
di Ugo Busatti
Il governatore di Bankitalia, Fabio Panetta, i giorni scorsi, ospite del a Milano del comitato esecutivo dell’Abi (la “Confindustria” delle banche italiane), ci ha detto che una ricetta possibile per evitare le nuove crisi incombenti è riportare le produzioni sul suolo italiano o, comunque, su quello dell’Unione europea. Con SEI lo sto affermando da anni. E aggiungo.
L’energia, che é alla base della vita di tutti noi come l’aria, ce la dobbiamo produrre da soli, perché essere esposti all’umore dei mercati non solo é dannoso, ma anche autolesionista. Quindi, dato che facciamo la guerra a chi ce la dava pulita ed a buon mercato, e dato che non abbiamo risorse sufficienti, dobbiamo spingere sull’autonomia con le rinnovabili e con il nucleare. Ad oggi non ci sono alternative realistiche.
Il lavoro, che serve alle persone che non vivono di rendita o di regali dallo Stato, va promosso riportando le produzioni in Italia. Ma per farlo si devono creare i presupposti, uccidendo la burocrazia, facendo infrastrutture, destinando fondi alla ricerca, ricreando un Sistema che dia fiducia ai cittadini.
Si deve smettere di dare sanzioni a destra e manca, si deve ritornare ad un commercio stabile, a fare quello che ci ha reso famosi nel mondo, (prodotti di alta qualitá) ed a implementare i settori che ci rendono vincenti su altri, come il turismo.
Servirebbe una pianificazione a medio lungo periodo, dato che queste cose non si possono fare dall’oggi al domani.
Italia First.
Servirebbe un programma. Dov’é il programma?





