Home Politica IL FALLIMENTO DEL GOVERNO INVISIBILE?… UNA POSSIBILE RISPOSTA

IL FALLIMENTO DEL GOVERNO INVISIBILE?… UNA POSSIBILE RISPOSTA

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L’articolo di Giorgio Cattaneo, pubblicato oggi sul Nuovo Giornale Nazionale, ha il pregio di porre all’attenzione del lettore la questione del complottismo, delle notizie false, delle notizie solo in parte vere, ossia della maskirovka, pratica militare diffusasi in Unione Sovietica a partire dagli anni ’20, basata su strategie di occultamento, camuffamento e inganno al fine di confondere il nemico.

C’è poi la dezinformatsiya, che significa carenza o grave inesattezza dell’informazione, spesso dovuta a una precisa volontà fuorviante.

Maskirovka e dezinformatsiya appartengono alla propaganda, la quale a sua volta, è strumento di una “guerra cognitiva” che è sempre più una delle componenti fondamentali della guerra ibrida che si sta svolgendo in questo mondo entrato in fase caotica, in attesa che dal caos emerga un nuovo ordine che abbia le caratteristiche di un poliedro e non di un cerchio al cui centro ci sia un solo soggetto a dettarne il raggio e, quindi, la circonferenza (o i raggi e le circonferenze).

Quanto durerà la fase caotica è difficile dirlo. Quello che si può dire è che la propaganda, soprattutto in un mondo dove i media e i social sono altamente sviluppati e diffusi, è uno dei principali strumenti di guerra, perché orientare o disorientare le masse è un ottimo modo per vincere battaglie e, tendenzialmente la guerra.

La propaganda, in tutte le sue forme, anche censorie, di disinformazione, di occultamento, di inganno, oltreché di convincimento diretto è, come afferma uno dei maggiori esperti del fenomeno, Edward Louis Bernays, “l’organo esecutivo del governo invisibile”.

Tuttavia, sempre citando Bernays, “il potere degli uomini dell’ombra è talora manifesto”.

Veniamo al punto del ragionamento intorno al quale ruota l’articolo di Giorgio Cattaneo: quale è il vero centro del potere? Chi è il governo invisibile?

Scrive Cattaneo: “Too big to fail [troppo grande per fallire, ndr], si diceva delle mega-banche speculative […]. Salvo poi scoprire che persino loro, i cosiddetti sicari della finanza-killer, forse non sono che oscuri impiegatucci del male. Il vero potere? La Triade, che tutto governa.

BlackRock, Vanguard e State Street: i tre maggiori fondi d’investimento del pianeta, sovrani assoluti e dominus effettivi dei grandi cartelli bancari. Agiscono per conto proprio – puro e semplice business – o sono al servizio, a loro volta, di qualche imprecisata entità oscura e sfuggente?”.

Proviamo ad avvicinarci alla domanda posta con uno schema.

Schema 1 potere

Nell’attuale situazione di caos, abbiamo un centro, circondato da sfere di potere, come nello schema, rappresentato dagli Stati Uniti d’America i quali, dopo il crollo dell’Unione Sovietica, si sono trovati, per trent’anni, ad essere l’unico impero del pianeta, la qual cosa ha creato nelle élite americane l’illusione che la Terra fosse a loro disposizione: Russia miniera, Cina fabbrica a basso costo, Africa e Medio Oriente terre di risorse disponibili a comando.

In questo quadro l’Europa era inserita in modo piuttosto mercantile: luogo ricco, con consumatori da indirizzare e, al contempo, terra di “erbivori”, che di guerre non ne volevano sapere, sufficientemente infiacchiti (dopo due guerre mondiali) per essere laboratorio di sperimentazione. Gli unici “carnivori” rimasti erano gli Usa.

Se seguiamo lo schema, il “centro” per ora lo lasciamo invisibile, mentre, possiamo occuparci di quello che, come dice Bernays, è il potere manifesto degli uomini dell’ombra.

Manifesto è il disegno del globalismo, del Nuovo Ordine Mondiale, del Forum Economico Mondiale di Davos, così come manifesto è il disegno del complesso militare industriale che, con le varie guerre e soprattutto ora, con quella in Ucraina, mantiene alta la produzione e il rinnovo dei magazzini. Manifesto è il finanziamento della svolta green, che si avvale della nuova religione climatica. Manifesta è l’idea di eliminare la proprietà privata (auto, case, ecc. ) e di ridurre la popolazione occidentale ad un esercito indifferenziato di consumatori (sarete nullatenenti e felici) alla mercé, perché mercificati, delle multinazionali. Manifesta è l’idea di introdurre il transumanesimo cosmista, ossia di andare oltre l’essere umano così come Madre Natura lo ha fatto, per farne una specie di robot gender fluid manipolabile. Se analizziamo l’insieme di questi fattori, possiamo arrivare molto vicini al governo invisibile e alle sue caratteristiche.

