Home Opinioni ESCLUDIAMO LA VOLGARITA’ ANCHE RIGUARDO AI NOTI TRAPPER

ESCLUDIAMO LA VOLGARITA’ ANCHE RIGUARDO AI NOTI TRAPPER

0

di Carlo Di Stanislao

“Est modus in rebus”
Orazio 
 
“La cultura popolare è quella che arriva alla gente e come fanno a elevarsi se noi gli forniamo delle cose degne di una fogna? Chi ammette simili modi non fa una bella operazione al popolo”. Così il celebre paroliere Mogol, co-autore degli evergreen di Lucio Battisti, in una intervista a Il Tempo ha detto la sua sul “caso” della settimana, l’esclusione di Tony Effe al Capodanno di Roma.
 
“Voglio uno scandalo”, cantava anni fa Gianna Nannini. Tony Effe, trapper salito già da anni alla ribalta insieme alla Dark Polo Gang, deve averla presa molto sul serio. Da tempo il cantante romano gode di grande popolarità soprattutto tra i giovanissimi: le sue canzoni, spesso, vanno bel oltre i confini del politicamente scorretto. Testi in cui soldi, griffe e donne sono raccontate attraverso visioni degradanti; un immaginario un po’ gangsta e molto edonista; un mondo difficile da comprendere, ammesso che se ne abbia voglia, e anche da raffigurare; una crudezza che spesso confina (eufemismo) con la volgarità.
 
Grazie all’ormai stranoto dissing con Fedez (a proposito di volgarità gratuita) e alla richiesta di cancellare la sua presenza dal concerto di Capodanno a Roma da parte di una serie di soggetti politici e non, Tony Effe è al centro di un dibattito: un cattivo modello, un istigatore di violenza, un portavoce di quel mondo che vorrebbe ancora le donne assoggettate e schiave.
 
Detto che è molto difficile stabilire dei rapporti di causa-effetto tra finzione artistica e realtà e che forse oggi canzoni come Bella senz’anima di Cocciante o Bella stronza di Masini sarebbero finite sotto processo mediatico, si fa un po’ fatica a comprendere la suggestione che i testi di Tony Effe provocano.
 
 
Prendiamo Miu Miu: “Arriva Tony, inizia il party / Volano schiaffi e reggiseni da ogni parte / Con una sola botta faccio due gemelli/ Il maschio lo chiamo “Gucci”, la femmina “Fendi” / Diventa rossa, la chiamo “Bambola” / Ferrari rosso, lo facciamo in macchina / Mi piaci così come sei fatta / Naturale, ma rifatta”.
 
Più esplicito in Dopo le 4: “Ti sputo in faccia solo per condire il sesso / Ti chiamo “puttana” solo perché m? l’hai chiesto / Ti sbavo il trucco, che senza stai pur? meglio / Ti piace solamente quando divento violento”.
 
Così parla in Mi piace: “Lei la comando con un joystick / Non mi piace quando parla troppo (troppo) / Le tappo la bocca e me la fotto”.
 
Il momento peggiore è forse in Il Doc 2, dove però Tony Effe è solo ospite di Villabanks: “Serve una che mi succhi il c**** per il 14 febbraio/ Un anno dopo non ho cambiato piano/ Fallo forte, poi piano, poi forte, non dirmi, “Ti amo” / Fai capire che sei tutta porca da come lo tieni / Fai vedere che te la vuoi bere quella che ho da dare”.
 
Altri temi cari alla narrazione di Tony Effe sono le droghe, la strada e le pistole.
In Ke Lo Ke racconta: “Voglio una Glock per fare fuori i miei mostri di notte / Stupidi cops fanno domande, ma non ho risposte / ‘Sta nuova thot fa come quando ti prende il peyote”.
 
Così invece in Balaclava: “Sto correndo solo verso i money e basta / Serpi sulla faccia, sgocciola la nuova scarpa/ Non fare lo scemo, c’ho la Glock che spara / Questi rapper chiusi, ho preparato la bara”.
 
E in Carrara: “Vendevo la zippette sotto i portici, la prima rapina fatta ai 14 / Ai 17 raccoglievo i bossoli, mangiavo e campavo coi soldi dei tossici / Fai le storie con le armi da soft air, meriti botte /Ti suono come suonano il pianoforte, senza che tiro fuori la 9 dai boxer”.
 
Est modus in rebus — traducibile in lingua italiana con “esiste una misura nelle cose” — è una celebre locuzione latina tratta dall’opera Satire di Quinto Orazio Flacco. Detta frase viene spesso pronunciata per esprimere la necessità di una saggia moderazione e per richiamare al senso della misura.
Come non dare ragione a Mogol? 

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui