
La nave cargo True Confidence colpita ieri nel Golfo di Aden dalle milizie yemenite filo-iraniane Houthi “aveva respinto i messaggi di avvertimento”.
Lo ha detto il portavoce militare del gruppo yemenita, Yahya Saree, in un discorso trasmesso dall’emittente “Al Masirah Tv”, vicina agli Houthi.
Secondo le informazioni preliminari, almeno due membri dell’equipaggio della nave – di proprietà greca e battente bandiera delle Barbados – sono morti, mentre altri sei risulterebbero feriti.
L’imbarcazione sarebbe stata colpita a circa 50 miglia nautiche a sud-ovest della città portuale di Aden, nello Yemen.
Saree ha affermato che gli attacchi contro le navi commerciali internazionali in transito nel Mar Rosso non si fermeranno finché proseguirà il conflitto nella Striscia di Gaza tra lo Stato ebraico e il movimento islamista palestinese Hamas.
Il portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Matthew Miller, durante un briefing con la stampa, ha condannato l’attacco: le milizie yemenite filo-iraniane Houthi continuano le loro violenze nel Mar Rosso, senza mostrare alcuna attenzione per le vite dei civili e ora ne hanno uccisi due. “Continueremo – ha aggiunto – a lavorare per punire i ribelli per i loro attacchi, che mettono a rischio il commercio internazionale, la libertà di navigazione e la vita delle persone”.





