
Sempre più necessaria l’opera trasparente della Commissione parlamentare d’inchiesta.
Il Covid ha complessivamente infettato almeno 765 milioni di persone causando la morte di circa 20 milioni, grazie anche ad una disastrosa e colpevole conduzione della lotta alla pandemia, basata più su scelte ideologiche che su dati scientifici.
Della scienza si è fatto strame, ma chiunque osasse dire qualcosa che non corrispondeva alla narrazione voluta da Fauci e da Big Pharma era considerato un complottista, un cialtrone antiscientifico, una persona da criminalizzare.
A pandemia finita, ora, il massimo responsabile dell’ideologia (non della scienza) che è stata alla base delle scelte dei governi e delle ciance delle virostar (che ancora cianciano), ossia l’infettivologo americano Anthony Fauci, a capo della task force contro il virus, ammette gli errori nella strategia: «È inaccettabile che un Paese ricco come il nostro abbia avuto 1,1 milioni di morti». Inaccettabile, non v’è dubbio, anche grazie alla sua “competenza” scientifica.
“Sul Covid ho sbagliato anch’io”, ha detto il responsabile per quasi quarant’anni direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, l’ente del Dipartimento della Salute statunitense specializzato nello studio delle malattie infettive e immunitarie.
Fauci è stato, durante la fase più acuta della pandemia da Covid-19, l’esperto più ascoltato a livello internazionale e padrino di tutte le “virostar”, la cui opinione difficilmente poteva essere messa in discussione poiché incarnava la “scienza”.
Oggi l’82enne ammette che, nella gestione dell’emergenza pandemica, qualcosa è andato storto. Altro che storto. Il fatto che storta era la sua “competenza” cosiddetta scientifica.
In un’ampia intervista rilasciata al New York Times, il famoso immunologo ammette: “Qualcosa è chiaramente andato storto. E non so esattamente cosa. Ma il motivo per cui sappiamo che è andato storto è che siamo il Paese più ricco del mondo e, su base pro capite, abbiamo fatto peggio di praticamente tutti gli altri Paesi. E non c’è motivo per cui un paese ricco come il nostro debba avere 1,1 milioni di morti. Inaccettabile”.
Vallo a dire ai parenti dei morti, signor “competente”.
Sicuramente, osserva ancora Fauci nella lunga intervista con il giornalista David Wallace-Wells, “penso che le cose avrebbero potuto essere fatte diversamente e meglio”.
“Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa”, dovrebbe recitare all’infinito il dottor Fauci, che si ritiene incardinato nella logica gesuitica.
Quanto all’origine del virus, Fauci ribadisce, a suo dire, l’origine “naturale” del Covid, dopo aver espresso, nel recente passato, dubbi sulla versione ufficiale da lui stesso sposata, aprendo all’ipotesi del laboratorio. Anche in questo caso la sua versione non nulla a che fare con la scienza.
Le ammissioni tardive di Anthony Fauci non devono farci dimenticare, come ci ricorda Roberto Mazzoni, giornalista italiano che scrive dalla Florida, che sono dipesi “fondamentalmente da lui l’obbligo di portare mascherine in molti stati degli USA e anche fuori, i lockdown, i coprifuoco e il tentativo d’imporre l’obbligo vaccinale” e che è dipesa da lui “la falsa narrativa di origine cinese e sposata da gran parte dei media occidentali secondo cui il virus del COVID-19 avrebbe avuto origini naturali. […]. E’ stato anche nominato flip-flop Fauci – dice Mazzoni – per la sua abitudine di fare dietrofront su qualsiasi sua affermazione pseudo-scientifica dicendo l’esatto opposto di quello che aveva detto poco prima. Di recente – continua Mazzoni – sono state rese pubbliche 3.200 sue email relative al periodo della pandemia da cui risulta che Fauci diffondeva pubblicamente direttive che sapeva non essere vere, mentre privatamente diceva ben altro”.