Prima di procedere è necessario fare una digressione di analisi storica e, soprattutto, di quella analisi storica che affronta ciò che avviene non alla superficie degli avvenimenti, ma nel profondo delle loro radici.  

Per non andare troppo oltre nella lunghezza di un testo che non è un saggio, ma un articolo, cito due esempi: la Rivoluzione bolscevica e il nazismo.

Lenin e il cosmismo

 Quando il tataro Lenin arrivò in Russia, in piena guerra mondiale, “l’araldo dell’Ottobre – come scrive Lucio Caracciolo su Limes 6/2023 – era un agente tedesco” e Caracciolo, poco dopo afferma: “L’ideologia politica è volentieri sacrificata sull’altare della geopolitica. La più reazionaria delle dinastie europee finanzia a man salva stampa e organizzazioni sovversive russe. Per le quali pecunia non olet”.

Il treno che portò Lenin in Russia non era affatto un “vagone blindato”, ma fece tappa in varie città prima di giungere a destinazione e in queste città Lenin fu ricevuto e, accompagnato in vari posti, come in Svezia, ai grandi magazzini Pub “per dotarlo di abiti di rappresentanza da esibire a Pietrogrado”.

L’operazione che doveva fare Lenin, al di là di ogni successiva ricostruzione propagandistica, era portare la Russia nel caos al fine di concludere la guerra a vantaggio dei tedeschi.

A distanza di oltre un secolo si capisce per quale motivo oggi Vladimir Putin, che si pone come un restauratore del potere degli zar, consideri Lenin un traditore e critichi ferocemente il bolscevismo.

Nella Russia di fine Ottocento e di inizi Novecento prese forma il cosmismo, una corrente filosofica sviluppatasi a partire dall’opera di Nikolaj Fëdorov (1829-1903) e la cui caratteristica principale è l’idea di “evoluzione attiva” o “evoluzione autodiretta” della razza umana, con una visione ottimista sui destini e le potenzialità sconfinate dell’umanità, una mirabile fede nell’evoluzione e nello sviluppo inevitabili della conoscenza umana.

Gli aderenti del cosmismo credono che gli uomini siano destinati a diventare un fattore decisivo nell’evoluzione cosmica, conquistando, trasformando e perfezionando l’universo, sconfiggendo la malattia e la morte, e infine, generando una razza umana immortale.

Con il termine “Cosmismo”, coniato verso gli anni settanta del XX secolo, s’indica una corrente che unisce filosofi, scienziati ed artisti e che amalgama elementi radicati nella tradizione spirituale dell’anima russa con la scienza e la tecnica occidentale moderna. Una corrente sorprendentemente creatrice, fertile ed eclettica, che è stata capace di partorire ed influenzare alcune delle più importanti personalità russe del Novecento, cresciuto in quell’humus culturale unico da cui è germogliata anche l’altra grande rivoluzione del tempo, l’ «assalto al cielo» del bolscevismo, influenzandosi reciprocamente.

Durante il periodo sovietico, specialmente nei primi anni rivoluzionari, questa corrente scientifico-filosofica-religiosa ricevette la stima, l’appoggio e l’entusiasmo non solo nella ristretta cerchia dei ricercatori scientifici, ma anche di personalità politiche che a volte sopprimendo, a volte alimentando una tendenza che parve quasi occultista, se ne resero in qualche modo protagonisti.

Storicamente è con il lavoro culturale di Aleksandr Gorskij (1886-1943) e Nikolaj Setnitskij (1888-1937) che ebbe inizio la transizione dal fedorovismo puro al cosmismo.

La cultura esoterica ha interessato anche il bolscevismo di Lenin e poi l’età staliniana.

Tra i collaboratori di Lenin ne furono influenzati Vladimir Bonc-Brujevic (1873-1955), suo segretario, e Anatolij Lunaciarskij (1875-1933), futuro ministro per l’Educazione nel primo governo dopo la rivoluzione d’ottobre. Aleksandr Bogdanov, tra i primi bolscevichi che polemizzò con Lenin in ambito filosofico e che insegnò anche alla scuola-quadri del partito in esilio, morì nel 1928 durante una sorta di esperimento alchemico, mentre cominciava il periodo staliniano durante il quale nelle scuole-quadri dei servizi segreti (dalla GPU al KGB) si studiava il paranormale.

