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IL MANIPOLATORE ESISTENZIALE

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di Luca Bravin
 
Il Manipolatore esistenziale: gli occhi ed il silenzio, a volte, manipolano oltre la parola.
 
“25 marzo 2027, un mostro, sta’ per alimentare la violenza, con altra violenza”
Immaginate di trovarvi intrappolati, in una città che lentamente scivola verso la rovina; guerre civili, omicidi brutali e suicidi corrodono ormai da mesi un paese già marchiato dalla morte, e dietro a tutto questo massacro c’è un solo essere umano.
 
L’uomo dietro al movimento di guerriglia sociale, si fa chiamare, “il Manipolatore”; un mostro senza identità, senza principi, senza pietà, senza emozioni, senza nessun attaccamento alla vita, e fa della manipolazione la sua arma portante. 
 
Riesce ad infiltrarsi nel cervello di ogni persona, trasformandoli in pericolosi serial killer; insomma, questo fantasma, è un narcisista mostro, che veste il volto da essere umano.
 
Nonostante il suo passato fu’ recentemente insabbiato, all’occhio dei media dispone di una sola ambizione, e lui stesso l’ha rivelata all’intero paese, attraverso una trasmissione illegale, manipolando gli addetti della più prestigiosa rete giornalistica austriaca.
 
Le sue parole, diedero inizio ad un ambizioso progetto manipolativo, da tempo pianificato; parlò all’ intera Vienna con voce ferma e ipnotica: “per tutti loro, ogni persona ha lo stesso valore, una mentalità classica di coloro che decidono di ignorare, ma con le nostre recenti azioni, realizzeranno presto, che l’unico valore uguale per tutti…è la morte.
 
Il suo volto, a tratti spaventoso, viene proiettato in ogni dove, illuminando quella burrascosa notte, squarciata dal rogo della rivolta, ma lui, non aveva ancora finito di parlare: “tutti voi, volti a spezzare quel legame imposto, ripagate la trascuranza, con la stessa ferocia; io ora vi chiedo, qual’e’ l’ultima vera paura? Nessuno potrà scappare”
 
La sua ambizione, era scoprire quanto fosse facile manipolare ogni piano esistenziale, e fu deluso nel constatarne la facilità.
 
Gli effetti di tali parole furono devastanti; nonostante il discorso assolutamente classico del Manipolatore, le sue veci ebbero diversi effetti individuali.
 
Intere unità politiche furono trovate impiccate nei loro appartamenti, alcuni anche sui lampioni stradali; la violenza non cessò nemmeno verso i rivoltosi e la loro ferocia aumentava giorno dopo giorno; interi squadroni di pronto intervento disertarono, consegnandosi al “nemico”, inutile dire che anche loro furono giustiziati; insomma, la manipolazione colpì ogni persona nel suolo di Vienna.
 
Non mi spiego come possa un semplice essere umano, ridurre in cenere una capitale da tempo ritenuta pacifica, ma le sue vere motivazioni rimangono perfettamente interpretabili.
 
La mente umana è fragile e manipolabile, ma a volte, tutti i suoi limiti posso spezzarsi, e tutta questa distruzione ne è la conferma.
 
Ho deciso di tenere traccia di questi avvenimenti per puro interesse personale, sono passati molti mesi ormai; Il Manipolatore, nonché amico di vecchia data, mi ha accennato un piccolo particolare.
 
“Vienna sarà solo l’inizio”
 
Ora ditemi, qual’e’ l’ultima vera paura? Quanto è fragile…la mente umana?

Autore

  • Redazione

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