
di Giovanni Bernardini
Sono seduto col nipotone al tavolino di una gelateria. Metto da parte le preoccupazioni per la glicemia e mi concedo l’eccezione di una coppetta di gelato. Notiamo entrambi ad un tratto una locandina che fa bella mostra di se appesa al bancone. Annuncia una serie di spettacoli e manifestazioni culturali in difesa dei “diritti del pianeta”.
Si, proprio così: gli organizzatori di questi fantastici eventi intendono difendere i “diritti del pianeta”.
La cosa mi lascia molto perplesso. Quali mai saranno i “diritti” di un pianeta? Il pianeta ha il “diritto” di essere accogliente, ma avrà anche il “diritto” di non esserlo? Direi di si, così, a naso, da persona ignorante. Terremoti, maremoti ed eruzioni vulcaniche, inondazioni, siccità ed uragani fanno parte dei “diritti” del pianeta? E se le cose stanno così, difendendoci da tali fenomeni non violiamo i “diritti” di madre terra? E non li violiamo, questi “diritti”, quando costruiamo una casa od una strada? Una tratta ferroviaria, un ospedale od una diga? Che diritto abbiamo ad impedire che un fulmine cada proprio sul tetto di casa nostra? Nessuno direi. Siamo davvero dei prepotenti che violano di continuo una enorme quantità di “diritti” del pianeta!
E se il nostro pianeta ha i suoi “diritti” non ne avranno anche gli altri? E non avranno “diritti” anche il sole e le altre stelle? Il sole ha il “diritto” di collassare distruggendo tutti i pianeti del suo sistema? O collassando viola i “diritti” di questi? E un buco nero ha o non ha il “diritto” di attrarre stelle ed interi sistemi planetari? Mistero, profondo mistero…
O forse non siamo di fronte a nessun mistero, solo ad una delle sempre più numerose manifestazioni della idiozia ideologica oggi dominante.
Riprendo a gustare il gelato, per inciso… ottimo.