Intanto la tradizione dei “costruttori di Dio”, di Nikolai Fedorov e dei suoi seguaci “cosmisti”, ispirava i precursori della missilistica sovietica, come Vernadskij (1863-1945) e Tsiolkovskij, che, prima di von Braun, permisero all’URSS un breve periodo di supremazia spaziale (1957-1961), con il primo volo dell’uomo nello spazio, durante il quale Jury Gagarin rese omaggio a Nikolaj Roerich, artista e occultista “cosmista”, mentre il suo atterraggio venne celebrato al suono, oltre che dell’Internazionale, della musica di Aleksandr Nikolajevic Scriabin, compositore esoterico.

Il cosmismo – con le sue idee forza dell’“evoluzione attiva” e delle potenzialità cosmiche dell’umanità – è comunque una filosofia universale, e come tale lo è anche la sua eredità. Non sorprende quindi di ritrovare richiami al cosmismo anche in altre parti del mondo. Per esempio il ‘Manifesto Cosmista’ dello statunitense Ben Goertzel. In esso sono contenute 10 tesi cosmiste.

Manifesto Cosmista di Goertzel.

1) L’umanità si fonderà con la tecnologia, rapidamente ed in modo sempre più esteso e profondo. Questa è una nuova fase dell’evoluzione della nostra specie, che sta cominciando ad essere evidente ai nostri giorni. La divisione fra il naturale e l’artificiale sarà prima sfumata, e poi sparirà. Alcuni di noi continueranno ad essere umani, ma con un’espansione radicale e crescente delle opzioni disponibili, ed una diversità e complessità radicalmente aumentate. Altri cresceranno fino a divenire nuove forme di intelligenza, molto al di là del dominio umano.
2) Svilupperemo tecnologie di intelligenza artificiale cosciente e mind uploading. Il mind uploading permetterà di estendere indefinitamente la vita di quelli che sceglieranno di lasciarsi la biologia alle spalle (uploads). Alcuni uploads sceglieranno di fondersi con altri uploads e con intelligenze artificiali. Questo richiederà un ripensamento e una riformulazione della nozione di identità personale, ma saremo capaci di farvi fronte.
3) Raggiungeremo le stelle, e ci espanderemo nell’universo. Incontreremo altre specie nel cosmo, e ci fonderemo con loro. Potremmo anche raggiungere altre dimensioni dell’esistenza, oltre quelle di cui siamo attualmente consapevoli.
4) Svilupperemo realtà sintetiche interoperabili (mondi virtuali) capaci di contenere esseri coscienti. Alcuni uploads sceglieranno di vivere in mondi virtuali. La divisione fra realtà fisiche e sintetiche sarà prima sfumata, e poi sparirà.
5) Svilupperemo tecnologie di ingegneria spazio-temporale ed una “magia futura” basata sulla scienza, molto al di là delle nostre attuali comprensione ed immaginazione.
6) L’ ingegneria spazio-temporale e la magia futura permetteranno di realizzare, attraverso la scienza, molte delle promesse delle religioni—e molte cose meravigliose che nessuna religione ha mai sognato. Un giorno saremo capaci di resuscitare i morti “copiandoli al futuro”.
7) La vita intelligente diverrà il fattore principale nell’evoluzione del cosmo, e guiderà questo nelle direzioni volute.
8) Radicali progressi tecnologici ridurranno drasticamente la scarsezza delle risorse materiali, in modo da rendere possibile un’abbondanza di ricchezza, crescita ed esperienza, per tutte le menti che così desiderano. Nuovi sistemi di auto-regolazione emergeranno per mitigare la possibilità che la mente esaurisca, oltre ogni controllo, le vaste risorse del cosmo.
9) Nuovi sistemi etici emergeranno, basati su principi che includeranno la diffusione di gioia, crescita e libertà nell’universo, e anche su nuovi principi che non possiamo ancora immaginare.
10) Questi cambiamenti miglioreranno in modo fondamentale l’esperienza soggettiva e sociale degli esseri umani, delle nostre creazioni e dei nostri successori, portando a stati di consapevolezza personale e condivisa le cui meravigliose vastità e profondità andranno molto al di là dell’esperienza dei “vecchi umani”.

Veniamo al nazismo.

