di Ugo Busatti
Sono dieci anni ormai che sto cercando di far passare una visione diversa del rapporto Stato-Cittadino. Come chiaramente dimostrato dai fatti, senza alcun successo. Ma non importa. Dato che non cerco un tornaconto personale nel mio lavoro, mi limito a farlo con la speranza che prima o poi lasci una traccia.
1 – Benzina a 2,72 euro in autostrada A8. Le fantasiose dichiarazioni della politica che difendono tale obbrobrio, non possono far accettare la chiara speculazione fatta sulla pelle dei cittadini. Le accise, una tassazione speciale sul “consumo” di certi prodotti, sono nel caso della benzina quanto di piú immorale si possa trovare, a parte le tassazioni di alcune proprietá. ( case auto etc). Se vogliamo guardare l’aspetto “Etico” della tassa, vediamo quanto sia discriminatorio. Colpisce la libertá di movimento, per non dire in moltissimi casi, la NECESSITÁ di movimento. Se mancano i mezzi pubblici adeguati ( e gratuiti come suggerisce lo Stato Amico), far pagare un prezzo esagerato a causa delle tasse ( senza costerebbe meno di un euro) colpisce il cittadino medio in modo discriminatorio. E non venissero a parlarci di “tassa ecologica”, perché se si volesse far realmente qualcosa, i mezzi pubblici non inquinanti sarebbero la soluzione. E invece la politica sulla benzina ci fa i soldi, quelli veri.
2 – Finalmente ci sono arrivati: l’assicurazione andrá pagata sui monopattini e sulle biciclette elettriche (per ora, poi arriveranno anche a quelle normali), La lobby delle assicurazioni ha vinto ancora. La politica non esita a far pagare al cittadino un nuovo obolo. Lo Stato Amico, non nega che serva e sia una sicurezza per il cittadino essere assicurato. Nega questo accanimento a pezzi. Polizze per il cane, per il figlio che combina guai, per i vaso che cade dal balcone, per l’auto, per la moto, la bicicletta, e per qualunque possibile forma di pericolo che potrebbe arrecare danno. E allora, lo Stato Amico propone una assicurazione unica di ogni cittadino contro qualunque danno che grazie alle componenti statistiche, se fosse generalizzata, diminuirebbe gli importi e creerebbe sicurezza. Anche la mia auto sarebbe automaticamente assicurata, dato che la guido io. Se poi volessi una particolare assicurazione contro furto o altri danni, allora dovrebbe essere negoziata a parte. Ma la RCA generalizzata sarebbe un bene sociale meno caro di quello attuale.
3 – Le revisioni auto: siamo sotto indagine europea, perché sembrerebbe che da noi in Italia il 99,8% delle revisioni finisca senza segnalazioni. E questo non piace ai produttori di auto che vendono ricambi ( motivo vero dell’obbligo delle revisioni). E la concorrenza dei meccanici autorizzati, fa si che lo scopo della revisione, diventi inutile doppiamente. Se non a farli guadagnare.
Oggi mi fermo su queste tre considerazioni, ma ovviamente ce ne sarebbero tante altre. Meno regole, ma rispettate. Questa é la formula che dovrebbe diventare vincente. Ma siamo anni luce lontani.




