Home Economia e finanza IL DDL DI DEL RIO SULL’ANTISEMITISMO E I SOLITI FURBACCHIONI

IL DDL DI DEL RIO SULL’ANTISEMITISMO E I SOLITI FURBACCHIONI

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il ddl Del Rio ha gettato nel panico una quantità enorme di gente che scrive contro Israele dalla mattina alla sera.
Quello che mi lascia senza parole però è vedere gli intellettuali scendere in campo contro questo provvedimento (senza nemmeno averlo letto presumo) e gridare alla censura preventiva.

 

Vi riporto la notizia da L’Espresso:
“Noi, studiosi e studiose di storia degli ebrei e dell’antisemitismo, insieme a scrittori e scrittrici che si occupano di mondo ebraico o che difendono la libertà di parola e di opinione, riteniamo inaccettabili e pericolosi i disegni di legge oggi in discussione sulla prevenzione e il contrasto dell’antisemitismo”. Tra i firmatari ci sono Anna Foa, Roberto Della Seta, Helena Janeczeck, Carlo Ginzburg, Lisa Ginzburg, Gad Lerner, Giovanni Levi, Stefano Levi Della Torre, Simon Levis Sullam, Bruno Montesano, Valentina Pisanty, Roberto Saviano”.
Ora io magari ne conosco pochi di questi nomi ma il punto non è chi sono o cosa hanno fatto o fanno di solito secondo me.
l punto è che è tutta gente che sicuramente usa la parola scritta tutti i giorni e credo che siano tutti quanti in grado, dal primo all’ultimo, di sapersi esprimere in un buon italiano senza troppe sbavature o ambiguità.
Sicuramente sono tutti capaci di dire qualcosa a cui tengono senza arrivare all’insulto o al coinvolgere nelle loro riflessioni la popolazione di Israele anziché il loro governo.
Io non ci credo che improvvisamente non sanno più scrivere qualcosa che non possa suonare antisemita se lo vogliono.
Criticare Netanhiau è consentito dal ddl Del Rio, pure criticare la politica della Knesset, pure fare ironia di qualunque tipo sulle leggi che vengono approvate e così via.
No la paura vera, che serpeggia è proprio che magari scrivono qualcosa e improvvisamente quel qualcosa viene impugnato come antisemita.
E perché?
Non sapete scrivere più qualcosa di non antisemita?
Cioè eravate li che volevate dire che gli ebrei con la loro macchina sionista stavano soggiogando l’occidente e ora vi state chiedendo se questa è una legittima critica al governo israeliano per caso?
O pensate che sia giusto che i palestinesi del sette ottobre vengano definiti resistenti in una ipotetica guerra di liberazione dove i liberatori sono dei criminali e gli occupanti è gente che è nata e cresciuta in quella terra da almeno ottant’anni.
E perché? Perché lo avete deciso voi o lo a deciso qualche esponente di Hamas?
Cioè avete passato la vita a scrivere per spiegare, interloquire, approfondire, analizzare e rendere manifesti concetti e improvvisamente non capite più la differenza tra lo scrivere cose antisemite o legittime critiche ad un governo democratico?
Cosa è che rischia di mancarvi?
Tutte le volte che chiamavate Israele un regime dittatoriale genocida?
O tutte le volte che equiparavate gli ebrei ai nazisti?
Perché se vi manca lo scrivere queste cose o pensate che queste cose siano antisemite ebbene penso che il vostro intuito abbia ragione.
Si queste cose qui sono antisemite e non è che non dovete scriverle perché sennò poi vi fanno una multa.
Non dovete scriverle perché sennò siete degli antisemiti.
Poi se siete tanto sicuri di avere ragione appellatevi alla magistratura, alla corte costituzionale.
Non credo che una legge anticostituzionale la farebbero passare no?
Quindi di che vi preoccupate? Se pensate di avere ragione a dare addosso agli ebrei in quanto ebrei continuate.
Ma anche se poi, la corte costituzionale, fosse pure lei vittima della lobby ebraico sionista e non vi salvasse, pensateci bene:
Sareste a quel punto vittima di censura e sarebbe stata lesa la vostra libertà di parola!
Sareste dei martiri. Passereste alla storia quanto e meglio di un Flaubert, di un Oscar Wilde, di un Salman Rushdie o di  un Solženicyn.
Ragazzi è il vostro momento!
Tanto tranquilli. Del Rio non vi farà mai fare la fine che ha fatto Anna Politkovskaja.
Voi però cercate di non fare la fine che già hanno fatto gli antisemiti quelli storici.

Autore

  • Redazione

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