
di Luca Bravin
Emozioni bruciate: una sola emozione dev’essere preservata.
“2028, l’inferno a volte, si nasconde nella normalità”
Ormai il conto degli anni ha perso di significato, e con il numero dello stesso, anche il quantitativo di vite umane sulla terra.
Ci sono troppe persone, troppe, troppe, troppe…nessuno al vertice del potere mondiale può più sostenere la situazione in cui riversa l’umanità: carenza di luoghi abitabili, sotto guerre per un potere fittizio, carenza di acqua potabile, rialzamento delle temperature, insomma, ogni essere vivente non è altro che un essere marcio in un mondo che sta’ marcendo.
“Rimane una sola soluzione” disse un senza volto al resto della comitiva, attribuendosi l’intera attenzione della sala.
Ormai da oltre un secolo, l’escalation di natalità destò forti preoccupazioni sul futuro a lungo termine del “loro pianeta”, perciò, come agire per abbassare drasticamente e in poco tempo il numero di vite umane? Seminando il buon vecchio caos.
L’ardeat Motus, una “macchina” da tempo tenuta celata al resto del mondo, agisce come un satellite orbitale, sparando nell’atmosfera della zona indicata, con una precisione quasi invidiabile, una particolare frequenza energetica impercettibile, bruciando e minimizzando ogni emozione, nell’ emisfero destro, di tutti coloro che ne entrano in contatto.
L’idea del senza volto, era quella di eliminare tutti i gradi emotivi nelle persone “di troppo” e mantenerne in vita solo una, l’istinto omicida; l’emozione umana più brutale e primitiva, ovviamente eliminata nel corso dei secoli passati, per aumentare il controllo sociale; è giunto il momento di spargere le varie pedine esistenziali, ora dovevano solo testarla, e quella grande città alveare chiamata Europa, risultò il luogo perfetto.
L’imponente e spaventosa Ardeat Motus ci mise una settimana per funzionare, ma i risultati superarono le aspettative, anzi, andarono ben oltre.
I primi minuti non sembrò cambiare nulla sui soggetti colpiti, tutti continuavano a svolgere le loro mansioni con regolarità, ma il vero risultato dell’opera prese forma solo mezz’ora più tardi.
Ogni “cavia” con il passare dei minuti regredirono di mentalità; iniziarono ad uccidersi, senza alcuna ragione apparente e la loro violenza cresceva d’intensità; la città alveare cadde nell’anarchia, divenendo un vero e proprio inferno; nel giro di pochi mesi, il tasso di mortalità nella stessa, impennò del 100%
Nessuno provò a scappare, combatterono, mutilarono, torturarono e sbraitavano furenti senza motivazioni, a caccia di un nemico che in realtà risiede solo dentro di loro; la macchina ha funzionato.
Il senza volto, soddisfatto, fece sfondo ad un piano molto più…ambizioso.
Cosa si annida dentro tutti noi?
Fin dove possono spingersi le ambizioni?
Sono passati anni, molto anni, ma a quanto pare, il problema persiste ancora, il senza volto ha manipolato tutti, ora è lui il custode dell’umanità e sotto minaccia da parte dell’ Ardeat, tiene il mondo in un pungo di ferro e mostrando allo stesso, il suo vero ed unico obbiettivo.





