Home Opinioni CITTA’ VIVIBILI, SENZA FARNE UN TRITACARNE PER I CITTADINI

CITTA’ VIVIBILI, SENZA FARNE UN TRITACARNE PER I CITTADINI

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di Ugo Busatti

Leggo che a Torino aumentano i prezzi dei biglietti dei mezzi pubblici e delle strisce blu per parcheggiare l’auto. E leggo la dichiarazione dell’assessora al bilancio Gabriella Nardelli: «La manovra è necessaria per attutire i rincari del carburante, dovuti alla crisi energetica dello scorso anno, l’incremento dell’inflazione e dei tassi di interesse».
A parte che le motivazioni addotte potrebbero essere parzialmente giustificabili per i trasporti, cosa c’entra l’aumento delle strisce blu? Diciamo che ormai la politica ed i comuni in particolare lucrano su tutto. A partire dalle multe esagerate ed a finire con questo disinteresse totale per l’ambiente e per il diritto allo spostamento del cittadino.
Domanda: se hai la certezza quasi assoluta della impossibilitá di trovare parcheggio in centro, cosa fai? Non usi l’auto, mi sembra ovvio. Quindi se i parcheggi fossero lasciati gratuiti e liberi, si assisterebbe alla scomparsa quasi totale di posti liberi, e l’ambiente ne trarrebbe giovamento. Cosí come la riduzione delle carreggiate per fare piste ciclabili non fanno altro che aumentare le code, e quindi l’inquinamento totale che va nei polmoni dei passanti e anche dei ciclisti.
Le misure prese a metá, non servono al benessere collettivo. Ci vuole programmazione e intelligenza nel prendere le decisioni. E ci vuole anche la capacitá di “voler bene” al cittadino, e non di sfruttarlo. Che i centri storici delle grandi cittá venissero definitivamente chiusi al traffico privato, che i mezzi pubblici fossero lasciati liberi di girare velocemente, che fossero introdotte le alternative ai taxi come in tutto il resto del mondo per renderli economici e frequenti, e che si consentisse ai cittadini di andare in centro per il piacere di farlo senza inquinare e senza stress. E soprattutto senza pagare, dato che anche i mezzi pubblici dovrebbero essere gratuiti.
Se pensate che questa affermazione possa essere esagerata, sappiate che in una cittá come Roma, solo il 25% del costo dei mezzi pubblici é coperto dal ricavo dei biglietti, che vanno stampati, controllati con macchinari costosi o con personale pure costoso. E questo senza considerare la diminuzione dei ricoveri ospedalieri dovuti agli incidenti in cittá che fanno piú morti e feriti che le autostrade, e tutto quello che potrebbe girare intorno alla economia dei commerci.
Invece, per fare cassa, si tassa in modo indiretto il cittadino. Paghi per entrare in centro, paghi per fermarti, paghi per la benzina che consumi in piú a causa delle code. E tutto ció rende la circolazione dei mezzi pubblici meno agile con le persone che si trovano “costrette ” a utilizzare l’auto. Un cane che si morde la coda.
E parlano di cittá pulite e fanno le domeniche ecologiche.

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  • Redazione

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