di Marco Pugliese
Il vertice di Londra punto per punto: non cambia nulla
Collaborazione con gli Stati Uniti: l’Europa ha sottolineato la necessità d’agire in sinergia con gli Stati Uniti, evitando divisioni che potrebbero indebolire la posizione occidentale.Di fatto s’auspica un vertice USA-Ue.
Sostegno militare all’Ucraina e
pressione economica sulla Russia: è stato ribadito l’impegno a mantenere e potenziare il flusso di aiuti militari all’Ucraina, accompagnato da un incremento delle sanzioni economiche nei confronti della Russia, al fine di indebolire le capacità belliche di Mosca. Altri soldi a Kiev, non c’è però capacità operativa per truppe. È ormai chiaro.
Garanzie per una pace duratura: i leader europei hanno concordato che qualsiasi accordo di pace debba assicurare la sovranità e la sicurezza dell’Ucraina, con la partecipazione diretta di Kiev nei negoziati, evitando imposizioni esterne. Altro punto fatuo, la Ue di fatto non incide per ora nelle trattative e soprattutto i russi vedono come aggressione e provocazione la presenza di truppe NATO.
Prevenzione di future aggressioni russe: è stata discussa l’importanza di misure deterrenti per scoraggiare eventuali future invasioni russe, attraverso un rafforzamento delle capacità difensive ucraine e un impegno internazionale a supporto della sua integrità territoriale. Ma la Ue non è nelle trattative.
Formazione di una “coalizione dei volenterosi”: è emersa la proposta di creare una coalizione internazionale, aperta anche a Paesi non europei, per sostenere l’Ucraina e garantire la pace nella regione, mostrando un fronte unito contro l’aggressione russa. Soluzione extra Ue e molto vaga, chiacchiere perché i Paesi Ue sono al limite dei rifornimenti.
Preparazione a scenari peggiori: la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha enfatizzato la necessità di prepararsi a possibili escalation, sottolineando l’urgenza di rafforzare le capacità difensive dell’Unione Europea. A parole, servono 200 miliardi annui e almeno 2 anni per una vera operatività che invece sarebbe nefessaria ora.
Iniziative di pace franco-britanniche: Francia e Regno Unito hanno manifestato l’intenzione di sviluppare un piano di pace con l’Ucraina, da presentare agli Stati Uniti. Tuttavia, l’efficacia di tale iniziativa è stata oggetto di dibattito tra i leader europei. Soluzione bilaterale ed extra Ue.
Focus sulla situazione ucraina: il vertice si è concentrato principalmente sul conflitto in Ucraina, relegando temporaneamente in secondo piano le discussioni sulla difesa europea. Di fatto si certifica l’impossibilità di tale operazione, molto chiacchierata ma poco realistica a livello industriale.
In sintesi, l’Europa ha mostrato prudenza perché non ha forza militare reale e proposte paradossalmente non aggreganti, sono le solite mosse Uk-Francia.
Un vertice che non cambia lo scenario bellico e diplomatico di una virgola: tutti guardano alla prossima mossa USA.




