
La rivista italiana “Analisi Difesa”, rivista autorevole nel settore delle tematiche militari, in data 28 febbraio 2025 con un editoriale a firma Maurizio Boni pubblica un articolo dal titolo “La contesa per le risorse dell’Ucraina”.
Nel competente resoconto l’autore , dopo una dettagliata disamina sulla situazione geopolitica ucraina con citazione di atti ed accordi politici scrive:
“L’8 maggio del 2023, il governo ucraino ha firmato un accordo con BlackRock Financial Market Advisory (BlackRock FMA) per istituire l’Ukrainian Development Fund (UDF), un’istituzione finanziaria dedicata alla ricostruzione post-bellica del Paese.
Questo fondo mira ad attrarre investimenti pubblici e privati nei settori chiave dell’economia ucraina, tra cui energia, infrastrutture e agricoltura. L’accordo è stato formalizzato durante un incontro a Kiev tra il presidente Zelensky e una delegazione di BlackRock guidata dal vicepresidente Philipp Hildebrand.
Inoltre, secondo un rapporto del 2023 dell’Oakland Institute intitolato War and Theft: The Takeover of Ukraine’s Agricultural Land, oltre 9 milioni di ettari di terreni agricoli ucraini—più del 28% delle terre arabili del Paese—sono controllati da una combinazione di oligarchi ucraini e grandi aziende agroindustriali. Tra queste ultime figurano entità con sede negli Stati Uniti, in Europa e in Arabia Saudita.
Ad esempio, NCH Capital, un fondo di private equity statunitense, gestisce significative porzioni di terreni agricoli in Ucraina, con investimenti provenienti da fondi pensione, fondazioni e dotazioni universitarie statunitensi. Altre aziende coinvolte includono la francese AgroGeneration e le tedesche KWS, Bayer e BASF. Inoltre, il fondo sovrano saudita Public Investment Fund (PIF) e la Saudi Agricultural and Livestock Investment Company (SALIC) detengono partecipazioni rilevanti nel settore agricolo ucraino.
Il nuovo corso delle relazioni tra l’Ucraina e gli Stati Uniti non farà altro che ampliare lo spettro delle opportunità per Washington, ma anche per Mosca, che ha conquistato i territori sui quali giacciono la maggior parte dei giacimenti minerari di Kiev, con buona pace di Bloomberg.
Ci sono vaste possibilità di cooperazione tra Washington e Mosca per l’estrazione di terre rare perché gli USA ne hanno bisogno e la Russia ne ha a sufficienza, Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Interfax.
D’altronde come interpretare la presenza di Kirill Dmitriev, che dal 2011 gestisce il fondo sovrano russo per gli investimenti diretti, nella delegazione russa dei colloqui di Riyadh se non in chiave di spartizione tra Stati Uniti e Russia del bottino ucraino?”
Nella sintesi abbiamo
1) giacimenti di terre rare in Ucraina
2) interessi finanziari di grandi fondi di investimento come BlackRock
3) interessi russi ma anche sauditi
ed in tal senso se le trattative di pace (si fà per dire e scrivere) si svolgono a Riyad hanno una loro ragion di essere, che è quella non certamente della libertà del popolo ucraino, della democrazia termine questo che a breve relegheremo sulle pagine degli annali dei libri di storia, bensì dello sfruttamento delle materie prime di cui quei territori sono ricchissimi.
Ma queste notizie non compaiono sui giornaloni di Stato, estremo lascito del regime DEM e Neocom che ha generato mostri culturali e politici, non sono citate dai professori che realmente sono competenti in geopolitica perchè in Italia la hanno inventata loro e quando vanno in televisione discutono con donnine isteriche e compiacenti, e si deve pure ascoltare dalle loro parole che la sovranità di una nazione dipende dalla deterrenza nucleare ,ove se tale dichiarazione fosse stata proferita da qualche generale che ha cambiato mestiere entrando in politica sarebbe successo la fine del mondo con titoli sui giornali inneggianti alla guerra civile.
Siamo alla farsa pura e semplice. Siamo all’abominio della viltà, del falso, siamo in piena rappresentazione di strategie di psy ops generate ,gestite e condotte dai “veri apparati” che non hanno sigle, volti,sedi istituzionali, ma hanno a disposizione tutto quello che hanno necessità giusta le immense disponibilità finanziarie tali da poter comprare governi ed opposizioni, stati maggiori e direzioni di intelligence a livello planetario.
Il contendere è sempre lo stesso. Il contendere è rappresentato dalle risorse energetiche, sia che si chiamino petrolio, litio,cobalto, o tutto ciò che è necessario per governare il mondo intero.
Non è un caso che i cinesi, ad esempio , sono tra i principali estrattori di terre rare al mondo, come da ultimo citato dalla rivista Notizie Geopolitiche del 19 gennaio 2025 a cura di Giuseppe Gagliano “Cina.Scoperto enorme giacimento di terre rare” come a seguito citato
“La notizia della scoperta di un enorme giacimento di terre rare nella provincia dello Yunnan, nel sud-ovest della Cina, ha acceso i riflettori su una risorsa strategica cruciale per le economie del futuro. Con un potenziale stimato di 1,15 milioni di tonnellate, di cui oltre 470.000 tonnellate di elementi chiave come il prasodimio e il neodimio, questo giacimento rappresenta un tassello fondamentale per il rafforzamento della supremazia cinese nelle catene di approvvigionamento globali di minerali essenziali.”
Siamo alle consuete conclusioni.
Oggi leggiamo che la sinistra, fino a ieri ed ancora oggi pacifista ed europeista, chiama “alle armi” le nuove generazioni, e chi fà ciò non si crede abbia mai indossato una divisa, conosciuto una caserma, e l’unica cosa che possono aver fatto è andare sugli sci ed in barca a vela.Al governo si gioca a dribbling fra trappoloni ministeriali ed impossibilità di sostituire la dirigenza pubblica commettendo un errore che sarà fatale.
Deve andare così.
Restiamo spettatori di vicende che si possono solo subire giusto il fatto che siamo privi di ogni tipologia di difesa nazionale ed in tale circostanza crediamo alle fantasie di un esercito europeo portandoci sulla coscienza la morte di Enrico Mattei che aveva indicato la strada,l’unica, per la vera sovranità nazionale che era solo quella energetica.
Va bene così. Ma abbiamo San Remo ed il futuro sarà di BlackRock….





