
Se davvero il meeting di Sbilanciamoci denominato l’altra Cernobbio non si potrà’ tenere per motivi di…ordine pubblico, saremmo di fronte più’ che ad una censura ad una decisione tanto stupida quanto poco accettabile.
Intendiamoci: son lontano mille miglia dalle giaculatorie antisistema di quei pensatoi elitari e di conseguenza a mio parere del tutto inutili. Ma il diritto a far circolare opinioni e’ inalienabile per una società’ minimamente civile.
Certo e’ che un osservatorio che declama che… la via d’uscita dallo sfruttamento e’ la organizzazione del conflitto verrebbe bacchettato pure da un redivivo Che Guevara.
Il disordine magari cona spruzzata di odio politico non aiuta a risolvere i problemi, garantito. E le forze per creare consenso anche con le lotte vanno costruite con la conoscenza, la passione e l’idealita’.
Soprattutto se la constatazione del conflitto dal sapore ottocentesco e’ condito almeno apparentemente da slogan slegati da una visione di società e slegati soprattutto da una politica economica e industriale essenziali per un Paese manifatturiero che ancora oggi regge soprattutto su export e prodotti per altri settori produttivi Esteri.
Detto questo: fateli parlare, tanto più’ parlano e tanto meno se vengono considerati, senza bisogno di strette “punitive” a prescindere. Resta un problemino: con queste mine vaganti ricostruire una qualche cultura di sinistra saggiamente riformista sui grandi temi, dalle diseguaglianze alla transizione ambientale, e’ ancora più’ complicato.
Ma non servono i “non possumus”, serve una rivoluzione dei cervelli e dei cuori…il minimo legale del socialismo.





