
Ha perfettamente ragione J.D.Vance. L’Europa è ammalata di un cancro interno che si chiama fascismo e stalinismo. Cantano Bella Ciao e sono fasciti. Danno del fascista a chiunque non sia d’accordo con loro e i fascisti e gli stalinisti sono loro. Loro chi? Quelli che decidono che chi non è in linea con Bruxelles è da cancellare.
Ieri è stato arrestato dalla polizia romena, per essere interrogato su una serie di “presunti” reati, Calin Georgescu, nuovamente candidato alle prossime presidenziali in Romania (e ancora favorito) dopo aver vinto a sorpresa il primo turno con relativo annullamento delle elezioni, con una decisione senza precedenti, dalla Corte costituzionale romena, che ha annullato le presidenziali per sospette ingerenze russe.
Il sovranista Călin Georgescu era arrivato primo al primo turno.
Ieri i pubblici ministeri romeni hanno emesso un mandato di arresto nei suoi confronti, sempre nell’ambito delle indagini sul finanziamento della campagna elettorale e hanno svolto 47 perquisizioni in varie contee, a iniziare dalle abitazioni dei suoi stretti collaboratori. La caccia alle streghe non si placa.
“Quello che mi preoccupa – aveva affermato Vance alla conferenza di Monaco – è la minaccia dall’interno: l’arretramento dell’Europa da alcuni dei suoi valori più fondamentali, valori condivisi con gli Stati Uniti d’America. Mi ha colpito il fatto che un ex commissario europeo sia andato recentemente in televisione e si sia rallegrato del fatto che il governo rumeno abbia appena annullato un’intera elezione. Ha avvertito che se le cose non dovessero andare come previsto, la stessa cosa potrebbe accadere anche in Germania. Queste affermazioni così disinvolte sono scioccano per le orecchie degli americani. Per anni ci è stato detto che tutto ciò che finanziamo e sosteniamo è in nome dei nostri valori democratici condivisi. Tutto, dalla nostra politica sull’Ucraina alla censura digitale, è costruito come una difesa della democrazia. Ma quando vediamo tribunali europei che annullano elezioni e alti funzionari che minacciano di annullarne altre, dovremmo chiederci se ci stiamo attenendo a uno standard adeguatamente elevato. E dico noi stessi perché credo fondamentalmente che siamo nella stessa squadra. Dobbiamo fare di più che parlare di valori democratici, dobbiamo viverli”.
L’ex Commissario dell’Ue per i mercati interni e i servizi di Ursula von der Leyen, il tecnocrate e macroniano Thierry Breton, ha lanciato, prima delle elezioni, una minaccia esplicita alla Germania.
“Abbiamo indicazioni secondo cui X/Twitter viene utilizzato per diffondere contenuti illegali e disinformazione nell’Ue”, aveva scritto in una lettera Breton, per poi tornare a calcare la mano sul tema: “Se non rispetteranno la legge, ci saranno multe. E se continueranno a non rispettarla, la legge prevede anche la possibilità di un divieto”.
Breton ha ricollegato la questione della disinformazione su X alla controversa elezione annullata in Romania. Il candidato – ostile alla Nato – Georgescu aveva vinto il primo turni. Poi la Corte Costituzionale romena aveva deciso che il vincitore fosse stato favorito da sospette “ingerenze russe” su TikTok. Senza però poterlo provare.
“Applichiamo le nostre leggi in Europa quando c’è il rischio che vengano aggirate. Lo abbiamo fatto in Romania, e – aveva anticipato – se necessario lo dovremo fare anche in Germania”, ha spiegato Breton.
La supponenza degli sbruffoni francesi, che si sentono i padroni d’Europa, è ormai insopportabile, ma ancora più insopportabile è che ci sia una deriva fascista che vuole impedire che se le elezioni, democraticamente condotte, in un Paese democratico, non sono come desiderano i burosauri di Bruxelles, allora vanno cancellate.
I fascisti, travestiti da liberal democratici, si stanno rivelando per quello che sono e l’Unione Europea si sta evidenziando per quella che è: l’Urss stalinista travestita.
Ora, però, anche l’UE, come il famoso re, è nuda.
Il fatto che non venga invitata alle trattative per la pace in Ucraina è anche dovuto a questa deriva totalitaria. Deriva che va spezzata. Ben vengano, pertanto, le critiche di Vance ai fascisti e agli stalinisti travestiti da liberal democratici.





