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Il Sindaco inclusivo e i Telegatti del ’76

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sindaco inclusivo

Sandokaaan e le capre come priorità

«Oltre a ringraziare Dio per il vostro voto, che ha reso possibile la mia elezione a Sindaco, c’è un altro ringraziamento che mi preme fare».

«Corre il sangueeee…».
«Ringrazio Grazia, Graziella e Graziarcapro, le mie fidate e fedeli capre. Ed è anche grazie a Grazia, Graziella e Graziarcapro se la mia vittoria è stata possibile. Mentre ero in campagna elettorale, sono rimaste nell’ovile a badare ai capretti, mangiare il fieno che portavano i volontari dei centri sociali e a mantenere alta la mia onorabilità di sottomesso, piripiristano e politico progressista, traendomi via da ogni imbarazzo».
«Nelle veneeeeh…».
«Una delle accuse che mi sono state rivolte, durante la campagna elettorale, è stata quella di considerare le capre alla stregua di donne, di volerle tenere segregate negli ovili impedendogli di pascolare felici nei giardini pubblici della città. Oggi vedete che non è così, la mie capre girano senza cover integrale e sono libere di realizzarsi nella la loro caprinità, senza nessuna costrizione da parte mia. Nella nuova civiltà, le capre avranno pari dignità con i progressisti, le femministe e gli antifa, in quella società multispecista e monoculturale che mi avete implorato di realizzare».
«Grande ventooooh…».
«L’ultredestra nera e ondosa ha sempre strumentalizzato la caprogamia, usandola in campagne d’odio specista contro la mia persona. Caprogamia che sarà presto lo stile di vita di tutti voi. Vi comunico quindi che il primo atto della mia giunta sarà quello di abolire i recinti per le capre. Ogni realtà caprina potrà partecipare alla vita sociale e culturale della città e buona parte dei fondi del Comune sarà impiegata per assegnare un reddito di caprinità ad ogni capra che ne faccia richiesta. Inoltre, le capre avranno precedenza nell’assegnazione degli ovili popolari, a un bonus transumanza e all’assistenza gratuita a spese del Sistema Veterinario Nazionale».
«Nella notteeeeeh…».
«I recinti rimarranno comunque in uso per le donne, onde evitare imbarazzo per gli uomini».
«Caaalda si alzeràààh…».
«Ma chi è che urla a ogni pausa?».
«È mio nonno Franco, Sindaco, è un suo acceso sostenitore. Purtroppo soffre di demenza senile ed è convinto di stare ai Telegatti nel settantasei».
«Sandokaaan, Sandokaaan, giallo il sole la forza mi dà»

Autore

  • Nikolàj L'vovič Tuzenbach

    Nikolàj L'vovič Tuzenbach, Cronache dal Kali Yuga è un progetto di fiction social. Su vita, universo e tutto quanto...

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