Home Economia e finanza CI VUOLE UNA POLITCA ENERGETICA NON IDEOLOGICA

CI VUOLE UNA POLITCA ENERGETICA NON IDEOLOGICA

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di Francesco Pontelli
 
450. Questo numero rappresenta i blackout  registrati nella città di Milano nell’ultimo mese, mentre città come  Roma Napoli e Palermo si trovano anch’esse alle prese con l’emergenza elettrica. 
 
Un situazione critica causata dalla prima ondata di calore dell’anno che spinge nell’utilizzo massivo  dei condizionatori d’aria.
 
Mai come in questo frangente emerge evidente  la assoluta insostenibile visione espressa da una  ideologica, imposta  in Italia quanto in Europa, di una transizione ecologica ed energetica.
 
Basti pensare che se anche avessimo un parco circolante solo del 20% di auto elettriche,  quindi poco più di 7,8 milioni, l’intera rete elettrica non sarebbe in grado di sostenere la richiesta di energia aggiuntiva risultando già sotto stress per l’utilizzo dei condizionatori d’aria. 
 
La realtà ancora una volta dimostra come l’approccio puramente massimalista applicato alla vita quotidiana rappresenti una deriva ideologica da  evitare in quanto insostenibile. 
 
In altre parole,  la prima forma di inquinamento è  sempre rappresentata  da una deriva ideologica, priva di ogni collegamento con la realtà ed utilizzata come strumento per imporre una visione politica.
 
L’ ambientalismo contemporaneo in definitiva rappresenta l’extrema ratio per il conseguimento di un progetto di economia pianificata espressione di uno Stato etico e socialista.

Autore

  • Redazione

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