Non solo. “Gli elementi che stanno emergendo – afferma Mazzoni – mostrano sempre di più che è stato Fauci a finanziare il Wuhan Institute of Virology per sviluppare virus pericolosi per l’uomo attraverso ricerche tecnicamente definite “gain of function”, vale a dire la mutazione di virus in laboratorio in modo che diventino pericolosi e mortali per l’uomo”.
Tucker Carlson di Fox News (recentemente licenziato dal canale televisivo), uno dei giornalisti televisivi più seguiti negli Stati Uniti, ha accusato Fauci di avere mentito (il video relative a Carlson è reperibile sul sito www.mazzoninews.com).
Vediamo la narrazione di Tucker Carlson :“Grazie a una richiesta di Freedom of Information di BuzzFeed, abbiamo migliaia di email da e per Anthony Fauci. Risalgono all’inizio dell’inverno del 2020. Collettivamente, mostrano che, fin dall’inizio, Tony Fauci era preoccupato che il pubblico potesse concludere che il COVID avesse avuto origine all’Istituto di virologia di Wuhan. Ora, perché Tony Fauci dovrebbe essere preoccupato che gli americani possano concludere questo? Forse perché Tony Fauci sapeva perfettamente che aveva finanziato esperimenti gain of fuction in quello stesso laboratorio. Le email dimostrano che Fauci ha mentito su questo sotto giuramento. Considerate questo scambio, iniziato la sera del 31 gennaio 2020. Era un venerdì poco prima di mezzanotte. La prima e-mail proveniva da un immunologo chiamato Christian Anderson, che lavora allo Scripps Research Institute di La Hoya, California. Anderson avvertì Fauci che il COVID sembrava essere stato possibilmente manipolato in laboratorio: «Le caratteristiche insolite del virus costituiscono una parte molto piccola del genoma, meno di 0,1%. Quindi bisogna guardare molto da vicino tutte le sequenze per vedere che alcune delle caratteristiche sembrano potenzialmente ingegnerizzate». Il giorno dopo, il 1° febbraio, Tony Fauci ha risposto: «Grazie, Christian. Ci sentiamo presto al telefono». Fauci ha poi inviato una e-mail urgente al suo vice, un uomo chiamato Hugh Auchincloss. L’oggetto di quella e-mail tutto in maiuscolo era IMPORTANTE. «Hugh, è essenziale che parliamo questa mattina, tieni il tuo cellulare acceso. Leggi questo documento e l’e-mail che ti inoltrerò. Oggi avrai dei compiti da svolgere». In allegato a quella e-mail c’era un documento. Era intitolato «Baric Shi e altri Nature Medicine SARS gain of function PDF». Ora il Baric nell’allegato si riferisce a Ralph Baric, un virologo con sede negli Stati Uniti che ha collaborato con il Wuhan Institute of Virology. Baric ha lavorato con una donna chiamata Dr. Shi Zhengli, conosciuta come Batlady (signora dei pipistrelli) perché manipola i coronavirus che infettano i pipistrelli. Era la Shi dell’allegato. Ora, tenete a mente che durante l’interrogatorio del senatore Rand Paul del Kentucky abbastanza recentemente, Tony Fauci ha negato che questo stesso Ralph Baric avesse condotto ricerche sul guadagno di funzione. Di nuovo, questo è il Ralph Baric menzionato nell’allegato di Fauci, che era intitolato Baric Shi e altri Nature Medicine SARS gain of function PDF. Eppure, sotto giuramento davanti al Congresso degli Stati Uniti, Fauci lo ha negate”.
“Jeremy Farrar – continua Tuker Carlson -, un medico britannico che gestisce un’importante organizzazione di ricerca senza fini di lucro, ha ricordato a tutti nella chiamata che ciò che hanno detto era top secret: «Le informazioni e la discussione sono condivise in totale riservatezza e non devono essere condivise fino all’accordo sui prossimi passi». In altre e-mail, Jeremy Ferrar ha passato un articolo del sito web ZeroHedge. Quell’articolo suggeriva che il coronavirus potrebbe essere stato creato come arma biologica. Ora sappiamo che è una spiegazione più plausibile di quella che credevamo all’inizio, e che ci viene raccontata dai media, cioè che il coronavirus provenisse da un pangolino. Eppure, per il crimine di dirlo ad alta voce, pur essendo una spiegazione più plausibile, ZeroHedge è stato bandito dalle piattaforme di social media. Fino a poco tempo fa, non era permesso neanche insinuare che il COVID potesse essere un prodotto di laboratorio. Perché non si poteva neanche insinuarlo? I fact-checkers non lo avrebbero permesso? Perché non lo avrebbero permesso? Perché Tony Fauci ha assicurato ai monopoli tecnologici che il coronavirus non poteva essere stato prodotto dall’Uomo. E così i monopoli tecnologici hanno bandito l’argomento”.
