
Nel 1997 viene presentato nelle librerie italiane un libro di John Le Carré con il titolo “Il sarto di Panama”, tornato nelle stesse librerie nel 2020 e proiettato nelle sale cinematografiche nel 2001 con Pierce Brosnan, già interprete di 007, come protagonista
E’ la versione di Le Carré di un altro famoso libro, “Il nostro agente all’Avana” scritto da un altro scrittore cult per lo scrivente rappresentato da Graham Green.
La storia del “Il sarto di Panama” è una classica storia di spionaggio britannica con un sarto, Harry Pendel” ed un agente del Secret Service di Sua Maestà Andrew Osnard. Il contenuto semplicemente gli interessi economici del Canale.
Di questi giorni la notizia che BlacRock con l’armatore italiano Gianluigi Aponte, notizia riportata dal “The Wall Street Journal” del 4 c.m., ha acquistato dai cinesi i porti presenti nel Canale di Panama, acquisto per 22,8 miliardi di dollari finiti nelle casse della Hong Kong Ck Hutchinson.
Milano Finanza scrive:
Un consorzio di investitori guidato da BlackRock ha accettato di acquistare quote di maggioranza nei porti su entrambi i lati del Canale di Panama da CK Hutchison per 22,8 miliardi di dollari, hanno affermato le due società. L’accordo porterà i porti chiave sotto la proprietà aziendale americana, da CK Hutchison con sede a Hong Kong.
BlackRock, il suo nuovo braccio infrastrutturale Global Infrastructure Partners (Gip) e Terminal Investment con sede a Ginevra (e fa capo alla compagnia marittima Msc dell’armatore italiano Gianlugi Aponte, ndt), hanno concordato di acquisire una quota del 90% in Panama Ports. La società possiede e gestisce i porti di Balboa e Cristobal a Panama, insieme alla quota di controllo di CK Hutchison in altri 43 porti in 23 Paesi.
Complimenti.
L’amministrazione Trump canta vittoria.
Di BlackRock e dei suoi 10 mila miliardi di dollari in portafoglio, ovvero tra le più grandi istituzioni finanziarie mondiali fondata nel 1988 da Laurence “Larry” Fink e Robert Steven Kapito lo scrivente ha già dedicato ampi articoli anche a proposito dell’incontro del 30 settembre 2024 a Palazzo Chigi tra il nostro Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e lo stesso Larry Fink.
Sul palcoscenico mondiale vanno in onda sceneggiate varie, i giornalisti nostrani ed internazionali giocano di rimessa nell’inseguire notizie ed eventi apparentementi inaspettati, in televisione si assistono a psicodrammi di “lavandaie di notizie” che interpretano con l’ausilio dei soliti convegnisti e conferenzieri del “nulla eterno” la politica come un gioco di Risiko.
Ma i fatti, se si vuole scrivere di fatti, non li scrivono questi 4 accattoni e lavascale di condomini popolari.
Quando lo scrivente commentò la notizia nel giugno 2024 che BlackRock e Citadel Securities avevano dato vita ad una nuova Borsa Valori in Texas con la creazione del TXSE (Texas Stock Excange) con sede a Dallas, e ciò in alternativa al NYSE di New York ,forse a causa delle vacanze estive pochissimi valutarono la notizia, e Trump ancora non era tornato alla Casa Bianca.
Cosa si vuole scrivere. Si vuole scrivere che “operazioni strategiche” come l’acquisto dei porti del Canale di Panama non sono eventi improvvisati, ma conseguenza di pianificazioni generate da piani industriali, valutazioni di investimenti, ponderazioni di rischi e benefici, e ciò nella misura di tempi che poi quando generano questi risultati sembrano frutto di improvvisazioni da giocolieri da circo.
Ciò significa che la elezione di un Presidente degli Stati Uniti non è solo determinato dalla volontà elettorale bensì da una pianificazione finanziaria globale. Significa che se la Groenlandia a breve isserrà la bandiera a “Stelle e Strisce” non sarà perchè gli indigeni locali hanno deciso di vendere gelati ai residenti della costa orientale degli USA ma forse perchè a Langley danno per perso l’Artico ,ormai mare russo a tutti gli effetti, e che la Groenlandia può controllare i percorsi navali dal nord fino al centro Atlantico, un pò come la Sicilia, che sempre a Langley considerano un pò casa loro, controlla tutto il Mediterraneo.
Nelle conclusioni, volendo rendere più allegro l’articolo, ci troviamo da un lato “raffinate intelligenze umane”, che vivono una dimensione apparentemente astratta ed impalpabile ma che altresì si possono intuire solo a voler leggere l’ultimo capitolo del libro di Robert Greene “Le 48 leggi del Potere” dove si spiega che il Potere, quasi quello assoluto, “non ha forma”, e dall’altro lato masse rappresentate dalle svariate forme di popolazioni che “questi eletti” considerano una sommatoria di scimmie antropomorfe senzienti. Su tale scia i governi, i parlamenti, le istituzioni tutte passando dalla magistratura alle forze armate con fermate in autogrill per prendere un caffè al bar di qualche servizio segreto, che hanno un unico scopo che la amministrazione ordinaria e straordinaria di tali realtà.
La nuova Yalta la abbiamo vista a Riyad con l’accordo tra Stati Uniti e Russia qualche settimana fà con il supporto della Cina, Paesi Arabi ed Israele.
L’Europa tra canzonette e litigi tra comari recita il ruolo di ballerina da 7 fila purtroppo sul sangue Ucraino che si ha il “dovere morale” di citare in questo mare melmoso di infamie e tradimenti.
La “conventio ad excludendum” di intelligenze in grado e capacità di comprendere il “Grande Gioco” è materia per le varie tipologie di apparati con l’ausilio della stampa, tribunali e delle deliranti dottrine di cui si è stanchi di ripetere nomi e modalità,
In Italia è facilissimo. Abbiamo San Remo e la dottrina scientifica delle “ferie” in quanto ormai per le “corna” è comportamento sociale comune e per il “calcio” ormai giochiamo i 4 categoria.
Il futuro è delle Corporation e della nuova arma, la IA.
Ma abbiamo una speranza.
La IA ha un nemico temibilissimo che la vedrà soccombere. Il nemico è la “stupidità umana”.
Alla fine i tanto vituperati Fantozzi e Mr. Bean ci daranno la soddisfazione, per chi lo vedrà, di sconfiggere i cervelloni artificiali…..vedremo o meglio vedranno….
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