Home Opinioni ANIME BELLE, ESULI E ORDIGNI (nucleari)

ANIME BELLE, ESULI E ORDIGNI (nucleari)

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 Da che esiste la democrazia gli esuli di un regime totalitario sono sempre stati percepiti come vittime a cui riservare solidarietà e supporto.
Ma tutto questo si inceppa quando gli esuli sono di nazionalità iraniana. Esuli da 46 anni, costretti a scappare dal piú intollerante regime teocratico, intriso di patriarcato millenario e dedito all’applicazione letterale della Sharia.
Da ieri le pagine degli esuli e le loro dichiarazioni sono un tripudio di esultanza. Vedono scossa alle radici una dittatura intollerabile che li ha costretti a rifugiarsi lontano dal proprio paese. Hanno ancora agganci con parenti e amici e registrano l’isolamento della casta al potere inviso al suo stesso popolo.
Oggi gli iraniani in patria e all’estero, hanno meno paura. Si é scoperta la fragile vulnerabilità degli Ayatollah e dei guardiani della Rivoluzione.
Un blitz chirurgico ha decapitato i vertici militari e politici. Tra loro il comandante dei Pasdaran Hossein Salami (considerato il delfino di Khamenei) il capo di Stato maggiore Mohammad Bagheri e il generale Gholam Ali Rashid, artefice del programma iraniano relativo ai droni trasferiti alla Russia a sostegno della sua guerra di aggressione contro l’Ucraina. (le loro foto in calce)
Eppure pare che questo tripudio non sia condiviso dalle solite anime belle, che si stracciano le vesti in fresco di lana Zegna, pensando alle sorti dei pretoni neri di Teheran.
Al contrario, é un florilegio di peane del tutto dimentico di chi ha attaccato chi e soprattutto quando.
Qualche ignorante di ritorno sentenzia, perentorio, che per la prima volta Israele ha mosso guerra contro uno stato sovrano aggredendolo di sorpresa.
Peccato vengano totalmente ignorate le recenti campagne del regime iraniano, finanziate con uomini e mezzi per distruggere Israele tramite i Proxy consolidati: Hamas-Houti-Hezbollah
Con un calcolo approssimativo si possono stimare almeno 65.000 lanci di razzi e missili diretti ai territori israeliani da 7 Ottobre 2023 ad oggi. Tutta roba uscita dalla supply chain dei Guardiani della Rivoluzione.
Una quantità di ordigni che avrebbe potuto causare la distruzione di Israele in assenza dell’IRON DOME (il sistema di difesa che intercetta le testate nello spazio aereo israeliano, e a volte anche fuori da quello spazio).
Del resto l’Iran lo ha inserito nella Costituzione, come Hamas del resto; distruggere Israele fa parte della missione di questi regimi e ci si meraviglia se questo stillicidio di ordigni viene preventivamente bloccato.
Tanto piú allorquando la minaccia certificata da AIEA (emanazione del Consiglio di Sicurezza Onu) é stata divulgata. Tempo tre mesi e l’Iran avrebbe potuto realizzare un ordigno atomico. Sempre la AIEA ha confermato che i siti di Fordow e Esfahn sono stati colpiti. “Il livello di radioattività esterno è rimasto invariato, ma la contaminazione interna determinerà un rallentamento consistente dei programmi iraniani”.
L’atomica iraniana é dietro l’angolo!
E questo le anime belle in fresco di lana lo sanno benissimo…

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  • Redazione

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