
Alcune considerazioni, a latere, non di carattere giuridico ma politico a proposito del caso Milano che coinvolge il sindaco Sala e il suo assessore all’Urbanistica.
La prima reazione per uno come me e come migliaia e migliaia di socialisti che hanno vissuto la Tangentopoli degli strali moralistici dell’allora PCI, dovrebbe essere a giusta ragione quella, diciamo così, dello sberleffo e della pancia riassumibile in note espressioni idiomatiche popolari “La ruota gira”, “Chi la fa l’aspetti”, “Chi di spada ferisce di spada perisce” “Vi sta bene!” e così via. A quel tempo il PCI usci indenne da quella bufera perchè coperto da una magistratura amica che, come ha dichiarato in maniera sfacciata Antonio Di Pietro, “mentre per tutti gli altri partiti siamo arrivati fino ai piani alti cioè fino all’ultimo piano con il PCI ci siamo fermati solo al piano terreno”. Infatti mentre il principio cardine dell’indagine della Procura milanese, quello che “il segretario non poteva non sapere” fu applicato a Craxi, a Forlani e a tutti gli altri partiti, per il PCI si praticò il principio esattamente opposto cioè che “Il segretario poteva non sapere”. In base a tale disparità di comportamento dei magistrati milanesi Berlinguer e Occhetto potevano non sapere niente delle tangenti delle imprese e dei rubli da Mosca che inondavano Via delle Botteghe oscure mentre Craxi e Forlani non potevano non essere al corrente dei finanziamenti illeciti che arrivavano ai loro partiti. E fu la Tangentopoli a senso unico, le monetine del Raphael, la persecuzione di Craxi e tutto il resto che conosciamo. Oggi la storia si ripete con la variante che allora i soldi si prendevano per finanziare i partito cioè la politica ora i soldi si prendono per finanziare le proprie tasche. “La ruota gira” verrebbe da dire ed ora “tocca a voi”. Ma noi siamo garantisti veri non a corrente alternata cioè garantisti con i tuoi e giustizialisti con gli altri come sono stati e sono i postcomunisti e soprattutto Conte, Fratoianni e Bonelli. Costoro mentre sui casi di corruzione che riguardano la destra sono forcaioli e furibondi su Milano ci vanno con i piedi di piombo e ne parlo con mille cautele e fra tanti se e ma. Noi no, siamo diversi da loro, siamo altra cosa, e così come prevede la Costituzione diciamo “Calma ragazzi, non anticipiamo giudizi perchè può accadere che, come in mille altri casi questa magistratura sbagli e insegua un teorema preconcepito. Può darsi che il caso Milano si risolva in una bolla di sapone e allora si saranno infangati invano un sindaco, una giunta, un partito e una città bloccandone progetti e sviluppo e soprattutto ancora una volta si darebbe in mano alla magistratura di fatto il potere di fare e disfare le amministrazioni pubbliche compito che spetta alla politica non alla magistratura. Si è vero meriterebbero un cinico “La ruota gira, ora tocca a voi” ma noi non lo faremo perchè noi siamo altra cosa, siamo diversi.





