Home Politica IL BANCOMAT DI STATO CONTRO COLORO CHE PAGANO LE TASSE

IL BANCOMAT DI STATO CONTRO COLORO CHE PAGANO LE TASSE

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“Il bancomat fiscale dello Stato”, in realtà, non sono solo gli autonomi e le p. Iva, bensì tutti i contribuenti italiani tartassati dal Fisco.

L’indagine del MEF sui 730/23 ha rilevato che il 25% dei contribuenti (10,3 mln) dichiara redditi fino a 7500 euro lordi annui. Il dato sale poi al 45% (18,3 mln) per i redditi sino a 15 mila euro.

Il pagamento delle tasse risulta concentrato sui redditi lordi da 55 a 100 mila euro e oltre. Il 5% dei contribuenti paga più del 60% di tutta l’Irpef; mentre il 71% dell’intera Irpef, IRAP, IRES e imposte  indirette è riferibile al 25% dei contribuenti.

Questa “evasione di massa” è scandalosa e inaccettabile in quanto crea disuguaglianze, ingiustizia sociale, oltre ad un grave danno all’erario, rischio di interruzione dei servizi pubblici essenziali e degrado (sanità, scuola, sicurezza, servizi di prossimità, welfare).

La Riforma del Fisco in corso non può non tenerne conto. Sua precondizione è una seria lotta all’evasione fiscale, al sommerso, al nero, una piaga che danneggia lo Stato e i cittadini.

Cionondimeno, tutti i Governi finora hanno lasciato che l’evasione fiscale prosperasse: si stima in almeno 110 mld l’anno il gap tax.

Il Governo in carica non può procrastinare oltre il problema e dovrà affrontarlo già con la riforma all’esame, dalla quale gli Italiani si aspettano un Fisco più semplice, più equo e più leggero per tutti.

Il nuovo Fisco dovrà poggiare su fasce di reddito, aliquote, agevolazioni, sostegni.. più veritieri e più rispondenti alla distribuzione effettiva dei redditi e della ricchezza dei cittadini.

Il problema perciò non è dividere in categorie i contribuenti o contrapporre autonomi a dipendenti anche con regole diverse, bensì fare interventi normativi che ridisegnino un Fisco più giusto, più semplice, meno gravoso, ma che riguardi tutti.

Questo ci si aspetta dal Governo Meloni e dal dr Gusmeroli per poter cantare “Vittoria”. Avere il plauso di una parte di contribuenti non è una Vittoria per tutti.

Le forze di Governo hanno il dovere di guardare a tutti, non solo al proprio bacino elettorale. È un errore che abbiamo già visto fare ai 5st col Rdc e con i bonus.

Questa “evasione di massa” fatta da “poveri benestanti” chiama in causa il Governo che è tenuto ad intervenire subito.

Bisogna che tutti paghino le tasse per pagare meno.

Non si ha nulla contro autonomi, partite Iva o altre cotegorie di contribuenti, anzi. Qui però si vuole stigmatizzare l’evasione di massa, le dichiarazioni infedeli.. che non sono più tollerabili.

Bisogna perciò che siano portati subito alla luce l’evasione, il sommerso, i finti bisognosi e gli scrocconi. E questi si sa come scovarli.

Buon lavoro al Governo Meloni e buon lavoro all’On. Gusmeroli, ma anche alle Opposizioni, se hanno a cuore il problema.

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  • Redazione

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