
Il gruppo Luhmann, e la notizia è stata riportata negli scorsi giorni dal quotidiano “Welt am Sonntag”, dopo che lo stop ai motori a benzina e diesel è divantato legge dell’Unione Euroepa, ha denunciato Bruxelles.
L’azienda denunciante e stando al rapporto pubblicato vorrebbe ribaltare alcune delle parti del regolamento approvato a marzo, inerente appunto il ban dei termici dal 2035.
Secondo Lorenz Kiene, capo del gruppo Lühmann, che commercia in carburanti sintetici, “è giusto consentire la circolazione solo di automobili a emissioni zero”, ma il piano dell’Ue è “guidato dall’ideologia, non dai fatti”.
Secondo Kiene il regolamento dell’Ue fallisce nel momento in cui classifica come prive di emissioni nocive solo le auto che non emettono alcun gas di scarico, quindi quelle elettriche. “Non ha senso misurare solo le emissioni dei gas di scarico”, afferma Kiene in quanto a suo avviso le emissioni di CO2, invece, dovrebbero essere “registrate durante l’intero ciclo di vita di un veicolo”.
Kiene ha quindi deciso di chiamare in causa l’Ue per far sì che le immatricolazioni di veicoli a combustione siano consentite oltre il 2035, basta che utilizzino un carburante che sia rispettoso del clima.
L’azione Gruppo Luhmann è un precedente importante, in quanto apre la strada ad azioni simili da parte di aziende di tutta la filiera dell’automotive.





