di Massimiliano Marzano
Dire che.. il Banchiere Centrale, Christine Lagarde, “sta facendo il suo mestiere e agisce in autonomia da altri tipi di considerazione”, francamente la trovo una provocazione, una affermazione fideistica, sconfessata dal curriculum di Madame Inflation, dalle sue memorabili gaffes, dai ritardi, dagli errori di valutazione e di comunicazione e dall’assenza totale di buon senso, ai limiti della mala fede.
Rifletta il giornalista di Repubblica e l’intera redazione, notoriamente schierata a sinistra e sovente accecata dall’ideologia.
Il Governo Meloni e Giorgetti stanno facendo tutto il possibile per venir fuori dalle “macerie” lasciate dai precedenti Governi Pd e 5Stelle e, in particolare, dalle politiche del.. “tutto gratuitamente” di Conte, Di Maio e Grillo; da quelle “pro Ong e migrazioni irregolari” di Sleihen, Boldrini, Bonelli, Fratoianni e Soumharo; nonché dalle spese non “proprio assennate” e dagli sprechi di Arcuri, Azzolina e Speranza.
Non ricordo imprecazioni o reprimende su tutto questo da parte dei giornali e dei media.
Gli Italiani si sono pronunciati nel segreto delle urne. Il loro giudizio sugli sprechi e sulle politiche dei passati governi è stato senza appello. Sono solo da biasimare quei Governi che, in soli tre anni, hanno aumentato il debito pubblico di oltre 300 mld di euro, lasciando in dote a quello attuale altri 140 mld di spesa per soli superbonus al 110% e 90% e truffe sul reddito di cittadinanza.
L’attuale Governo, eletto dagli italiani, ha tutto il diritto di governare per l’intera legislatura, dopo tanti anni che questo non avveniva.
Un Governo che necessariamente dovrà essere ispirato al rigore, all’austerity, alla spending review, al contenimento della spesa pubblica e alla spesa responsabile, dopo la grande abbuffata fatta dai precedenti.
Questa è la nostra Repubblica e tutti siamo chiamati a rispettare le sue regole, anche i media e chi fa informazione.
Il mestiere d’informare non si rivolti mai contro il proprio Paese, soprattutto nei momenti difficili. La credibilità della notizia sta nell’equilibrio con cui sa coniugare il diritto di informare e il bene e l’interesse dei cittadini e dell’intero Paese.
La stabilità e la continuità del Governo sono valori essenziali per l’unità del Paese, per un cambiamento progressista e strutturale e per una politica di medio lungo termine a beneficio di tutti. Ed è ciò che è sempre mancato nel ns Paese e che tuttora di divide.
Tutti dobbiamo sentirci uniti nella ricerca del fondamentale valore dell’unità nazionale, al di là delle ideologie di comodo, destra o sinistra, con le quali spesso giocano i politici di basso profilo per fare gli interessi propri.
Il bene della Nazione e il suo progresso è interesse generale di tutti noi, un bisogno che deve unire i cittadini onesti, non dividerli.




