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Germania, lo scudo antimissile e Israele

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Germania, lo scudo antimissile e Israele

La differenza fra propaganda e realtà

La storia è enorme: la Germania sta costruendo uno scudo antimissile nazionale comprando da Israele Arrow 3, il sistema capace di intercettare missili balistici fuori dall’atmosfera, oltre i 100 km di quota.

Non è l’Iron Dome: quello ferma razzi a corto raggio. Arrow 3 serve contro missili balistici molto più potenti, anche a medio-lungo raggio.

Il nuovo punto è che Berlino ha scelto l’area di Kaufbeuren, in Baviera, come secondo sito operativo, dopo Holzdorf/Schönewalde, a sud di Berlino.

La Bundeswehr dice che il sito bavarese ospiterà il radar Green Pine Block C, mentre secondo media tedeschi i lanciatori/intercettori saranno nell’area di Lechfeld.

L’obiettivo è arrivare a coprire tutta la Germania e rendere il sistema più resistente anche a guasti o sabotaggi.

Il primo sito, Holzdorf, è entrato in capacità operativa iniziale nel dicembre 2025: per la prima volta Arrow 3 veniva schierato fuori da Israele.
La piena operatività tedesca è prevista a tappe, fino al 2030.

Perché proprio ora?

Perché la guerra russa contro l’Ucraina ha mostrato all’Europa una cosa che per anni si era voluta ignorare: i missili balistici non sono teoria, sono realtà.

La Germania teme soprattutto minacce russe, compresi sistemi come l’Oreshnik e missili dispiegabili dall’area di Kaliningrad.

Reuters ricorda che Arrow 3 serve proprio a chiudere una “falla” della difesa tedesca, sopra Patriot e IRIS-T, che coprono quote e minacce diverse.

Il dato politico è ancora più forte: la Germania, il Paese che per ragioni storiche ha vissuto per decenni quasi con pudore il tema militare, oggi affida una parte centrale della propria difesa strategica a tecnologia israeliana.

Il contratto iniziale del 2023 valeva circa 3,5 miliardi di dollari; nel 2025 è arrivata un’espansione da altri 3,1 miliardi, portando l’insieme degli accordi a circa 6,7 miliardi: la più grande esportazione militare nella storia di Israele.

E qui c’è il paradosso politico-morale: mentre mezza Europa accusa Israele, la Germania compra da Israele lo scudo che dovrà proteggerla.

Israele viene demonizzata nelle piazze, nei talk show, all’ONU; poi, quando si parla di sopravvivenza, di missili, di difesa reale, ci si rivolge proprio alla tecnologia israeliana.

Questa è la differenza fra propaganda e realtà.

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