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COME SEMPRE PERDE IL PARCO BUOI

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di Ugo Busatti

C’é chi vince e chi perde, come in tutte le situazioni della vita. Nel caso specifico, a vincere sono lo Stato, le banche e le societá che trattano energia. A stretto seguito, tutti i furbi che hanno approfittato del rialzo dei costi energetici per rialzare a loro volta i prezzi e compensare la parziale diminuzione di consumi, facendo in molti casi anche loro un extra profitto.
Questi sono quelli che vincono. A perdere siamo noi, parco buoi. I consumatori in genere. Anche se tra di noi, parco buoi, ci sono delle volpicelle che si approfittano dei bonus, dei superbonus, dei regalini di varia natura che lo Stato fa per favorire le aziende e i partiti spingono per ottenere voti agendo sulla solita mentalitá purtroppo molto diffusa in Italia dell’assistenzialismo.
In Italia, in base all’ultimo dato Unrae, circolano 39.272.000 autovetture, ossia in media 1,5 automobili a famiglia residente. Secondo i calcoli del Codacons, facendo una media tra benzina e gasolio, ai listini attuali le famiglie italiane si ritrovano a spendere complessivamente 10.777.950.000 di euro in più su base annua solo per i rifornimenti di carburante ai distributori. Per le casse statali si tratta di un maggiore guadagno da circa 5,6 miliardi di euro all’anno a titolo di Iva e accise, considerato che su ogni litro di benzina paghiamo oggi il 54,5% di tasse e il 50,1% sul gasolio.
Invece che fare i giochetti di “regalare” altri soldi, che siano 80 euro, 100, o 150 per i meno abbienti ( sempre difficili da trovare in realtá), lo Stato, giá dal governo precedente, avrebbe dovuto congelare i proventi fiscali dalla benzina e dal gasolio. Lo Stato é giá un vampiro che succhia sangue a chi si vuole spostare o riscaldare casa, due diritti che dovrebbero essere irrinunciabili. L’imposizione fiscale su carburanti ed elettricitá é non solo esagerata, ma vigliacca, perché va ad incidere in modo orizzontale su tutte le tasche colpendo la necessità di potersi spostare , normalmente per lavoro, ma anche per qualunque altro motivo personale e familiare sul quale lo Stato non dovrebbe mettere bocca. Anche perché non offre una alternativa valida di trasporto pubblico.
Comunque, accettata sebbene controvoglia questa impostazione, che almeno lo Stato avesse avuto il buon senso di congelare le accise e l’IVA sui carburanti e sull’elettricitá ad un valore prefissato piú basso di quanto ottenuto in modo percentuale. Ovvio che se la materia prima aumenta e lo Stato ci guadagna in percentuale, le entrate aumentano. Ed il parco buoi paga.
Che questa guerra per corrispondenza tra  Russia e Ucraina sia stata orchestrata da una sola mente criminale, o da tante menti offuscate che non hanno capito in quale ginepraio ci hanno cacciato, questo non lo so. Ma quello che so é che senza ombra di dubbio noi parco buoi in tutta Europa stiamo pagando un prezzo altissimo per un qualcosa del tutto inutile. Qui in gioco non c’é nessun “valore” occidentale. Ci sono solo tanti interessi particolari da una parte, e tanta sofferenza dall’altra.
Sarebbe ora di finirla.

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  • Redazione

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