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HO CHIAMATO “A” FRANCO!

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Alcuni giorni fa mi sono destato con un fastidioso senso di pressione nella zona perineale, al limite del dolore.

Con tutto il rispetto la sensazione non assomigliava alle solite emorroidi, ma mi ricordava i bei tempi del COVID e delle supposte di PARACULIN da mezzo chilo.

Poi ho cominciato a leggere i giornali e ho compreso l’origine metafisica del mio fastidio. Il grande Draghi, il piano di riarmo, i sudati risparmi che non si muovono, le manine che te li muoveranno da sotto il tavolo e tu neppure ne verrai a conoscenza …

Ecco perché nell’etere sentivo la pattuglia acrobatica dei cetrioli keynesiani che si muoveva velocemente verso le mie povere terga e verso quelle di decine di milioni di cittadini europei, colpevoli di voler fare con quei pochi soldi non sgraffignati dalle mani rapaci del fisco, quel caxxo che gli pare.

“E non si fa così! La patria ha bisogno e ha anche il bisognino!” Dicevano i soliti media leccaculisti.

“La setta dei cattocomunisti keynesiani moltiplicherà i nostri letargici risparmi come gli evangelici pani e pesci” promettevano sicuri …

“Oppure come i soldi di Pinocchio al Campo dei Miracoli” pensavo tra me e me.

Insomma, mi sentivo un po’ confucio e un po’ proprio scemo e così, come si dice in meridione, ho chiamato “a” Franco.

Franco è svizzero ed è molto intelligente. Lui fa la sua strada tra alti e bassi (più alti che bassi) e non si fa fregare come molti della sua famiglia, purtroppo, hanno fatto.

Un suo cugino, omonimo francese, si è fatto fottere dalla moglie (una poco di buono tedesca che si presentava sotto il falso nome di “Europa” mentre in realtà all’anagrafe faceva Brunilde Kartoffel) e ora è morto lasciando la sua famiglia in gravi difficoltà finanziarie, per non parlare dei parenti italiani, raggirati da un ciurmatore romano che gli ha propinato degli straccetti colorati che non valevano manco la metà di quello che c’era scritto sopra.

Tutti finiti male a parte lo svizzero.

Sin dalle prime battute ho capito che Franco era fuori di sé dalla gioia.

“Come stai?” ho domandato “Benissimo, benone, sono qui che sto scavando una buca enorme in giardino …”

“BRAVO!” gli ho risposto “Stai costruendo un altro rifugio antiatomico di quelli per cui voi svizzeri siete famosi nel mondo per difendervi dai perfidi Russi!”

“Ma non dire stronzate! Sto costruendo un altro caveau, che i vecchi sono già strapieni di quattrini …”

“In che senso?” ho chiesto sempre più smarrito.

“Nel senso che a Mariuccio, Ursula e ai fessi del nord gli faremo un monumento … la Svizzera non andava così forte dai ruggenti anni ’70 quando gli spalloni sciamavano dalle montagne come oche in migrazione.”

“Ma i Russi?” “Ahahahah! I Russi tra poco torneranno anche loro vedrai, noi mica siamo scemi.”

“Ma verranno con i carri armati!” “Ma dai! Torneranno in aereo con i soldi in valigia, mica crederai ancora alle cretinate della stampa, il COVID non ti ha insegnato proprio nulla?”

“Questo proprio non me lo puoi dire” ho risposto seccato “Io prima del lockdown ho preso la macchina e sono scappato proprio qui in montagna a fare il partigiano nei rifugi (tutti aperti) ingozzandomi stoicamente di fonduta e raclette!”

“Un vero eroe!” mi ha risposto sarcasticamente Franco lo svizzero.

“Eh sì, su certe cose non si scherza” ho replicato pensando a certe epiche cene in rifugio “Whatever it takes! Ma spiegami questo flusso improvviso di soldi” “Semplice, dopo l’esposizione del nuovo piano-pacco escogitato dagli stessi geni della finanza che avevano previsto il tracollo finanziario dei russi in due mesi, massimo tre, molti risparmiatori hanno deciso di prendere i loro soldi e di portarli qui da noi come ai vecchi tempi. Pensa che, grazie al brillantissimo Starmer, la gente sta scappando anche da Londra, anzi stiamo pensando di allungare l’Eurotunnel direttamente fino a Ginevra per agevolare la fuga!”

“Quindi tutto ‘sto piano dei soliti noti riguarderà solo chi ha pochi soldi e non ha la possibilità di trasferirli?” “Certamente, decine di milioni di piccoli risparmiatori europei resteranno felici proprietari di 1/100.000 di un carro armato Leopard comprato a LORO insaputa con i LORO soldi e senza che neppure ne siano a conoscenza.”

“Capisco e capisco anche perché sentivo male al didietro, il cetriolo stavolta è grande come il dirigibile “Hindenburg” e con buone probabilità di fare la stessa fine.”

“E’ molto probabile” mi ha detto Franco, “le variabili che possono andare storte sono tantissime e avere fiducia di questa gente sarebbe folle. Inoltre, l’azione congiunta di USA e Russia sicuramente non aiuterà gli europei a portare a termine i loro piani …”

“E la povera gente paga sempre!” Mi è scappato con un sospiro. “Eh no basta con questi piagnistei da italiani!” Mi ha risposto Franco con rabbia “Dovreste proprio cambiare la vostra araldica con un bel “Volatile rampante su deretano altrui!”” “Ma cosa dici? Sei matto?” Ho risposto altrettanto alterato.

“Dico che qui da noi, che siamo pieni di soldi, abbiamo la coscrizione obbligatoria e manovre militare ogni anno fino alla vecchiaia e facciamo referendum su tutto!”

“Voi italioti avete mandato Renzi al 46% e avete un governo con Lega e Forza Italia che hanno partecipato al governo Draghi e votato per rieleggere Mattarella! E la povera Meloni a stento arriva al 30%! Con tutto quello che vi ha portato a casa!”

“Vogliamo parlare, poi, di quanti poveretti ancora votano a sinistra? Votano per il PD di Schlein? Per Giuseppi? Per il dinamico duo Fra-Bo?”

“Ecco” ha concluso Franco “la TUA povera gente è quella da cui vengono i politici, la pubblica amministrazione, l’accademia e il resto dell’italico marciume. Non un popolo, ma in gran parte una plebaglia!”

Avrei voluto rispondere rinfacciandogli tutte le mancanze del popolo svizzero, ma sono rimasto zitto, privo di argomenti … perché, per l’appunto si può anche essere pieni di difetti senza però che cambi la verità di ciò che si dice.

E poi, che cosa gli dovevo dire. In fondo sono più di dieci anni che sono emigrato all’estero perché non ne potevo più del Bel Paese e dei suoi maggiorenti …

“Ciao Franco ci vediamo prestissimo!!!”

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  • Redazione

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