
di Angelo Ciccarella
Se il furbo contrabbandiere (di spiritualità ndr) fa il tutto esaurito a Milano, una ragione ci deve pur essere in questi tempi nichilisti e feroci.
Voglia di evadere? Anche, ma non solo. Le realtà umane più profonde, le questioni esistenziali più condivise, non muoiono con la modernità. Si cerca qualsiasi risposta, però.
Per troppo tempo in Occidente si è confuso lo spirito col mentale, il sottile con l’astratto, la preghiera con la recita meccanica, la fede sostituita dai sentimenti.
La mistica? È marginale, relegata dal clero nel campo delle fantasticherie non al passo coi tempi. La Chiesa si socializza e si confonde col mondo.
A noi che rimane? Pistolotti sindacali in salsa ONU. Abbiamo perduto miti e simboli, smarrito il contatto col sacro, con la vita, col cosmo.
Possiamo rimediare. Avvicinandoci con animo di fanciulli agli antichi miti e racconti, decifrando il linguaggio simbolico del corpo e della natura.
La condizione di vuotezza presente in ognuno di noi può essere colmata senza fuggirla, senza aggirarla, senza negarla; perché proprio da qui inizia il travaglio interiore, toccare con mano i nostri demoni più intimi – la nigredo degli alchimisti – e bandirli una volta per sempre pregando, purificandoci senza fuggire e tutto questo per rinascere a una coscienza piena di sé, del proprio corpo, della propria anima e dello Spirito di Dio che ci abita.
Riprendere e far nostro un linguaggio dimenticato senza assumere atteggiamenti infantili che spesso confondiamo con la fede; senza consegnare completamente la nostra coscienza nelle mani di pretini e della religione, che vorrebbe dire rinunciare al dominio di sé stessi, rifiutando di vivere coscientemente la sofferenza e la morte.
Scientismo e culturame antiumano ci hanno ridotto a robot, a meri fruitori del prodotto finito: non siamo esseri collettivi pronti al mattatoio medicale e ideologico.
Non facciamoci anestetizzare né da farmaci né da parole d’ordine del sistema. Se sentiamo l’esigenza istintiva del risveglio, impariamo di nuovo a leggere gli avvenimenti della nostra vita attraverso archetipi, segni, simboli e scegliere di alzarci e di camminare con coraggio verso la meta.





