
di Marianna Montrone
Voglio specificare che sono una persona pragmatica e stacanovista e proprio in base a ciò credo che a livello politico in Italia e soprattutto in Europa c’è qualcosa che non torna. Sono stufa del cosiddetto ”politically correct” , cosa significa? E’ forse una formula studiata ad hoc per celare le incapacità di azione e decisione? E’ un escamotage per renderci tutti liberi di dire : ”Io non ho colpa”?
Chi vuole rappresentare politicamente un paese deve innanzitutto credere fermamente in quello che dice e fa senza pensare alle cosiddette ”poltrone”, ai guadagni facili, alla notorietà (strumento per conoscere gente di potere e lucrarci insieme). Assistiamo ad un marasma caotico di gente mediocre che si erge a leader di partito. Constatiamo come persone che nella vita non hanno mai affrontato il peso di una professione o altro che cercano solo di emergere senza contenuti, magari inventandoli scimmiottando atteggiamenti e pensieri di grandi uomini del passato. Individui saccenti privi di qualsivoglia moralità che spesso si gongolano pensando alle loro capacità “machiavelliche”, ma di quale capacità parliamo?
Purtroppo il nostro paese è alla disperata ricerca di un ideale di partito in cui riconoscersi che ormai non esiste più perché sono scomparsi i grandi politici, i meravigliosi statisti, gli uomini che credevano cecamente in quello che pensavano, a torto o ragione, uomini che hanno affrontato la prigionia pur di essere fedeli al proprio credo. Destra, sinistra, centro non importa!
La necessità di avere uomini capaci ed eticamente corretti nasce soprattutto dal variare repentino della società attuale; siamo difronte ad una rivoluzione culturale e quindi sociale a livello globale ma in fondo “le problematiche sono sempre le stesse”: lavoro, cultura, diritti. Certo abbiamo assistito ad un cambiamento sociale ed economico importante grazie alla globalizzazione, abbiamo assistito all’avvento della digitalizzazione e di nuove tecnologie che hanno cambiato le nostre abitudini quotidiane ma ciò non toglie niente all’essenza più vera e pura dell’essere umano!
Siamo diventati schiavi del capitalismo più sfrenato perdendo di vista la nostra vera essenza. Abbiamo deciso di essere succubi di nazioni che non proprio velatamente hanno imposto le proprie decisioni. Abbiamo accettato trattati internazionali senza muover bocca. Abbiamo dimenticato le vere potenzialità del nostro paese perché era più comodo così! Abbiamo aderito a guerre che poco avevano a che vedere con noi sia a livello politico che economico, subendo le normali conseguenze.
Altro appunto a cui tengo moltissimo: fino a quando i partiti non faranno emergere persone propositive, coraggiose e preparate preferendo “omini” arrivisti e impreparati, la politica non potrà rialzarsi ed ergersi a valore nobile e fondamentale per le nostre generazioni e quelle a venie.
Se ognuno di noi ogni tanto pensasse alla frase di Goethe a cui sono molto legata: “ Qualunque cosa tu possa fare o sognare di fare, incominciala! L’audacia ha in sé genio, potere, magia” forse le cose cambierebbero.