Tucker Carlson mostra poi una dichiarazione di Fauci: «Un gruppo di virologi evolutivi altamente qualificati ha esaminato le sequenze del virus e le sequenze nei pipistrelli a mano a mano che si evolvono. E le mutazioni che ci sono volute per arrivare al punto in cui si trova ora sono totalmente coerenti con un salto di specie da un animale a un uomo».
“Era il 17 aprile 2020 – commenta Tucker Carlson -, poco dopo l’inizio di questa pandemia. A quel punto ciò che Tony Fauci ha appena affermato, come noto, non poteva essere noto in modo definitivo. Era una menzogna. Tony Fauci ha suggerito che lo sapeva perché i migliori ricercatori avevano deciso in modo definitivo che questo [virus] deve essere saltato naturalmente da un animale a un essere umano. Ma di nuovo, a quel punto, non poteva saperlo. Due giorni dopo aver detto questo, uno dei virologi che Tony Fauci aveva finanziato per condurre pericolosi esperimenti sul coronavirus a Wuhan, scrisse per ringraziarlo dell’aiuto. Quell’uomo, un certo Peter Daszak, si lamentò con Fauci che i dollari dei contribuenti americani che aveva preso per questi esperimenti erano stati: “Presi di mira pubblicamente dai giornalisti di Fox News”.
Fauci, afferma Tucker Carlson “ha anche mentito sui vaccini in modo sostanziale. Nel marzo dello scorso anno, l’ex funzionario di Obama Zeke Emanuel ha scritto a Fauci per fare una domanda molto semplice, una che abbiamo fatto innumerevoli volte. Le persone che sono guarite dal COVID sono generalmente immuni dall’infettarsi nuovamente con il COVID? Questo vale per circa 100 milioni di americani. Quindi non è una domanda da poco. La risposta di Fauci: «Nessuna prova a questo proposito, ma si suppone che ci sarebbe una sostanziale immunità post-infezione». Beh, sì, lo si potrebbe supporre e l’abbiamo sempre fatto. E infatti, gli studi ora dimostrano che è vero. Le persone che hanno avuto il COVID e sono guarite non si ammalano quasi mai di nuovo di COVID. Quindi non hanno bisogno di essere vaccinati. Eppure, fino ad oggi, Tony Fauci non lo ha mai ammesso in pubblico”.
Tucker Carlson durante la sua trasmissione su Fox News si chiede: “Perché Tony Fauci sarebbe in contatto così regolare con Bill Gates? Il termine Bill Gates compare più di due dozzine di volte quando si leggono le e-mail di Fauci. Bill Gates ha forse beneficiato in qualche modo dalle istruzioni di Tony Fauci su come gestire il COVID? Questo sarebbe sicuramente da sapere, immediatamente. Eppure non lo sappiamo. I nostri media non sembrano interessati a scoprirlo”.
Le email dimostrano che Anthony Fauci ha finanziato esperimenti di tipo gain of function nel laboratorio di Wuhan per poi mentire a riguardo durante un’interrogazione senatoriale sotto giuramento davanti al senatore Rand Paul.
Robert Redfield, capo della risposta pandemica negli USA, ha smentito Fauci. Ne parla lo stesso Redfield in un’intervista rilasciata a CNN.
Redfield: “Normalmente, quando un agente patogeno passa da zoonotico (l’animale che contagia) a umano, ci vuole un poco di tempo perché capisca come diventare sempre più efficiente nella trasmissione da uomo a uomo. Non credo che questo abbia senso dal punto di vista biologico”.
