
La nomina dei due presunti novax e sostenitori dell’omeopatia, Serravalle e Bellavite, nel Gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni (scherzo, non sono “presunti”) ha scatenato una forte reazione della società civile, abbastanza imprevedibile a dire il vero (NITAG National Immunization Technical Advisory Group).
Questo è successo nonostante le conseguenze pratiche della nomina siano meno impattanti di quanto si potrebbe temere.
Abbiamo registrato le ferme prese di posizioni di molti esponenti del mondo scientifico, dell’Ordine dei medici e della Società italiana di pediatria. Il Patto trasversale per la scienza ha promosso una petizione anche se con meno successo di quella per fermare un allevamento avicolo intensivo a Travacò Siccomario (non è una battuta), ma non facciamo polemiche per carità, la gente firma quello che vuole. Infine i media e i social hanno dato molto risalto alla notizia e la “buona novella” è stata diffusa persino dal British Medical Journal.
Sarebbe un vero e proprio rigore a porta vuota per le opposizioni vero? Eppure i partiti di opposizione e i loro leader sostanzialmente tacciono sul punto.
Sembrerebbe strano a prima vista, le opposizioni (sia di destra sia di sinistra sia chiaro) sono note per strumentalizzare ogni piccolo incidente con veementi prese di posizione, discorsi accorati, interrogazioni parlamentari come se piovesse e la sempre verde mozione di sfiducia al ministro di turno. Eppure si stanno sfilando.
Possibile che questo sfregio al buonsenso e alla buona politica sollevi in loro molta meno indignazione di una fermata di un treno per fare scendere il ministro Lollobrigida in ritardo per un impegno istituzionale?
Immaginate in una futura interrogazione il ministro della salute Schillaci balbettare spiegazioni che non può dare per quelle nomine. Perché sostanzialmente dovrebbe difenderle (sputtanandosi definitivamente come uomo di scienza) o dovrebbe ammettere di essersi piegato involontariamente alla cambiale ai novax che il governo ha pagato firmando le nomine senza neppure valutarle (sputtanandosi come ministro della salute).
Spoiler: il secondo caso è quello molto più probabile.
Allora perché non tirare un rigore a porta vuota che anche se non cambierebbe i destini del governo lo metterebbe in imbarazzo?
Semplice, perché non conviene. Il fatto è che il partito della scienza (come qualcuno ha inopinatamente etichettato il PD) non esiste, così come non esiste una sinistra pro scienza che si contrapporrebbe a una destra anti scientifica. No, non basta combattere i negazionisti climatici per essere pro scienza. Troppo facile e troppo poco.
La sinistra è sostanzialmente no OGM, no nucleare, no pesticidi, sì bio dinamico, no glifosato, sì grani antichi, no agricoltura intensiva (quella che nutre il pianeta per intenderci). Costruisce (a Roma) un termovalorizzatore di “nascosto” per non irritare il M5S (alla Schlein neanche con le pinze sono stati in grado di strapparle un’opinione). Tace per non indispettire Coldiretti sul divieto alla carne coltivata o sul ribadire (senza proibire per carità) la cancerogenicità dell’alcol. Anzi, sapete chi sono stati i primi grandi sponsor sul divieto della carne coltivata prima che diventasse una bandiera di Lollobrigida? Sono stati i governatori della Emilia Romagna e della Toscana Bonaccini e Giani.
Ma tornando ai vaccini a nessuno sarà sfuggito che una certa parte degli intellettuali de sinistra (quelli che non vanno mai contraddetti perché servono sempre nei salotti televisivi e nei giornali) hanno dimostrato un certo sintonia con alcune argomentazioni novax (Cacciari, Agamben, Santoro, Freccero, Bompiani, ecc.). Questo senza contare tutta la galassia della sinistra radicale no green pass, che ha blaterato di provvedimenti che fanno tornare “alla mente altri precedenti storici che mai avremmo voluto ripercorrere” cioè il nazismo (estratto dall’appello dei 300 professori universitari del 2021), non lesinando qua e là a titolo individuale dubbi sulla sicurezza dei vaccini.
L’elettorato scettico sui vaccini (perché li fa BigPharma e le multinazionali sono sempre cattive) è un pochino più distribuito di quello che si pensi tra destra e sinistra, specie nella sinistra più radicale, quella che non va mai contradetta o incalzata perché alla fine “sono pur sempre voti nostri alle elezioni”
E poi non penserete che le migliaia di medici che campano sulle consulenze omeopatiche siano tutti di destra vero? Come criticare Serravalle e Bellavite quando la Toscana si distingue per fornire medicine alternative a spese della regione? Tra poco si vota proprio in Toscana e non è il caso di avventurarsi in battaglie che più che far guadagnare voti possono indispettire una parte dell’elettorato, chi glielo fa fare?
No, non esiste il partito della scienza che combatte in parlamento affinché trionfino (laddove esistono) le evidenze scientifiche, fatevene una ragione.
Insomma, se siete simpatizzanti di sinistra andate negli account del vostro leader preferito e invocate una presa di posizione un po’ più vigorosa del fingersi morti. Se siete simpatizzanti del M5S… beh, non vale la pena neanche provarci.





