
di Sergio Pizzolante
Il Pd va alla manifestazione di Roma per Gaza, nonostante non si sia voluto dichiarare con nettezza una condanna senza se e senza ma per Hamas e nonostante i rischi evidenti, visti i compagni di viaggio, di umori antisemiti in quella piazza.
Renzi e Calenda hanno deciso di non andarci per queste ragioni, rendendo così ancora più evidente il tunnel della storia nel quale il Pd sì è infilato.
Sono i due binari sui quali corre il treno del massimalismo e del populismo di sinistra.
Ma ce n’è un terzo. Doloroso.
I Governatori di Puglia ed Emilia Romagna, le mie Regioni, ed alcuni sindaci, anche miei sindaci, con persone che stimo, anche, dichiarano interdette le relazioni istituzionali con Israele e con rappresentanti delle istituzioni israeliane.
L’uno due diventa tre.
E la somma fa il risultato.
Penso tutto il male possibile di Netanyahu, l’ho detto e scritto con chiarezza mi pare.
Ma una cosa è fare azioni, anche eclatanti, contro il Governo Netanyahu, altra cosa sono le relazioni con le istituzioni israeliane. Le istituzioni. In quanti tali.
Anche se sono abitate, anche, da Netanyahu.
Sino a quando il popolo israeliano non deciderà di mandarlo a casa. Perché lì questo e’ possibile. Ricordiamocelo.
Se non sai distinguere sei nel torto.
Anche se distingui con i distinguo. Con le parole.
Perché i simboli sono più forti delle parole.
Creano un clima. Pericolissimo.
Non parlo con te perché israeliano…
Non parlo con te perché ebreo…
Entri, magari tuo malgrado, forse, nella scia di coloro che non vogliono una cantante ebrea, sfuggita al 7 ottobre, all’Eurovision.
Che è la stessa scia della cacciata degli ebrei dalle università, dalle attività di ricerca, dai convegni, dalle piazze.
La linea di confine è sottile.
E invece è questo il momento di parlare.
Parlarsi e’ il simbolo. Deve esserlo.
Parlare con te che sei israeliano ed ebreo per dirsi tutto su Netanyahu e Gaza. Tutto. Senza veli e ipocrisie.
Sconvolgente.
Ma c’è un quarto binario.
Che rende tutto ancora più triste e tragico.
Con le istituzioni russe ci parliamo?
Gli stessi, cari amici sindaci e governatori, che vi spingono a non avere relazioni con Israele, sono quelli che vogliono parlare con Putin. Gli stessi.
Che invocano la diplomazia per risolvere tutti i conflitti e poi, solo con Israele, zero diplomazia.
Massima ipocrisia
Che vogliono la resa dei bambini, delle donne, dei vecchi, a Putin.
Gli stessi che non vogliono vedere le tante Bucha, che non vogliono vedere le migliaia di bambini e bambine strappate alle madri per farli diventare russi per odiare le madri e i padri.
Che non vedono gli ospedali ucraini bombardati.
Sono gli stessi che vengono nelle vostre piazze per dire che non bisogna dare le armi per difendersi alla Resistenza ucraina.
Gli stessi.
Troppi binari, stessa direzione.





