
Secondo i principali sondaggi, per i popolari un accordo con il partito sovranista di Santiago Abascal sembra l’unica strada percorribile per assicurarsi anche l’Estremadura e l’Aragona
23 Maggio 2023
Per il Partito popolare spagnolo (Pp) le elezioni regionali e comunali che si terranno il 28 maggio prossimo vogliono rappresentare la prima “spallata” al “sanchismo” e al suo “modello di gestione” (come affermato in numerose occasioni dai vertici del principale partito d’opposizione) in vista delle elezioni generali di fine anno.
Secondo gli ultimi sondaggi effettuati negli ultimi giorni dai maggiori istituti demoscopici, il partito guidato da Alberto Nunez Feijoo avrebbe in termini assoluti una maggioranza di circa 5 punti percentuali sul Partito socialista operaio spagnolo (Psoe) del presidente del governo, Pedro Sanchez. Tuttavia, gli stessi sondaggi hanno evidenziato che a parte la Comunità di Madrid dove sembra molto probabile che la presidente, Isabel Diaz Ayuso, possa essere riconfermata con una maggioranza assoluta, nelle altre regioni la politica dei “patti” sia in caso di vittoria del centrodestra che del centrosinistra sarà una costante per poter aspirare a formare un governo locale. Particolarmente importante sarà la partita nella Comunità Valenciana dove i popolari vincerebbero le elezioni e otterrebbero i numeri per governare solo insieme a Vox con un margine di un solo seggio, “strappando” la guida della regione al socialista, Ximo Puig.
Secondo i principali sondaggi, per i popolari un accordo con il partito sovranista di Santiago Abascal sembra l’unica strada percorribile per assicurarsi anche l’Estremadura e l’Aragona. Per cercare di scongiurare il più possibile questo scenario, tuttavia, negli ultimi giorni Feijoo ha invitato espressamente gli elettori di Vox e Ciudadanos a sfruttare “l’opportunità” di concentrare il loro voto a favore del suo partito. Per i popolari il trasferimento di schede dai socialisti “delusi” sarà fondamentale per stabilire il cambio di ciclo”.
Se ha quasi totalmente assorbito il partito di ispirazione liberale Ciudadanos nella maggior parte dei territori, Feijoo ieri ha fatto appello agli ultimi indecisi per contribuire a consolidare una vittoria elettorale risicata in diverse regioni. “So che ci sono elettori Vox che vogliono governi forti e impegnati per il nostro Paese. A tutti gli spagnoli che vogliono che la Spagna faccia meglio, vengo a chiedere di unire il voto intorno al Pp” ha detto il leader dei popolari durante un recente comizio a Valencia.
Come indicato da diversi osservatori politici, la strategia del “voto utile” e questioni legate al modello di gestione (finanziamenti regionali, tasse o alloggi) sembrano prevalere in questa seconda fase della campagna elettorale rispetto alla vicenda Eh Bildu e ai suoi accordi parlamentari con Sanchez. Il partito indipendentista basco, infatti, aveva candidato nelle sue liste nei Paesi Baschi ed in Navarra 44 condannati per affiliazione all’ex organizzazione terroristica Eta che avevano già scontato la loro pene e che secondo la legge spagnola potevano candidarsi alle elezioni. Per giorni, i popolari e Vox hanno denunciato i “patti socialisti” con Bildu accusando il premier di avere come “unica preoccupazione” quella di restare al potere. La vicenda ha provocato, pero’, delle pericolose “crepe” all’interno dello stesso partito conservatore. Se la presidente della Comunità di Madrid, Isabel Diaz Ayuso, ha chiesto ripetutamente la messa fuori legge di Eh Bildu attraverso l’applicazione della legge sui partiti (linea difesa anche da Vox), la direzione nazionale ha rifiutato questa possibilità limitandosi ad utilizzare la questione in un’ottica anti-governativa.
Un’alleanza tra popolari e Vox a livello locale non sarebbe, in ogni caso, una novità assoluta. Nel marzo del 2022, infatti, è nato in Castiglia e Leon il primo governo regionale congiunto tra le due formazioni che, nonostante i frequenti momenti di tensione, continua a mantenersi saldo. Più sfortunate, al contrario, sono state le esperienze a Madrid dove sia alla regione che al comune Vox ha rotto con i popolari ritirando l’appoggio esterno. Agglutinare il voto di centrodestra alle elezioni di questo fine settimana permetterebbe ai popolari dare concretezza al “vento di cambiamento” annunciato per “abbattere il sanchismo” e, soprattutto, per evitare di doversi sedere ad un tavolo con Vox che, da parte sua, ha chiarito che farà pesare ogni voto conquistato alle urne. “Non daremo un assegno in bianco al Pp”, ha chiarito a più riprese il partito di Abascal.





