
di Raffaele Romano
Da storico, dopo aver studiato molte migliaia di pagine fra archivi della CIA e del Dipartimento di Stato americano oltre a quelle del Kgb e del Pcus la principale domanda che mi sono posto è stata: chi sono stati i peggiori nemici dei socialisti?
La risposta potrà apparire brutale, ma è vera e scientifica: gli stessi socialisti!
Il tutto ebbe inizio nel 1992 al primo stormir di fronde. Infatti, taluni pensarono di sostituire Craxi, attaccato e accerchiato su tutti i fronti, per prenderne il posto e si scoprirono “eletti” al paradiso dell’etica e del politicamente corretto che assurgeva a sistema ma, dopo un po’, gli sciocchini cadevano nello stesso sistema tritacarne. Talaltri, poi, pur avendo beneficiato di quel sistema, assursero al ruolo del “non sapevo e non vedevo”, come se avessero passato gli ultimi 30 anni della loro vita politica su Marte o giù di lì. Poi c’erano gli “algidi” che, appena arrestati, venivano fulminati sulla via di Damasco, pardon di Milano, disposti a sottoscrivere di tutto e di più. Inoltre ci furono i “fuggenti”, ovvero coloro che scapparono mimetizzandosi il meglio possibile. Senza dimenticare infine quelli che, già a fine 1992, divennero i “genuflettenti”, ovvero quelli che iniziarono a genuflettersi nei costituendi campi dei sedicenti poli politici di centro sinistra e di centro destra. In quest’ultimo campo non rinnegarono solo 3 volte, come San Pietro, ma in modo perenne e continuativo tutta la storia del PSI per strappare uno strapuntino tanto ambito. La cosa comica se non fosse stata tragica è che “costoro”, accolti caritatevolmente dai padroni del vapore, non erano mai stati capaci di farsi eleggere nemmeno alle elezioni comunali invece, rinnegando, divennero alcuni deputati altri senatori e qualcun altro sottosegretario e/o addirittura ministro. Il tutto con la condizione obbligatoria ed implicita di seppellire la “Storia socialista” e di non azzardarsi a ricostruire dalle ceneri il partito. E così fu!
Ma alla base di tutto queste bassezze c’erano due fondamentali motivi che andavano valutati e sui quali insorgere con una reazione forte, pena la morte politica oltre alla damnatio memoriae. La prima fu la mancanza di coraggio in diversi casi, ai socialisti mancò un Primo Greganti il cui nome era emerso nell’inchiesta Mani pulite. Fu arrestato nel ‘93, in quanto Lorenzo Panzavolta, alla Ferruzzi di Raul Gardini, aveva raccontato alla procura di Milano di essere stato contattato da lui quando la società cercava di ottenere l’appalto per la desolforazione delle centrali dell’Enel previo il pagamento di una tangente da 1 miliardo e 246 milioni di lire, così L’Espresso: (https://web.archive.org/web/20140508224132/http://www.uominiliberi.eu/marzo/espresso.htm). Una volta arrestato, rifiutò qualsiasi collaborazione con i magistrati del pool di Mani pulite, non rivelando nulla malgrado i ripetuti interrogatori a cui fu sottoposto e i 6 mesi di carcerazione preventiva. Tale comportamento gli valse il soprannome di Compagno G e fu definito come il perfetto comunista che non molla mai così scrissero Il Messaggero ed il Sole 24 Ore nel 2014. Nel 1995, Giuliano Peruzzi, consulente della Lega delle Cooperative fino al 1992, dichiarò all’allora procuratore veneziano Carlo Nordio che “Greganti era notoriamente il cassiere del Pci-Pds incaricato di raccogliere i finanziamenti illeciti provenienti dalle fonti più svariate. Essenzialmente fondi neri costituiti dalle cooperative o mazzette provenienti dagli imprenditori … Pagato Greganti, tutti sapevano che il consenso del Pci era un fatto acquisito, pertanto sia gli appalti nazionali sia le esportazioni verso l’Est avevano il beneplacito di questa forza politica” così scriveva Bruno Vespa nel suo “1989-2000 Dieci anni che hanno sconvolto l’Italia” edito dalla ERI–RAI. A tale mancanza di coraggiosi socialisti va affiancato il secondo aspetto più importante di tutti ovvero quello che sarebbe servito allora ed in seguito: far credere che tangentopoli fosse il frutto di una rivoluzione interna all’Italia. A sostenere questa falsità storica furono le Tv, la carta stampata, le radio e l’intero mondo delle imprese con la fattiva collaborazione di diversi media stranieri su Tangentopoli. Solo Formica e De Michelis osarono parlare di una “manina americana” dietro Mani pulite perché Craxi aveva attuato una politica estera leale nell’alleanza Nato, ma abbastanza autonoma particolarmente nel Mediterraneo e nel medio Oriente dove il leader socialista aveva dato un’impronta da media potenza all’Italia. Il tutto era apparso evidente allorchè Craxi ebbe due duri scontri con Reagan per l’Achille Lauro e l’operazione El Dorado Canyon con la quale salvò la vita a Gheddafi in quanto anche garante delle maggiori forniture di gas e petrolio all’Italia. Nella tesi della rivoluzione voluta dai “nativi” ci sono stati e ci sono ancora tutti i gruppi militanti, dalla politica all’imprenditoria, per non parlare dell’editoria che vi ha svolto e svolge un ruolo primario per disinformare. La realtà storica intuita da Formica e De Michelis è stata, purtroppo solo da pochi, dimostrata successivamente negli anni. Basterebbe rileggere le interviste all’ambasciatore a Roma Reginald Bartholomew e a Peter Semler, di Maurizio Molinari nell’agosto 2012 una grande firma quando operava da New York come corrispondente per La Stampa di Torino. L’ambasciatore dichiarò di aver fermato gli stretti rapporti che c’erano fra Semler, console americano a Milano dal 1990, e la procura di Milano. Recentemente ho pubblicato due saggi che, con fonti prevalentemente americane, dimostrano l’ingerenza USA nei confronti di alcuni statisti italiani come Craxi, Moro ed Andreotti che, al di là delle cosmiche balle raccontate ancor oggi, avevano portato l’Italia nel 1992 ad essere la quinta potenza mondiale che aveva scavalcato addirittura la Gran Bretagna. Per chi volesse avere il quadro storico reale, completo e non costruito ad arte a breve pubblicherò “Il Pci visto dalla CIA e dall’interno” con documenti top secret della CIA e documenti provenienti da autorevoli personaggi del partito comunista italiano come la stretta collaborazione fra Botteghe Oscure e le intelligence britannica ed americana.





