
Uno dei portati di questa stagione drammatica, che vede il pianeta immerso in una guerra mondiale giocata su vari piani, tra i quali quello più evidente e cruento è quello degli scontri armati, è la fine della dissimulazione.
Tutto quello che prima era nascosto, edulcorato, camaleonticamente mimetizzato, gesuiticamente dissimulato, ora è costretto a venire alla luce del sole.
Va così anche per i socialisti europei che hanno acquistato il brand storico per farne strumento della finanza e dei programmi di Davos.
In pochi decenni si è passati dal Programma di Bad Godesberg a quello di Klaus Schwab.
Il programma di Bad Godesberg è stato la linea guida principale del Partito Socialdemocratico di Germania. Fu ratificato il 15 novembre 1959 con una larga maggioranza di voti al congresso straordinario del Partito tenuto nella città di Bad Godesberg. Il programma abbandonò formalmente l’ideologia marxista. Inoltre la SPD riconosceva l’economia di mercato e si diceva espressione del popolo intero e non dei soli lavoratori.
Il programma di Bad Godesberg è stato sostituito nel 1989 dal Programma di Berlino, deliberato il 20 dicembre 1989, dopo la caduta del Muro in un congresso del partito nella capitale tedesca.
Utile dire che la storia del socialismo europeo è ben più lunga e complessa di questa fase della quale ci stiamo occupando, ma è altrettanto utile dire che questa fase è quella che ha segnato e determinato gran parte del welfare nel Vecchio Continente, ha avviato la sperimentazione della Mitbestimmung (cogestione) e logiche sindacali di contrattazione e partecipazione dei lavoratori alle imprese. Aspetti, questi, che hanno sostanziato e allargato la democrazia in Europa e hanno introdotto benessere e sviluppo.
Dopo la fine della Guerra Fredda, con la caduta del Muro di Berlino e con lo sgretolarsi dell’Unione Sovietica, gli anni Novanta del secolo scorso e i successivi decenni, sino ad oggi, hanno visto l’eliminazione progressiva dei socialisti del welfare e della Mitbestimmung, sostituiti con quelli proni al progetto del capitalismo finanziario di un globalismo mercatista, che aveva come risvolto sociale l’adeguamento delle democrazie occidentali al paradigma cinese di controllo sociale, con l’instaurazione di una sorta di sistema orwelliano che trova le sue radici nel fabianesimo e che olet di nazismo.
Il socialismo europeo della socialdemocrazia di Bad Godesberg, del welfare e della Mitbestimmung è stato volutamente e scientemente massacrato. L’esempio eclatante è quello italiano, con un attacco frontale che non solo ha decretato la fine del PSI, ma che ha trascinato nella fossa l’intero sistema dei partiti popolari della Prima Repubblica, successivamente sostituiti da cooptati in una logica partitocratica elitaria che ha perso ogni contatto con la realtà. La figura emblematica del killeraggio del socialismo italiano ed europeo è quella di Bettino Craxi, mandato in esilio.
Le responsabilità dei Democratici americani, in questa svolta, sono enormi e ne stiamo vedendo gli effetti drammatici anche in questi giorni, non solo per la fine dei socialisti europei, ma per politiche di restrizione della democrazia e per una politica estera disastrosa.
In pochi anni ai socialisti del Programma di Bad Godesberg si sono sostituiti quelli del programma di Klaus Schwab, del World Economic Forum, del Green, del Woke, dei rapporti con Cina e Qatar.
Klaus Schwab ormai non nasconde più le intenzioni di un programma di impoverimento e di asservimento dei cittadini europei. L’inventore degli appuntamenti di Davos ha detto apertamente che dobbiamo essere nullatenenti e ora aggiunge che dobbiamo essere “trasparenti”, ossia completamente indagabili per ogni nostro respiro dallo Stato orwelliano o, se vi piace di più, stalinista o, meglio, nazista che le élite del mondialismo finanziario vorrebbero instaurare.
In parte ci sono riuscite, con la gestione della pandemia e con le varie emergenze, usate per impaurire, sedurre, convincere, conculcare.
Guarda caso le avanguardie di questo processo di eliminazione della democrazia sono le sinistre radicali americane, che condizionano l’Asinello, e i socialisti o sedicenti tali in Europa.
È per questo motivo che va finalmente fatta una distinzione netta tra i socialisti del Programma di Bad Godesberg e quelli del Programma di Klaus Schwab.
La drammatica situazione che stiamo vivendo non consente più finzioni.





