
di Nino Orlandi
Ma li sentite come questi “sinistri” difendono l’Europa? Nel senso di Unione Europea, quella che ha affamato la Grecia, quella della “rivoluzione verde”, quella che i migranti teneteveli voi, quella che ora vuole buttare 800 miliardi per comprare armi per difendersi da chi vuole solo essere lasciato in pace. Quella che vogliono i ricchi, quella delle banche, dei burocrati, degli scandinavi in bianco e nero, tristi come un film di Bergman. Quella della von der Leyen, erede del noto ubriacone lussemburghese Junker, gestita dalla finanza tramite gli Olly Rehn, i Moskovici, i Katainen, i Dombrovskis.
Ebbene, quelli che difendono questa UE così com’è sono di norma gli stessi, o gli eredi degli stessi, che votarono contro l’entrata dell’Italia nella CECA, nel MEC e nella CEE (Comunità Economica Europea), passi che percorremmo per giungere ad una Europa unita che scongiurasse il pericolo di altre guerre. Idea che nasceva da veri uomini di Stato e di cultura come De Gasperi, Adenauer e Schumann.
Allora erano contro l’Europa (come lo erano contro tutto ciò che è Occidente) per eseguire gli ordini della loro vera patria, nonché del padrone che li pagava e li tutelava, cioè l’Unione Sovietica.
Ora sono a favore persino della UE prima di un ubriacone come Junker, ora di una baronessa “bizzarra” come questa di adesso. Perché?
1- Caduto il comunismo sovietico, o sparivano dalla circolazione, o dovevano farsi accettare come “convertiti” dal mondo finanziario, come hanno fatto, genuflettendosi alla City e al Re Mercato, tramite magari i buoni uffici di Colaninno.
2- Arrivano sempre con 20 anni di ritardo. Fuori tempo massimo.





