
L’incoronazione di un sovrano in Gran Bretagna non è prevista per legge, ma è comunque ricca di sfarzo e scenografia.
La cerimonia non è necessari per conferire i poteri al re, in Gran Bretagna re lo si diventa non appena muore il sovrano precedente. L’unico a non essere incoronato è stato il duca di Windsor, che è stato re per meno di un anno.
L’incoronazione della regina Elisabetta II nel 1953 fu una cerimonia correlato al suo status di imperatrice, alla quale hanno partecipato reggimenti coloniali e sovrani sotto la “protezione” britannica. Oggi il Regno Unito non ha più il suo impero, ma maniene la solennità cerimoniale. Oggi partecipano all’evento i governatori generali, che rappresentano il re nel Commonwealth, dal Canada alle Isole Salomone.
Nel 1953 la delegazione pontificia attese fuori dall’abbazia, in quanto il diritto vaticano così prevedeva. Oggi la delegazione, in base alle nuove norme vaticane può entrare e partecipare alla solennità, addirittura il cardinale arcivescovo di Westminster, Vincent Nichols, coadiuva a benedire il re. Nella processione viene portata la Croce del Galles, che include frammenti della “Vera Croce” donati da Papa Francesco. Parteciperanno, altresì, ebrei, musulmani, indù e sikh della Camera dei Lord, con oggetti simbolici e insegne.
Re Carlo dovrà dichiarare formalmente la sua fedltà al protestantesimo, poiché a un re britannico è proibito per legge essere cattolico. Per la prima volta in assoluto durante la cerimonia si parleranno anche la lingue scozzese, gaelica irlandese e gallese. Il moderatore dell’Assemblea generale della Chiesa di Scozia, l’altra chiesa riconosciuta nel paese, fornirà la Bibbia sulla quale il re presterà giuramento.
Lacerimonia processioni dell’incoronazione incorporerò elementi del cerimoniale scozzese precedente al 1707, proprio per rammentareche la Scozia era un tempo un regno indipendente. Carlo sarà incoronato seduto sull’antica “Pietra del Destino”, un tempo riservata ai re e alle regine di Scozia. Il nuovo principe di Galles, William, renderà “omaggio” a suo padre, inginocchiandosi, toccando la corona e baciandogli la guancia.
Saranno presenti anche il nuovo Primo Ministro della Scozia, Humza Yousaf, e il Primo Ministro del Galles, Mark Drakeford, entrambi repubblicani. A loro si unirà il primo ministro designato dell’Irlanda del Nord, Michelle O’Neill dello Sinn Féin, che appartiene a un partito antirealista.
L’accaparramento dei posti nell’abbazia è stata dura. Nel 1953 parteciparono quasi tutti i parlamentari e pari; sabato ne saranno presenti solo poche decine.
Le famiglie aristocratiche hanno passato mesi a litigare per antichi diritti di precedenza relative allo brandire una bacchetta cerimoniale, presentare uno sperone o tenere uno stendardo durante la cerimonia. E’ anche accaduto nel passato che un tribunale abbia deciso le precedenze; questa volta, per fortuna, hanno deciso i pubblici funzionari.
Anche riguardo i dignitari stranieri i numeri saranno risicati. Settant’anni fa, 500 partecipanti dal solo Canada; questa volta lo stesso numero rappresenta la quasi totalità della presenza internazionale. Nel 1953, il presidente degli Stati Uniti Dwight Eisenhower ha inviato una delegazione di quattro persone, Joe Biden ha delegato sua moglie.
A supervisionare l’intero evento, come sempre, è stato il conte maresciallo, oggi il duca di Norfolk, Edward Fitzalan-Howard.