Alcuni leader del futuro Partito Nazional Socialista dei Lavoratori si formarono nella occulta Thüle Gesellschaft di Von Sebottendorf. Hitler ne era socio corrispondente e ne facevano parte Rudolf Hess, poi numero due del partito e Hans Frank, futuro ministro della Giustizia (oltre che avvocato personale del Führer) e governatore della Polonia occupata.

L’esasperato razzismo del culto ariano ha radici esoteriche, che si possono riscontrare e studiare in una vasta letteratura e negli studi dello storico Giorgio Galli (Hitler e la cultura occulta, Hitler e il nazismo magico, Hitler e l’esoterismo).

Vi è una serie di esperienze che andrebbe attentamente indagata, come la Legione dell’arcangelo Michele e della sua Guardia di Ferro nella Romania di Cornelio Codreanu, poi passata nella Guardia de Hierro nell’Argentina del peronismo.

Del nazismo sappiamo, purtroppo, molti degli orribili misfatti. C’è innanzitutto la eliminazione fisica di chi viene ritenuto subumano, la riduzione in schiavitù di milioni di uomini e donne, da usare nei campi di lavoro e da incenerire quando non più abili al lavoro. Ci sono gli esperimenti sugli esseri umani, proseguiti dal dottor Morte (Mengele) nell’indisturbato rifugio dell’America latina. Ci sono gli esperimenti sui razzi e sulla bomba atomica di Von Braun, nazista ripulito dagli Usa. Ci sono gli esperimenti di eugenetica e di eliminazione dei disabili.

C’è il Progetto Lebensborn (Progetto Sorgente di Vita), che aveva il fine di portare la popolazione ariana in Germania a 120 milioni di persone entro il 1980.

In un circuito di cliniche predisposte all’obiettivo, Himmler fece in modo che delle donatrici di utero si accoppiassero con le SS per dare alla Germania dei figli di razza pura.

Il 10 dicembre 1935 venne fondata a Berlino la “Lebensborn e.V.” (“Sorgente di vita società registrata”), società amministrata dall'”Ufficio centrale della razza e del Popolamento” in collegamento con diversi uffici per la tutela della madre e del fanciullo. Il progetto era quello di costruire un potente strumento per la crescita del numero di nascite “razzialmente di valore”.

La prima clinica o “casa di maternità” cominciò a funzionare il 15 agosto 1936 in Baviera; quella austriaca nel 1938 tutte con il concetto di selezione razziale, ovvero Auslese. Altre ne furono aperte sino a contare, prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, sei cliniche con 263 letti per le madri e 487 per i neonati.

In questo contesto, che fa ben capire come due accadimenti storici che hanno dato vita a due stati dittatoriali siano stati animati da idee in gran parte convergenti, la sbandierata odierna cancel culture abbia un significato ben preciso: cancellare ogni traccia del passato per impedire di capire quali siano state le idee messe in campo, le loro attuazioni e i possibili nessi con quanto oggi viene proposto come progressista e politicamente coretto.

Rimozione collettiva degli orrori del Novecento che corrisponde all’ansia di rimozione dei misfatti di qualche protagonista degli stessi, oggi riciclato in veste progressista.

Qui ci sovviene ancora il nostro Bernays, il quale scrive: “I propagandisti riescono talora a capovolgere un magma di emozioni collettive giocando su un vecchio cliché o forgiandone di nuovi. In Gran Bretagna gli ospedali di evacuazione militare furono oggetto di molte critiche durante la guerra, perché prestavano un’assistenza sommaria ai soldati feriti, mentre secondo l’opinione pubblica essi avevano diritto a cure prolungate. Il malcontento finì quando non si parlò più di ospedali, ma di ‘posti di evacuazione’, dai quali si poteva pretendere soltanto un trattamento di urgenza”. [1]

La parola ospedale era legata ad un cliché. Cambiare nome significò eliminare le contestazioni, anche se la sostanza rimaneva uguale.

Vediamo alcuni esempi attuali: liebensborn era di fatto un utero in affitto da parte di donne che il Reich usava per produrre, con il seme delle SS, la razza eletta. L’utero in affitto è il modo eugenetico per avere figli à la carte, ma il termine utero in affitto è sostituito dal politicamente corretto “gestazione per altri”, facendo così di una mercificazione della donna una sorta di atto d’amore.

Il politicamente corretto utilizza il metodo ospedale-posto di evacuazione in molto modi, con l’introduzione di parole come resilienza, ecocompatibile, climatico e via discorrendo: aggettivi imposti per ogni azione, merce, politica, pena l’ostracismo e la damnatio.

