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HAMAS, CON LA BRUTALITA’ NON SI RISOLVE NULLA, ANZI…

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di Antonio Foccillo

Non ci sono motivazioni che tengono. Quando si mozzano teste di bambini e di neonati come sembra sia  avvenuto nel Kibbutz da parte di Hamas non ci sono spiegazioni che possono giustificare. Siamo di fronte ad atti che nulla hanno a che fare con l’umanità (ma al di là della verifica, atti di analoga britalità ci sono stati ndr). Sono crimini contro l’umanità. Hamas non ha rappresentato il popolo palestinese e così gli ha fatto un danno incalcolabile. Perché scatenerà sempre più forte la reazione dei militari israeliani e chi ne subira’ le conseguenze se non altri inermi e innocenti?
Vedere quando portavano via gli ostaggi, spesso ragazze, ridendo sguaiati è orrore che supera l’immaginazione. Proprio ieri ho scritto un articolo dal titolo “una umanità al degrado” ma ogni giorno si aggiunge un nuovo episodio. Ormai si vive per distruggere l’altro, chiunque esso sia e si sono abbandonati i principi di fratellanza e solidarietà facendo prevalere solo l’odio. Qualcuno può replicare che anche i Palestinesi hanno e subiscono tutti i giorni violenza, privazioni, ed altro. Lo so benissimo io ci sono stato a Gaza e nei territori occupati, durante l’intifada. Ho visto cose inenarrabili e ho descritto quello che ho visto in un articolo. Ma tutto questo non giustifica in nessun modo l’atto che va prima criminalizzato e poi valutato. Solo finalmente l’opzione: “due popoli – due stati” può dare un po’ di pace in quel martoriato territorio.
 
Inoltre anche se sembra ormai un vuoto esercizio di retorica continuare a fare opera di sensibilizzazione e non dividerci come ho visto fare in trasmissioni televisive ieri sera, dov’è si litiga solo senza affrontare mai un problema per risolverlo. Si afferma la giustezza della propria posizione e non si ascolta l’altro parere ma lo si offende. Così succede in tutti i conflitti e in tutte le guerre. Non si riconosce mai la giustezza del pensiero anche dell’altro e la bussola che orienta il proprio agire e distruggerlo. Se non si cambia atteggiamento e prevale la distruzione non c’è scampo per l’Umanita’. Ci sarà sempre qualcuno che vuole aver ragione e prevarranno sempre di più i venditori di armi e di morte. Gli interessi economici hanno distrutto tutto anche la speranza. Usciamo da questa catarsi e gridiamo forte: Basta!

 

Autore

  • Redazione

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