo (ministri e Presidente del Consiglio) nell’esercizio delle loro funzioni. Prima di questa riforma, i reati ministeriali erano giudicati direttamente dal Parlamento in seduta comune, ma la legge del 1989 ha trasferito questa competenza a un collegio giudiziario specializzato, composto da magistrati estratti a sorte.
Il giudizio sul Governo, sui suoi ministri e sul suo Presidente deve ritornare ad essere prerogativa esclusiva del Parlamento. In buona sostanza, va completamente restaurata la divisione classica dei poteri dello Stato; legislativo, esecutivo e giudiziario.
Il neocolonialismo, che ha nelle ex potenze coloniali europee la matrice di una svolta politica durata oltre trent’anni, che ha prodotto l’ideologia neocon, la finanziarizzazione dell’economia, un insieme di porcherie ideologiche (woke, green, climate change, gender, transumanesimo) è giunto alla sua fase di disfacimento e, mentre muore, lancia cellule tossiche sperando di invertire la storia.
Dopo gli anni del globalismo, delle idiozie ideologiche, del tentativo neocoloniale oggi si torna alla logica di Westfalia.
Il Trattato di Westfalia, firmato nel 1648, concluse la Guerra dei Trent’anni e stabilì principi fondamentali per l’ordine internazionale.
In primo luogo riconobbe l’autonomia degli Stati, stabilendo che ogni sovrano ha il diritto di governare il proprio territorio senza interferenze esterne, ponendo le basi per il moderno concetto di Stato-nazione.
In secondo luogo sancì la libertà religiosa per cattolici, luterani e calvinisti, permettendo ai principi di determinare la religione dei loro territori (cuius regio, eius religio), ma garantendo anche una certa tolleranza per le minoranze religiose.
Inoltre redistribuì territori in Europa per bilanciare le potenze, con guadagni territoriali per Francia e Svezia e l’indebolimento dell’Impero Asburgico e confermò l’indipendenza di Stati come i Paesi Bassi e la Svizzera dall’Impero.
Infine, introdusse pratiche diplomatiche, come il riconoscimento degli Stati e l’uso di negoziati multilaterali.
Fu un punto di svolta per le relazioni internazionali, segnando l’inizio del sistema westfaliano, che ora riprende il sopravvento sulle macerie del globalismo neo coloniale e sulle sue follie ideologiche.





