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IL PD E L’ITALIA CHE VOTA A DESTRA

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di Achille Nobiloni

Quando e perché gli elettori italiani hanno iniziato a votare a destra? Quando e perché  hanno smesso di votare per il centrosinistra?
Prima di votare questa destra (non centrodestra ma destra vera) gli elettori hanno smesso di votare il centrosinistra, hanno iniziato a votare massicciamente Berlusconi e lo hanno fatto nel 1994 dopo la “Mani Pulite” del 1992.
È poi seguito un quasi ventennio di alternanza tra Berlusconi e centrosinistra finito con l’autoaffondamento dello stesso Berlusconi nel 2011 e l’avvento del governo tecnico di Monti.
Nel 2013 il PD ha poi vinto di misura le elezioni ma perso alla grande la vittoria, con il presidente designato Bersani alle prese con tacchini sul tetto, giaguari da smacchiare, mucche nel corridoio e bambole da pettinare.
In quel mentre era però iniziata l’epopea dei 5 Stelle esplosa con le elezioni del 2018, quelle in cui il PD sia pure con uno striminzito 18% risultò comunque il secondo partito italiano ma se la prese con gli elettori che non lo avevano votato e, offeso a morte con chi non lo aveva votato, si ritirò sull’Aventino a mangiare popcorn.
Sì, il secondo partito nazionale che si inalbera con gli italiani e al grido di “senza di noi!” si ritira sull’Aventino “a mangiare popcorn”, un atto che non saprei bene se definire pusillanime o arrogante.
E siamo così arrivati ai nostri giorni con la destra, quella vera, al potere.
 
Qualche domanda:
1) Cosa ha fatto il centrosinistra dopo Mani Pulite per riguadagnarsi la fiducia del popolo e contrastare Berlusconi? Non è mai venuta a nessuno l’idea che dal 2007 a oggi qualcosa nel progetto PD non abbia funzionato come avrebbe dovuto?
2) Come ha fatto il PD in soli dieci anni a scendere dal 41% delle europee 2014 al suo 20% attuale? È colpa della destra? È colpa del popolo che non capisce e non lo vota più?
3) Come mai dopo l’ubriacatura per Berlusconi gli elettori non sono più tornati a votare PD ma hanno preferito prima il M5S e poi la Meloni? È sempre colpa del popolo disattento che non capisce l’importanza di votare PD o non sarà forse colpa del PD la cui unica proposta è nel frattempo diventata “votate per noi altrimenti vince la destra”?
A far politica così son capaci tutti!
4) Oppure il PD è convinto davvero di poter continuare a rivolgersi al pubblico con l’assioma “chi non vota per noi si assume la responsabilità di far vincere la destra” e si meraviglia che qualcuno possa meravigliarsi di questo suo atteggiamento?
 
In conclusione… c’è chi dice: “Eh ma è un fenomeno internazionale; la situazione mondiale è cambiata; in Europa spira un forte vento sovranista e la destra avanza dappertutto”.
Beh non sarà che quanto più questo è vero a livello internazionale, tanto più a livello nazionale il nostro PD dovrebbe fare atto di contrizione per non essere stato capace negli ultimi quindici anni di guadagnarsi la fiducia degli elettori, anziché attribuire loro (talvolta anche in modo arrogante) la responsabilità del proprio fallimento, e magari darsi anche da fare con qualche proposta concreta e di ampio respiro?
Da ultimo ma non per ultimo… nel corso degli anni – scandalo dopo scandalo, scissione dopo scissione, polemica dopo polemica – alle politiche del 2022 il numero dei votanti è sceso sotto il 64% degli aventi diritto facendo registrare l’affluenza più bassa di sempre.

Autore

  • Redazione

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