Giornalista: “Quindi, in laboratorio, pensa che quel processo di diventare più efficiente stesse accadendo? È questo che sta suggerendo?”.
Redfield: “Sì. Diciamo che ho un coronavirus su cui sto lavorando. La maggior parte di noi, in laboratorio, cerchiamo di far crescere un virus. Cerchiamo di contribuire a farlo crescere sempre meglio, sempre meglio, sempre meglio, sempre meglio, sempre meglio, in modo da poter fare esperimenti e capirci qualcosa. Questo è il modo in cui lo interpreto”.
In un’altra intervista Robert Redfield racconta la dinamica all’interno della Casa Bianca e del team che doveva gestire la pandemia e che ha portato alla sua emarginazione e alle pressioni che lo hanno costretto a lasciare la CDC nell’ottobre del 2020.
L’ex direttore del CDC, Robert Redfield, ha partecipato un’intervista esclusiva con Fox.
“Il dottor Redfield – reassume Roberto Mazzoni – sostiene che è stato un grosso errore che al suo team del CDC non è stato permesso di entrare nel laboratorio di Wuhan quando il virus è stato identificato per la prima volta nel gennaio 2020. Dice che avrebbe dovuto spingere di più per entrare subito. E l’Organizzazione Mondiale della Sanità era troppo compromessa per aiutare”.
“Viene citata la notizia – afferma Mazzoni – di una lettera pubblicata recentemente da Shi Zhengli, dopo lungo silenzio, in cui difende la correttezza dei propri esperimenti nel la laboratorio di Wuhan.
Redfield specifica di aver avuto accesso a informazioni confindenziali non disponibili ad altri che gli hanno permesso di giungere alla conclusione che il virus SARS-CoV-2 proviene dal laboratorio di Wuhan. Queste sono informazioni che sono in possesso del Dipartimento di Stato e del Consiglio di Sicurezza Nazionale e che, secondo Redfield, dovrebbero essere condivise. Dichiara che il nome SARS-CoV-2 è fuorviante perché il nuovo coronavirus somiglia ben poco al virus della SARS originale. Questa classificazione errata ha compromesso anche la corretta scelta delle misure di gestione della pandemia. Secondo lui la trasmissione è in gran parte asintomatica e lo hanno capito quando ormai era troppo tardi. Si pente di non aver premuto di più per poter accedere al laboratorio di Wuhan subito dopo l’inizio dell’epidemia. Menziona il fatto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità era troppo compromessa per imporre sulla Cina persino le proprie regole che il governo cinese aveva sottoscritto”.
I documenti sono reperibili sui video presenti nel sito: www.mazzoninews.com e nell’ampia citazione delle fonti che Mazzoni allega alle sue inchieste.
Mazzoni riporta, in altri video le audizioni di Anthony Fauci in Senato, dove le sue affermazioni sono contestate punto per punto dal senatore Rand Paul.
E’ del tutto evidente che l’operato di Anthony Fauci è sottoposto negli Usa a una quantità di domande, che si avvalgono di documentazione in parte resa disponibile.
Ora, dopo quanto è già emerso e quanto ancora emergerà, date le molte inchieste sull’argomento, la necessità che la Commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid faccia chiarezza e, soprattutto, sia trasparente nei confronti degli italiani è una questione di vitale importanza per la democrazia e per la credibilità della istituzioni.
Va anche detto che, finalmente, anche la canea delle virostar italiane potrebbe finalmente mettersi a cuccia e vergognarsi.
Rimane una domanda finale, da fare, in questo caso, ai sindacati, che evidentemente, oltre a svolgere incarichi delegati da Inps e enti governativi per sbarcare il lunario e a parlare di antifascismo non sanno fare altro. La domanda è cosa ci stavano a fare, durante la pandemia, quando misure folli in stile cinese conculcavano la democrazia, la libertà e mettevano alla porta migliaia di lavoratori in base alla politica dell’obbligo vaccinale e del green pass.





