
L’accordo sui dazi Ue-Trump genera mugugni o un confronto in Europa sul suo futuro senza veli? Domanda complicata.
Il Pd e quei poveracci dei suoi sodali se la prendono non con la Baronessa ma con la Meloni. Visto che hanno votata la Baronessa, se contestano l’esito del confronto con Trump la sfiducino. Propongano una alternativa.
Invece per ora non escono dal cortile di casa. Eh no signore e signori del Pd l’accordo porta la firma della Baronessa e dell’Europa.
Se voi non lo sapete, quando si sigla un contratto, se lavoratori e lavoratrici non sono d’accordo sfiduciano i negoziatori.
Ah certo, ai Parioli e sui grattacieli meneghini tutto questo non si…studia. Pazienza, ma se le lotte del mondo del lavoro dite che vi interessano ancora, abbiate il coraggio di fare altrettanto.
La Meloni “morbida”? Certo, acquiescente, ma gli altri? La matricola tedesca, il fantasista Macron? Gli enigmatici nordici?
Vedremo, non penso che la Baronessa la passi liscia a prescindere dalla comatosa presenza della sinistra europea. Se così sarà avremo la ulteriore riprova della insignificanza europea e della sua maggioranza (Pd compreso…) che decide in Europa.
Discorso diverso per il Governo Meloni, arrivato a questo appuntamento senza politica industriale e senza idee se non quella di sfangarla.
Per altri versi se è il momento di contestare la proposta della destra, c’è da chiedersi: chi lo farà? Non certo i professori di giaculatorie della opposizione. Siamo messi male, anche perché la rappresentatività degli imprenditori meriterebbe un “chi l’ha visto”.
Male, proprio male. Schlein dimostri carattere ed esca intanto dalla maggioranza in Europa, il Pd sarebbe più forte in Italia. Ma finirà come al solito abbaiando alla luna: con il solito Meloni vattene, e per il resto far finta di niente. Tracce di nulla.





