
di Savino di Scanno
Con il suo “Indagine sulla natura e le cause della ricchezza delle nazioni” del 1776 Adam Smith esprime il principio della “mano invisibile” come soggetto terzo rispetto all’ umanità regolatore dell’equilibrio economico generale tra interessi individuali e collettivi intesi quest’ultimi come interessi nazionali e di questi tempi sovranazionali.
Secondo la Treccani Adam Smith si ispirò al “Macbeth” di Shakespeare volendo forse sottolineare il sottostante come tragedia. L’incipit dottrinale tanto caro ai vari conferenzieri professionali permette di sottoporre il tema della “Via del Cotone” o meglio dell’ “India Middle East Europe Economic Corridor” (IMEC) ovvero del condotto strategico economico alternativo alla “Via della Seta” di ispirazione cinese.
Tale progetto è stato ribadito recentemente nel G20 di New Delhi come collegamento tra l’India e l’Europa attraverso la Penisola Arabica con sbocco sul Mediterraneo fronte Israele in modo da superare il Canale di Suez e lo Stretto di Hormuz. Il programma prevede la realizzazione di imponenti infrastrutture comprese pipeline e condotte di energia alternativa.
Fonti del Sole 24 Ore certificano in oltre 115 Md di euro l’interscambio commerciale 2022 tra India ed Europa, con un incremento rispetto al periodo di riferimento precedente del 30%. Ma sussiste un tema squisitamente geopolitico rappresentato dal fatto che dal 1 gennaio 2024 Arabia Saudita con UAE entreranno nei Paesi Brics insieme ad Argentina, Iran, Egitto ed Etiopia, spostando sull’ asse Russo-Cinese questi Paesi.
Giusto a voler ricordare non più di 1 anno fa Cina ed Arabia Saudita firmarono un accordo di interscambio petrolifero regolato in yuan.
E sempre nel rendere più chiara la questione è sempre di qualche anno fa la firma dell'”Accordo di Abramo” tra Israele ed Emirati Arabi.
La questione è complessa e quotidianamente all’attenzione delle Cancellerie Occidentali.
In tale contesto l’Italia potrebbe avere la possibilità di poter far valere i propri interessi “pro quota” forte delle sue aziende costruttrici di infrastrutture già presenti nell’area medio orientale. È un “Grande Gioco” dove gli attori sono professionisti e non scherzano.
A proposito di scherzi. Sembra che il rappresentante UE in tale area sia un noto “Giggino” nazionale, giovane simpatico, di quelli per cui la Via del Cotone fa angolo con Via Arenella all’altezza di Piazza Carlo III a Napoli, più o meno come sempre il Golfo di Napoli è la fotocopia del Golfo Persico e Dubai un bar sulla Domitiana pressi Mondragone.
Che scrivere oltre.Manca il colonnello Antonio Di Maggio ed il Sergente Maggiore Quaglia.
Tornando ad Adam Smith come non ricordare che sono gli interessi economici nei loro riequilibri a governare il mondo.





