Stamane mi è stata posta una domanda delle cento pistole: cosa accadrà alla fine del mondo?
Morte personale e fine del mondo appaiono omologhe. Come in cielo così in terra; micro e macrocosmo in vicendevole specchiamento. I benpensanti ci assicurano che nessun defunto sia mai tornato a raccontarci com’è l’aldilà. Sbagliano. Testimonianze note e meno note sostengono diversamente dal comun sentire. Io stesso ho potuto comunicare con le anime dei trapassati, ricevendo informazioni preziose e, viceversa, alcune sostenendole affinché si potessero affrancare da questa dimensione.
La fine del mondo ha molti punti di contatto con la morte dell’individuo.
La morte come avviene? C’è un’ultima vampata, una scarica come di energia termica che sale al cervello fino ad illuminarlo al momento del distacco tra anima e corpo e tutti i fatti, i ricordi accumulati si presenteranno insieme alla coscienza morente, intensi, vivaci. Questo momento topico dura un attimo. Poi, se possibile usare il “poi”, una coscienza nuova di zecca compare e siamo noi, nuovi anche se non lo comprendiamo subito. Durante il passaggio tra la vita quaggiù e l’altra, c’è un’impressione rovesciata dei nostri atti. Quello che abbiamo faitto agli altri durante la nostra esistenza, li viviamo noi, se gli atti sono stati deprecabili li accusiamo tormentandoci. Questa fase fondamentale nella vita di ogni essere umano è la stessa di quanto accade nell’Apocalisse del mondo: il tempo si accorcia e lo spazio si estende ripetendo ogni piccolo accadimento. Se dopo morti si paga quanto fatto prima al prossimo, alla fine del mondo si paga quanto fatto a Dio.
P.S.
Accumuliamo luce, servirà per dopo. In che senso? Eleviamo ogni giorno la nostra mente verso Dio e la Creazione e custodiamo la purezza dei sensi per salvarci dal disfacimento morale e fisico. Rivolgiamo pensieri d’affetto ai nostri antenati, lontani e prossimi; difendiamoci dall’insidia volta a distruggere la spiritualità trinitaria dell’anima – sentimento, volontà e l’intelligenza. Facciamo rifornimento di luce assimilando la bellezza elfica del mondo e della creatività umana. Sarà un dolce fardello che ci porteremo oltre la linea di confine.