Non si è sottratto alla logica della propaganda Vladimir Putin quando ha chiamato l’aggressione all’Ucraina, ossia una guerra a tutti gli effetti, una “operazione speciale”.

Fatta questa lunghissima esposizione di vari elementi di riflessione, arriviamo alla possibile risposta alla domanda di Giorgio Cattaneo.

Il “centro” del cerchio, ossia il governo invisibile, se stiamo a quanto esprime nella realtà di ogni giorno, si presenta come un insieme di personaggi che condividono la fusione delle idee del comunismo bolscevico cosmista con quelle del nazismo. Una fusione che potremmo chiamare “mondialismo nazi-bolscevico-cosmista”.

Non ha importanza sapere se questi signori si riuniscono in un luogo o in più luoghi, il dato di fatto è che quanto esprimono come ideologie, politiche, azioni finanziarie e anche di guerra sono esattamente improntate al connubio tra le teorie bolsceviche cosmiste e quelle naziste.

Tirare in ballo il “motto dell’impero”, ossia “In God we trust”, qui è depistante.

Qui l’unico dio è il superuomo di una razza padrona che fonda la sua superiorità razziale sul possesso del denaro e su un velenoso miscuglio delle teorie dello scorso secolo che già hanno portato distruzione e morte.

Il tema successivo da affrontare è: questa logica del “mondialismo nazi-bolscevico-cosmista” è destinata ad avere successo?

A quanto pare, nonostante i colpi di coda, no, in quanto buona parte del mondo non la accetta e si ribella.

E qui siamo al crocevia che la storia ci presenta e con il quale dobbiamo fare oggi i conti.

L’Occidente è, per ora, ammorbato dal “mondialismo nazi-bolscevico-cosmista”, ma i due principali soggetti che lo contestano non sono migliori.

La Russia di Vladimir Putin, ormai lontana anni luce dal comunismo, è tornata ad essere una potenza imperialista zarista, attraversata da linee di potere interne che ne fanno, comunque, un’autocrazia.

La Cina comunista è uno stato totalitario comandato dal partito comunista, ora in animo di tornare alle logiche maoiste.

In ogni caso, Cina e Russia non ne vogliono sapere di stare alle regole e al comando della cupola del “mondialismo nazi-bolscevico-cosmista”. Da qui il caos attuale.

Nel mondo si agitano molti altri soggetti, la maggioranza dei quali non sta direttamente con Russia e Cina, ma non ne vuol sapere della cupola del “mondialismo nazi-bolscevico-cosmista” .

Negli stessi Stati Uniti d’America è in atto una dura contestazione della cupola, che ha per protagonista Donald Trump e che coinvolge alcuni Stati, sempre più lontani da Washington.

In tutto questo l’Europa, intontita da un trentennio di politica dell’asse franco tedesco, con una politica socialista e democristiana prona alle logiche dei Dem americani, è ora devastata e resa impotente, nonché terra di conquista. In Europa il IV Reich economico della Merkel e nel mondo il IV Reich della fusione ideologica delle dittature del Novecento? Altro che democrazia e progressismo.

Per chiudere questa lunga riflessione che, di fatto, è solo una serie di appunti da approfondire, va ricondotta l’attenzione alla geometria, perché il futuro, se sarà di pace, dovrà essere basato su un equilibrio rappresentato non da un cerchio, ma da un poligono irregolare.

Poligono irregolare

Perché irregolare? Per il fatto che, salvo che gli Usa non si suicidino, gli Stati Uniti d’America sono destinati ancora per molto tempo a svolgere un ruolo di primo piano, ma non possono pensare di essere l’unico dominus e soprattutto devono liberarsi dal veleno esiziale della cupola del “mondialismo nazi-bolscevico-cosmista. Lo può fare Trump? Lo possono fare i Repubblicani? Vedremo.

In Europa l’attuale sfida è mandare a casa l’alleanza esiziale tra Ppe e socialisti (only in name).

Il 2024 sarà l’anno della verità?

Da qui, credo, la possibile e auspicabile sconfitta della cupola “mondialismo nazi-bolscevico-cosmista” che, nonostante resistenze e colpi di coda, è destinata a fare la fine delle due dittature del Novecento alle quali si ispira.

 

[1] Edward Louis Bernays, Propaganda, Fausto Lupetti editore

Autore

  • Silvano Danesi

    Silvano Danesi, laureato in Filosofia all’Università Statale di Milano. Dopo la laurea ha seguito studi storici e antropologici, ha pubblicato diversi saggi di storia, antropologia e massoneria, e ha tenuto varie conferenze e seminari.

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